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Profumi con il fiocco

Pochi decori riescono a trasmettere gentilezza e delicatezza come un fiocco. Un elemento che regala un tocco romantico anche ai profumi, accrescendo la bellezza dei flaconi che li racchiudono.

Punta sulla forma scolpita che ricorda i petali di un fiore il fiocco Vara di gros grain che decora il flacone del nuovo Eau de Toilette Signorina in Fiore di Salvatore Ferragamo.
Per esprimere il temperamento romantico, e al tempo stesso allegro e gioioso, delle giovani donne, la casa fiorentina punta sulle note del sorbetto di pera nashi e del melograno. Un esordio succoso che svela il bouquet di fiori di ciliegio e di gelsomino, che si adagiano con sensualità sul muschio bianco e sul legno di sandalo.

Anche le fragranze per ambienti non sono esenti da un bel fiocchetto. Quello scelto da Jo Malone London per la sua Candela per la Casa Pomegranate Noir si fonde con il sigillo del coperchio. Il suo colore è nero, una tonalità che crea un contrasto molto elegante con la nuance crema della speciale cera profumata. L’aroma intenso di questa candela che dura 45 ore, infatti, è un intreccio di melograno, lampone, prugna, peperosa e gigli che invitano al relax e alla contemplazione.

Chloé Eau de Parfum è una fragranza briosa e delicata racchiusa in un flacone di vetro soffiato di Saint Gobain, decorato da un nastrino annodato in modo impertinente. Il profumo è vivace e civettuolo, con note di peonia, rosa, magnolia e mughetto.

Mandarino francese, rosa bulgara e ylang ylang del Madagascar sono le note dominanti di Flora Chic di Artistry, una Eau de Parfum racchiusa in una boccetta di vetro lavorata a mano e decorata da un nastro rosa.

Sfilate con i fiocchi

Il primo giorno di Milano Fashion Week Autunno/Inverno 2017/2018 ha avuto come protagonista i fiocchi. Da N°21 che li ha proposti sugli abiti di pizzo preziosi e delicati, a Gucci, che grazie all’estro creativo sorprendente di Alessandro Di Michele sono microscopici e rigidi, fino ad Alberta Ferretti, che li utilizza per fermare le ampie e lunghe mantelle di seta stampata.
Grandi e piccoli, piatti e vaporosi, morbidi e rigidi, il fiocco dimostra di essere un decoro versatile ed estremamente flessibile, di cui non potremo più fare a meno...

La Pinacoteca di Brera e i 100 giorni di Mr. James M. Bradburne

Chi abita a Milano, dall'inizio dell'anno sta vivendo magiche sensazioni legate al mondo dell'arte e della bellezza. Protagonista assoluto è il distretto di Brera con il grandioso progetto che la riguarda. I lavori sono iniziati a gennaio quando, a 100 giorni dalla sua nomina, il nuovo Direttore Generale della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Braidense James M. Bradburne ha presentato il suo progetto triennale per il rilancio dell'intero complesso che raccoglie i capolavori più importanti dell'arte italiana.
"Il mio obiettivo è far sì che i milanesi tornino a innamorarsi di Brera. Se Milano abbraccia la sua Brera, il mondo la segue", ha affermato. E ha aggiunto: "La missione di Brera deve essere quella di conservare la sua collezione rendendola parte integrante della vita contemporanea, al servizio della più ampia gamma possibile di utenti di tutte le età, nazionalità ed etnie. Le opere saranno utilizzate per
stimolare la curiosità,
affinare la critica e la percezione,
aumentare l'intelligenza visiva.
Non dobbiamo banalizzare la cultura, ma rendere consapevole il pubblico di oggi che Mantegna, Caravaggio, Raffaello sono stati artisti perfettamente contemporanei, nel significato più radicale. Come diceva Nelson Goodman "noi siamo istituzioni per prevenire la cecità". Conclude spiegando la sua idea: "L'idea è quella di creare una "grande brera" che non sia un'operazione immobiliare ma una visione cittadina, arma di cultura attiva, un luogo dove si va per alimentare i propri problemi di conoscenza".

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Dr. James M. Bradburne Direttore Generale Pinacoteca di Brera e Biblioteca Braidense © Martin Riese

Libera le emozioni

Nato nel cuore delle Alpi Francesi in una famiglia italiana, Laurent Mazzone è un creatore di fragranze molto intrigante che nel 2006 ha fondato la LM Parfums, profumi originali rivolti a nasi raffinati capaci di apprezzare i cocktail aromatici fuori dal comune. In particolare, Sine Die Eau de Parfum ha il potere di liberare la mente e le emozioni. Merito delle note di testa e di di fico e di pompelmo che sulla mia pelle diventano dominanti grazie al caldo abbraccio del cuoio, della violetta e dell’ambra.

