• Culture e colture - Roberto Capucci e la biodiversità

    Culture e colture Roberto Capucci e la biodiversità

    Born in Italy, Food, fashion, design and ancient seeds
    Zahir Countryhouse - Contrada Eloro Pizzuta, Bucachemi, Noto (SR) – fino al 5 novembre 2020

    Per promuove l’agricoltura 2.0, con il recupero degli antichi semi autoctoni italiani e della biodiversità, gli abiti scultorei di Roberto Capucci fotografati da Toni Campo sono protagonisti dei 17 scatti che hanno come sfondo gli ulivi del Parco dell’Anima di Noto e la nuova generazione di contadini custodi. Immagini affascinanti e suggestive che uniscono tradizione, design e moda, eccellenze che storicamente contraddistinguono il patrimonio materiale e immateriale dell’Italia.

    Dietro questo progetto c’è la volontà di accendere i riflettori sulla necessità di salvaguardare tesori ingiustamente abbandonati nel nostro Paese, ma dalle enormi potenzialità economiche ancora inespresse: le antiche semenze italiane: un patrimonio che consente anche di tutelare la biodiversità vegetale e animale, che abbraccia a 360 gradi i concetti chiave di sviluppo sostenibile, nel segno dell’innovazione, del benessere accessibile e della salvaguardia dell’ambiente.

    Una necessità più che mai sentita in questo periodo, tanto che lo scorso 30 settembre l’Italia e altri 76 Paesi hanno firmato Leaders Pledge for Nature, il primo documento che sancisce l’impegno formale a invertire la rotta della perdita di biodiversità entro il 2030 con azioni concrete che aprono la strada a un Piano Globale per la Biodiversità.
    Sempre su questo tema, si è da poco costituito il Consorzio MAMA.SEEDS, la prima Start Up italiana fondata da Alessia Montani per salvare la memoria delle antiche colture italiane, con l’obiettivo di ottenere il riconoscimento normativo della filiera agroalimentare delle antiche semenze italiane: cerealicola, orto-frutticola, vitivinicola e delle erbe aromatiche.

    Il racconto delle fasi dei processi agricoli delle antiche semenze autoctone (ancora oggi tramandate grazie all’attività degli agricoltori) è affidato all’obiettivo di Toni Campo, che rcon i suoi clic riesce a dare rilievo e importanza a ogni elemento fotografato: i lavoratori, gli agrumeti, gli alberi di ulivo, i mandorli secolari, dei carrubi e i magnifici abiti di Roberto Capucci, preziose creazioni di taffetas di seta plissettata che hanno fatto la storia della moda italiana.

    La mostra, concepita per essere itinerante, e toccherà molte regioni italiane, e in particolare nelle zone del Mediterraneo.

    Crediti fotografici:
    Art Director Francesco Palazzolo
    Stylist Mauro Crachi
    Hair and make Up Antonio Musumeci e Semmy Mele

     

  • Cultures and crops Roberto Capucci and biodiversity

    Cultures and crops Roberto Capucci and biodiversity

    Born in Italy, Food, fashion, design and ancient seeds
    Zahir Countryhouse - Contrada Eloro Pizzuta, Bucachemi, Noto (SR) - until 5 November 2020

    To promote agriculture 2.0, with the recovery of ancient Italian autochthonous seeds and biodiversity, the sculptural clothes by Roberto Capucci photographed by Toni Campo are the protagonists of the 17 shots that have as a background the olive trees of the Parco dell'Anima di Noto and the new generation of custodian farmers. Fascinating and evocative images that combine tradition, design and fashion, excellences that historically distinguish the tangible and intangible heritage of Italy.fashion, excellences that historically distinguish the material and immaterial heritage of Italy.

    Behind this project there is the desire to turn the spotlight on the need to safeguard treasures unjustly abandoned in our country, but with enormous yet unexpressed economic potential: the ancient Italian seeds: a heritage that also allows us to protect plant and animal biodiversity, which fully embraces the key concepts of sustainable development, in the name of innovation, accessible wellbeing and environmental protection.

    A need felt more than ever in this period, so much so that on 30 September Italy and other 76 countries signed Leaders 'Pledge for Nature', the first document that establishes the formal commitment to reverse the course of biodiversity loss by 2030 with concrete actions that pave the way for a Global Plan for Biodiversity.
    Also on this theme, the MAMA.SEEDS Consortium has recently been established, the first Italian Start Up founded by Alessia Montani to save the memory of ancient Italian crops, with the aim of obtaining regulatory recognition of the agri-food chain of ancient Italian seeds. : cereals, fruit and vegetables, wine and aromatic herbs.