Tintinnio fiabesco

Teiere, tazzine e piattini lavorati artigianalmente dai fratelli Massimiliano e Tiziana Musardo sono i decori del braccialetto più originale e delicatamente rumoroso. Ogni movimento del polso, infatti, genera un dolce tintinnio regalando sensazioni gioiose e fiabesche. Questo insolito accessorio fa farte della collezione Prendiamo un tè a Lecce firmata Mumati Gioielli, ed è realizzato in argento 925. Trovo che sia un complemento indispensabile per allontanare le streghe la notte di... Halloween!

Halloween al museo

Per chi è ancora indeciso sul da farsi nella notte più tetra dell’anno, c’è l’opportunità di trascorrere la sera di Halloween al Museo Poldi Pezzoli. La casa-museo di via Manzoni a Milano, infatti, propone la Family Map, che conduce alla scoperta di teschi e scheletri raffigurati in alcune opere della collezione del Museo. La caccia agli orrori è completata da una serie di schede che svelano tante notizie interessanti sulle creazioni artistiche interessate da questo gioco.

Ritratto di uomo (recto), Memento mori (verso), Andrea Previtali detto Cordeliaghi, 1500-1502, tempera su tavola © Museo Poldi Pezzoli, Milano

Le cartelle dei ricordi

Fanno affiorare alla mente i ricordi dei banchi di scuola le cartelle 273 Lunita Pascal, il marchio fondato da Bruna Pizzichini e Francesca Fasano. Più che di borse si tratta di vere e proprie cartelle realizzate con rigore artigianale e fatte a mano a Lecce utilizzando pellami morbidissimi. Proposte in due formati (small e large) e in due linee (basic e limited edition) si portano a mano, a tracolla oppure a spalla, proprio come una cartella. Ogni modello è personalizzabile, sia nella scelta del colore sia del tipo di pellame, ed è dotato di tanti particolari che fanno la differenza: dalla targhetta segna-nome alla tasca interna con cerniera, dalla fascetta rintraccia chiavi alla tasca porta bottiglia.

Ciuffi sul ghiaccio

Ravvivati da boccoli sinuosi o tenuti lisci al naturale come nastri di seta, i ciuffi che decorano con garbo il viso sono di gran moda. I più interessanti sono quelli di Eva Riccobono, Claudia Vieira e di Viky Varga (foto in alto, da destra) che hanno partecipato come ospiti a One Amazing Day, lo spettacolo su ghiaccio che si è svolto all’Arena di Verona il 7 e l’8 ottobre. Realizzate dal team Cotril, guidato dal direttore creativo Giovanni Iovino, che ha curato anche l’hairstyling dei protagonisti dello show, sono il risultato di un sapiente lavoro di spazzola e phon, e di due lacche firmate Cotril: Creative Walk Wind, ad asciugatura rapida che protegge dall’umidità, e della Creative Walk Adrenalin, ideale per modellare e fissare le onde.

Strategie antismog

Ripulire l'aria dallo smog in una grande città è impossibile. Ma rimuovere efficacemente le polveri sottili dalla superficie cutanea e proteggere la pelle dai danni provocati dall'inquinamento è possibile, oltre che doveroso doveroso per tutte. Ecco allora che tra le novità cosmetiche ho individuato i 5 miei alleati che mi permetteranno di a contrastare l'azione negativa dell'inquinamento ambientale sulla mia pelle.

La pulizia deve essere profonda
I trattamenti idratanti sono efficaci soltanto se vengono applicati sulla pelle pulita. Per eliminare in modo efficace ogni impurità che si deposita sulla superficie del viso, utilizzo due diversi trattamenti, uno per la mattina e l'altro la sera

Il tempo al mattino per me è sempre pochissimo e per questo per me il detergente ideale deve essere rapido da usare e realmente efficace. Sto usando Skinesis Ultimate Cleanse di Sarah Chapman un detergente a base oleosa quasi impalpabile, che friziono al mattino appena sveglia sulla pelle umida. Contiene una miscela di oli essenziali rinfrescanti e lenitivi di canfora, neroli, camomilla, gelsomino e rosa. Questa infusione aromatica penetra in profondità nei pori della pelle rimuovendo perfettamente le impurità senza strofinare. Per completare la pulizia, passo un panno morbidissimo bagnato d'acqua tiepida, il Professional Cleansing Mitts, che mi regala all'istante una piacevole sensazione rinfrescane.

Per la sera, invece, quando ho effettivamente più tempo da dedicare alla cura della pelle, preferisco ricorrere alla tecnologia, in particolare quella sonica brevettata di Clarisonic, con le sue 300 micro-oscillazioni ultra delicate al secondo. Ora sto provando il nuovissimo formato da viaggio, Mia Fit, che sta comodamente nel palmo della mano. Grazie alle setole morbidissime della testina, la detersione profonda risulta efficace e non provoca irritazioni.

Le cure del mattino
Il cosmetico che ho usato ogni mattina per tre settimane, da quando sono rientrata a Milano dalle vacanze al mare, si chiama The Moisturizing Lotion di la Mer. Si tratta della nuova super-lozione in gel che pur essendo leggerissima offe tutti i vantaggi della mitica Crème. Punto di forza di questo prodotto sono le “Soft Lotions Capsules” che veicolano in profondità il Miracle Broth (una delle più importanti scoperte nel campo della cosmesi per contrastare la disidratazione cutanea) associato al Lime Tea Concentrate (che protegge la cute dagli effetti dell'inquinamento e delle aggressioni ambientali).
Grazie a questa lozione magica e la pelle è diventata effettivamente turgida e luminosa... insomma la trovo trasformata e radiosa.

Terminata da cura con la super-lozione, ho iniziato quella con un nuovissimo cosmetico che ha la consistenza di una nuvola: Deto2x di Valmont. L'assorbimento di questo prodotto quasi evanescente avviene con il solo contatto. Le percezioni di pelle fresca e rinvigorita sono immediate grazie a un complesso ossigenante che arriva direttamente al mitocondrio, una sorta di polmone della cellula cutanea, liberandola dalle sostanze inquinanti che ne impediscono il buon funzionamento.
A distanza di pochi minuti dall'applicazione, poi, la pelle subisce una trasformazione: diventa più morbida, più liscia e luminosa. Il merito va all'estratto di cellule staminali di mela svizzera presente nella formula, che riesce ad attivare la riproduzione delle cellule cutanee.
Ma c'è di più: questo prodotto è “vivo” perché si presenta come una schiuma finissima, simile a una panna, che si riforma sulla superficie del prodotto ogni giorno.

Ogni sera, infine, da più di un mese uso un trattamento portentoso: l'Anti-Aging Cream di 3LAB: ha una consistenza ricca che però viene assorbita immediatamente e rigenera a fondo la pelle. Al mattino l'incarnato risulta levigato, idratato ed elastico. Il segreto sta nella formula che racchiude anche acqua marina ,ricca di sodio e potassio idratanti e di calcio che migliora la compattezza delle cellule dello strato corneo. La cute poi risulta levigata e luminosa grazie alla presenza di vitamina C.

Cartoon al profumo d'estate

L'estate quest'anno sembra non finire mai. E i profumi ideali di questo momento sono Le Male, Popeye e Classique, Betty Boop, due edizioni limitate davvero deliziose firmate Jean Paul Gaultier, che festeggia i suoi primi 40 anni. Sono due Eau Fraiche particolarmente fresche e stuzzicanti che regalano una scia persistente capaci di evocare le vacanze. Per Le Male, Popeye le note protagoniste sono la salvia e il legno di sandalo, mentre Classique, Betty Boop lascia il segno grazie allo zenzero, ai fiori d'arancio e alla vaniglia.

Gioielli che raccontano una storia

Le collane con catenella sottile e ciondolo sono il modo più sofisticato e chic per decorare il décolleté. Abbandonate le forme geometriche ed essenziali, i nuovi decori frutto dell’estro dell’artigianato italiano sono piccoli ma hanno la capacità di raccontare una storia. Con la sua Life Limited Edition, per Iconoclass le protagoniste leggiadre sono le farfalle che volteggiano libere nel gazebo, mentre Merù con i Cammei in oro tempestati di pietre preziose evoca la spensieratezza con i volti delle giovani donne con il vento tra i capelli; infine Mumati Gioielli crea la forma delle Meduse assemblando una sfera perfetta in argento placcato oro guarnita da una cascata di pietre naturali in movimento che rappresentano i loro tentacoli.