    The story of the phases of the agricultural processes of the ancient native seeds (still today handed down thanks to the activity of farmers) is entrusted to the lens of Toni Campo, who with his clicks manages to give prominence and importance to each element photographed: the workers, citrus groves, olive trees, secular almond trees, carob trees and the magnificent dresses by Roberto Capucci, precious creations of pleated silk taffetas that have made the history of Italian fashion.

    The exhibition, conceived to be itinerant, will touch many Italian regions, and in particular in the Mediterranean areas.

    Photo credits:
    Art Director Francesco Palazzolo
    Stylist Mauro Crachi
    Hair and make Up Antonio Musumeci and Semmy Mele

  • Roberto Capucci, quando l’abito è espressione artistica

    Novegonne è una creazione del 1956 di Roberto Capucci.

    A Roberto Capucci, uno degli stilisti italiani più innovativi del Novecento, è dedicata una mostra affascinante e magica al Museo Nazionale Villa Pisani di Stra (Venezia) uno dei luoghi più suggestivi del Veneto. Fino al 2 novembre 2025

    I bozzetti di alcune creazioni di Roberto Capucci.

    I bozzetti di alcune creazioni di Roberto Capucci.

    Apprezzato per la sua visione artistica della moda, le qualità che hanno reso famoso Roberto Capucci sono numerose. Tra le principali c’è senza dubbio la creatività scultorea, che hanno permesso allo stilista di trasformare l’abito in una vera e propria opera d’arte, perché ha sempre trattato il tessuto come materia plastica, plasmando vestiti dalle forme architettoniche e strutture tridimensionali complesse.

    Una creazione del 1992 di Roberto Capucci.

    Una creazione del 1992 di Roberto Capucci.

    Altri punti cardine della cifra stilistica di Roberto Capucci sono la ricerca formale e la sperimentazione. Ha definito e sperimentato volumi, pieghe e costruzioni inedite, espressione di costruzioni sartoriali impeccabili. Spesso si è ispirato alla natura, all’arte e all’architettura. È celebre per le sue “pieghe scultoree” e per l’uso di proporzioni e geometrie non convenzionali. Le sue opere sono state esposte in musei e gallerie, ed è stato spesso considerato un ponte tra moda e arte contemporanea anche per la sua indipendenza e integrità artistica e creativa, che ha sempre difeso rifiutando di piegarsi alle logiche commerciali della moda. Per questo è spesso definito un “creatore d’arte” più che uno stilista.

    Bougainville è il nome dell’abito crato da Roberto Capucci nel 1989.

    Bougainville è il nome dell’abito crato da Roberto Capucci nel 1989.

    Roberto Capucci in mostra

    La mostra LA FORZA DEL COLORE. ROBERTO CAPUCCI A VILLA PISANI al Museo Nazionale Villa Pisani a Stra (Venezia), permette di esplorare tutti questi aspetti, e regala l’opportunità di vedere dal vivo con quale maestria tecnica Roberto Capucci ha realizzato abiti che dialogano con l’arte, l’architettura e la cultura. Curata da Enrico Minio Capucci, Alvise Capucci e Francesco Trentini, l’esposizione è promossa dalla Direzione regionale Musei Veneto – Museo Nazionale di Villa Pisani in collaborazione con Suazes e la Fondazione Roberto Capucci.

    Due ritratti di Roberto Capucci (Crediti fotografici: a sinistra, foto di Gianluca Baronchelli-per gentile concessione ERPAC, a destra foto di Toni Thorimbert).

    Due ritratti di Roberto Capucci (Crediti fotografici: a sinistra, foto di Gianluca Baronchelli-per gentile concessione ERPAC, a destra foto di Toni Thorimbert).

    Il percorso espositivo comprende venti abiti, una settantina fra disegni, schizzi e fotografie d’epoca e campagne pubblicitarie, ed esplora il connubio tra la visione artistica di Roberto Capucci e gli spazi storici di Villa Pisani. L’esposizione propone un dialogo nuovo, imprevedibile e suggestivo, che cattura l’attenzione per le forme scultoree e i colori vividi degli avidi, veicoli di emozioni che rendono l’intero percorso espositivo un’esperienza sensoriale unica, in grado di riplasmare gli ambienti della Villa. Già incantevoli per gli affreschi di Giambattista Tiepolo, che con questo contesto acquisiscono un dinamismo originale e coinvolgente.

    Onda è il titolo dell’abito dinamico crato da Roberto Capucci.

    Onda è il titolo dell’abito creato da Roberto Capucci.

    L’interazione tra creazioni sartoriali e spazi storici regala un’esperienza immersiva. Dimostrando quanto la moda sia una preziosa e fondamentale forma di espressione artistica.

francesca marotta

 

Francesca Marotta: giornalista di moda e beauty, curiosa, sognatrice, anticonformista. Amo l’Italia, l’arte, le esperienze, gli stili di vita, il design... da wow!