Joan Mirò, la forza della materia

Mudec, Milano - fino all’11 settembre 2016

Magico strampalato infantile... ecco gli aggettivi che mi vengono in mente pensando alle opere della giovinezza e della prima maturità dell'artista catalano. Le forme dipinte o scolpite da Mirò evocano primitivismi formali che si ritrovano in numerosi maestri dell'arte figurativa del ’900, ma che poi si traducono in qualcosa che è stilisticamente riconoscibile.
La mostra milanese evidenzia, accanto alla grossa produzione grafica e pittorica della maturità, l'opera scultorea, attraverso cui egli, raccattando oggetti di ogni tipo e foggia, ci mostra come, assemblandoli, sia possibile ricreare le forme della natura in chiave surrealista. E l'operazione è straordinariamente interessante sia quando egli usa tonalità monocromatiche, sia quando invece si diverte con la luminosità dei colori più sgargianti. E questo è un gioco sia creativo che ecologico, in quanto pone l'accento sull'inesauribile bellezza della materia riciclata che, spogliata della sua iniziale funzionalità, rinasce dalle sue stesse ceneri e diventa equilibrio formale.

Di Feliciano Marotta

Il piacere di profumare i capelli

Chi lo scopre, al gesto di profumare la capigliatura non rinuncia più. Perché la fragranza vaporizzata si ripropone ogni volta che passi le dita tra i capelli, o il vento li solleva e li muove come in una danza sinuosa che diffonde nell'aria un aroma estremamente piacevole e seducente. Il bouquet più interessante della stagione è di Casamorati, una azienda fondata nel 1888 a Bologna e che Xerjoff ripropone come omaggio all'artigianalità italiana. Parfumed Hair Mist Bouquet Ideale fa parte della nuova collezione di fragranze vintage, ed è a base di estratti vegetali e pantenolo. L'essenza calda, speziata e floreale si vaporizza sulla capigliatura, e riveste lo stelo con un velo leggero e lucido, che dona anche volume. Uno spray ideale anche per chi ha capelli fini e fragili.

Le lancette sulla maiolica

Chi non subisce il fascino dei tratti sinuosi e dei colori sgargianti delle maioliche? Le fantasie di fiori, frutti e disegnini arzigogolati fatti a mano quest’anno Dolce & Gabbana li hanno presi in prestito dalle creazioni più raffinate dell’artigiano italiano e li hanno usati per rendere gioiosi e “vacanzieri” abiti e accessori. Il nuovissimo orologio Watch Majolic Sun di Capri Watch si ispira a questa tendenza ed è uno degli oggetti più simpatici di questa estate. Giallo, bluette, verde acqua si muovono su un fondo bianco per dare forma a greche, foglioline e petali che rivestono sia il cinturino sia la cassa. Un mix armonioso di tonalità vibranti accese da una doppia fila di strass che riveste la ghiera.

Mani baciate da un gioiello

L'anello più simpatico dell'estate è decorato da un bacio. Questo è proposto nelle versioni con la bocca resa vibrante da una lacca colorata oppure lasciata “nuda”, è realizzato in bronzo ceramizzato, un trattamento che permette di preservare la brillantezza e prevenire l'ossidazione di questo materiale. Frutto della creatività di Bernard Delettrez, eclettico inventore di gioielli originali e fuori dal comune, è proposto in una sola taglia regolabile esercitando una minima pressione, e adattabile alle dimensioni del dito che indosserà questa piccola meraviglia.

Infinitamente seducente

Cachemire, il segno in movimento
Villa Sucota a Como e di Villa Bernasconi a Cernobbio - fino al 18 settembre 2016

Il disegno cachemire, sinuoso e variopinto, esercita da sempre un fascino irresistibile. Ha origini antichissime, e pare che fosse già conosciuto durante il periodo delle civiltà della Mesopotamia intorno al 1600 a. C. Oggi le mille versioni e interpretazioni dell'inconfondibile disegno a goccia che si dirama in mille altri piccoli disegnini sono esposte in un affascinante itinerario che raccoglie ben 150 pezzi tra tessuti, scialli, abiti e cravatte. Un percorso affascinante e imperdibile che riempie di meraviglia, e che permetterà anche di scoprire molte curiosità. Per esempio si chiama anche boteh, dal persiano būtè che significa “ammasso di foglie, ed è un motivo caratteristico dei tappeti persiani. Raggiunse la popolarità in epoca napoleonica anche grazie alla figura di Josephine Beauharnais, prima moglie di Napoleone e icona della moda Impero, che nel 1809 possedeva ben 33 abiti confezionati con preziosi scialli cachemire provenienti dall’India.

Nell'immagine sopra: figurino su carta per gonna nera e camicetta da realizzare in tessuto stampato in corrosione a 6 colori Como, Studio Badiali, 1938-1940 Foglio: cm 49 x 35,8
Timbro a secco BADIALI Collezione eredi Nahmias, Como

Un movimento che esprime movimento

Umberto Boccioni (1882-1916). Genio e Memoria
Palazzo Reale, Milano - fino al 10 luglio 2016

Boccioni è il Futurismo, il Futurismo è Boccioni. Ecco cosa si deduce attraversando le sale di Palazzo Reale, nelle quali sono attualmente esposte molte opere da lui realizzate e a lui dedicate. Il percorso tracciato è esauriente perché tocca tutte le tappe della sua pur breve vita, comunque feconda dal punto di vista operativo. E ciò che colpisce è la sua straordinaria capacità di attingere dal passato, che dimostra di conoscere profondamente. Ogni suo prodotto è cioè intriso di cultura iconografica. È noto che i futuristi criticavano provocatoriamente tutte le forme d'arte passata e presente, affermando paradossalmente che un'automobile in corsa è più bella della Nike di Samotracia. Ma proprio questo capolavoro ellenistico, che di per sé è la celebrazione del dinamismo, ha appunto suggerito la mobilità plastica delle "Forme uniche nella continuità dello spazio", splendido esempio di scultura-macchina-robot. In essa c'è la quintessenza della filosofia futurista, la quale, spingendo il pensiero in un'ottica avveniristica, lo conduce ad una sua proiezione futura.

Di Feliciano Marotta

La solennità del silenzio

Piero della Francesca
Musei San Domenico, Forlì - Fino al 26 giugno 2016

Piero è un gigante della pittura: egli costruisce le figure come se si trattasse di edifici. I corpi sono la struttura portante, gli abiti, il rivestimento.
La mostra di Forlì identifica il ruolo del maestro come generatore di interessanti sviluppi assai posteriori al Rinascimento e che si ritrovano in opere con la medesima monumentalità realizzate da Seurat, Casorati o Carrà.
Ma assai significativi, all'interno dei troppo affollati spazi espositivi, appaiono i capolavori di Bartolomeo della Gatta, di Andrea del Castagno e del Beato Angelico, perfetti nella loro elaborata ideazione compositiva. Ogni opera è un capolavoro di equilibrio che si armonizza con la componente sia cromatica che narrativa. Il piacere della lettura formale è quindi immenso, anche perché numerosi sono i particolari da scoprire all'interno di una idea strutturale solida. E questa si rivela pienamente soprattutto nei complessi disegni di Paolo Uccello, che nel contempo appaiono leggerissimi, quasi aerei. Da parte sua, nei dipinti, Piero si serve di un'espressività di gusto metafisico che è muta e atemporale: da un lato, egli aggiunge mistero alle situazioni, dall'altro rafforza il senso architettonico di una forma che è sempre geometrico volume.

Di Feliciano Marotta

Nella foto: Madonna della misericordia di Piero della Francesca e Silvana Cenni di Felice Casorati

 

Note ardenti che lasciano il segno

Quando indosso questa fragranza, non torno a casa senza che qualcuno mi abbia chiesto: "Per piacere, mi dice il nome del suo profumo?". Si chiama La Tosca e fa parte della collezione Casamorati Profumi dal 1888 di Xerjoff, una linea ispirata all'antica arte italiana delle creazioni olfattive.
Il segreto di questa essenza preziosa è racchiuso nell'associazione palpitante di cedro ed eucalipto con rosa, violetta e ambra. Un mix davvero intrigante capace di suscitare emozioni positive e vibranti.

La purezza in mostra

White, il bianco nella moda. 1960-2010: da Pierre Cardin a Prada
Musei di Palazzo del Pio, Carpi - fino al 12 giugno 2016

Ecco un'interpretazione della camicia firmata da Gianfranco Ferré nel 1997 esposta in un affascinante percorso alla scoperta del colore bianco nell'abbigliamento. Tra le meraviglie in mostra ci sono anche le creazioni di altri grandi nomi della moda: da Armani a Versace, da Prada a Gianni Versace. Abiti e accessori, nel colore della purezza e del candore, sono proposti in ordine cronologico e con interessanti introduzioni al vocabolario tipico della moda. Così questo itinerario diventa anche un interessante viaggio nella nostra storia recente.

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