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Attualità
“Dai dati presentati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sono in aumento i casi di diabete, patologie spesso accompagnate da complicanze gravi che riguardano proprio la salute degli occhi, ovvero la maculopatia e la retinopatia diabetica. Si tratta, rispettivanente, di una degenerazione che impedisce di vedere i particolari di un’immagine, e di un danno ai vasi sanguigni del tessuto fotosensibile dell’occhio, la retina appunto”, spiega Giulio Maria Modorati, oftalmologo responsabile del Centro Occhio Secco dell’Ospedale San Raffaele di Milano e del Centro Uveiti Milano.
Non dimentichiamo che tra le complicanze più gravi e frequenti del diabete c'è proprio la retinopatia diabetica, una malattia da non trascurare perchè è tra le principali cause di ipovisione (nelle foto qui sopra, le prime manifestazioni della difficoltà a vedere distintamente le immagini) e di cecità, soprattutto tra i 20 e i 65 anni.
Di fronte a questa realtà il Centro Ambrosiano Oftalmico, in collaborazione con l’Ospedale San Raffaele di Milano, ha commissionato all’agenzia AstraRicerche un sondaggio nazionale nel mese di settembre di quest’anno con lo scopo sondare le conoscenze su due delle più gravi complicanze del diabete.
L’indagine, che ha interessato 1.052 persone 50-70enni, fa emergere un livello di conoscenza decisamente basso, soprattutto per quanto riguarda i comportamenti di prevenzione, e una totale ignoranza sulla necessità di fare diagnosi precoci sia per la maculopatia sia per la retinopatia diabetica.
“Alla luce di questi dati”, dice Lucio Buratto, direttore scientifico del Centro Ambrosiano Oftalmico, “diventa fondamentale un’azione di informazione e soprattutto di diagnosti su tutto il territorio. Per questo, insieme con Francesco Bandello, ordinario di oftalmologia dell’Università Vita e Salute del San Raffaele, è stata preparata un’iniziativa mirata: il Mese della Prevenzione della retino e maculopatia diabetica, che per tutto il mese di febbraio 2019 metterà a disposizione 25 centri di eccellenza in tutta Italia per visite e diagnosi gratuite sulla maculopatia e retinopatia diabetiche. E’ un’iniziativa che ha avuto il patrocinio del Ministero della Salute”.
Un aiuto dalla tecnologia
La tecnologia avrà un ruolo chiave durante la campagna di prevenzione, e sono numerosi gli strumenti all’avanguardia che aiuteranno, ma non sostituiranno, i medici nella diagnosi di queste malattie.
Un supporto prezioso arriverà dall’intelligenza artificiale, spesso indicata con l’acronimo AL (Artificial Intelligence), ovvero dall’abilità di un sistema tecnologico di risolvere problemi o svolgere compiti e attività tipici dell’uomo. Computer sempre più potenti e la possibilità di avere enormi quantità di dati hanno reso possibile la creazione di software molto elaborati. Alcuni di questi prodigi e innovazioni fanno già parte della nostra vita, per esempio gli assistenti virtuali degli smartphone, come Siri, o i sistemi che consigliano che libro acquistare o film vedere in base ai nostri comportamenti.
Software intelligenti che imparano dall'esperienza e sviluppano autonomamente la capacità di risolvere problemi che stanno introducendo importanti trasformazioni in medicina, uno dei campi di applicazione dell'intelligenza artificiale più interessanti: aiuteranno sempre più i medici a raccogliere, analizzare e organizzare i dati clinici, fare diagnosi precoci, pianificare trattamenti e trovare le migliori soluzioni per i pazienti.
La Food and Drug Administration statunitense ha approvato un dispositivo di diagnostica basato proprio sull’intelligenza artificiale. Il softwar si chiama IDx-DR e, grazie a un algoritmo, è in grado di rilevare una forma di malattia oculare visionando semplicemente le foto della retina scattate con una speciale macchina fotografica, che sono poi trasferite su un computer. L'algoritmo quindi valuta se l'immagine caricata ha una qualità sufficiente per ottenere un risultato e poi analizza le immagini per determinare se il paziente ha o non ha la retinopatia diabetica.
In uno studio clinico che ha utilizzato più di 900 immagini, IDx-DR ha rilevato correttamente la retinopatia in circa l'87% dei casi, e potrebbe correttamente identificare coloro che non hanno avuto la malattia in circa il 90% dei casi.
Strumenti di nuova generazione nel campo oculare arrivano anche da Google. L’azienda statunitense che offre servizi online, ha lanciato il progetto DeepMind Health, che è in grado di processare milioni di informazioni mediche in pochi minuti, velocizzando i processi sanitari, che siano di natura clinica, come l’archiviazione delle cartelle, ma soprattutto di screening diagnostici. L’iniziativa, che ha preso avvio nel 2016 con una collaborazione con il Moorfields Eye Hospital di Londra, consiste nell’analizzare un milione di scansioni di coerenza ottica (OCT, l’esame fondamentale per individuare la maculopatia) di migliaia di pazienti, per sviluppare un algoritmo di apprendimento automatico in grado di individuare i segni di particolari patologie oculari quali degenerazione maculare legata all’età e retinopatia diabetica.
Sempre Google, insieme alla Novartis, sta lavorando alla possibilità di creare lenti a contatto che possano monitorare il livello di glucosio nel sangue. Una scoperta fondamentale e utilissima per tutti coloro che soffrono di diabete. Grazie a microsensori, microchip e dispositivi miniaturizzati, le lenti riuscirebbero a fare il loro lavoro attraverso la lacrimazione: le lacrime scorrerebbero infatti sopra di esse e un chip invierebbe i dati ad un computer remoto. Lenti a contatto che riescono a controllare la glicemia migliorerebbero di gran lunga la vita di chi soffre di diabete: i pazienti non sarebbero infatti più costretti a continui prelievi di sangue perché le lenti a contatto monitorerebbero in maniera continua e poco invasiva, avvertendo immediatamente il soggetto se i livelli di glicemia non sono nella norma. Il prototipo di queste smart contact lens è stato presentato a gennaio del 2014 e sarà immesso sul mercato tra cinque anni.
“La foto mostra l’immagine di un occhio di una guerriera samurai. Un occhio innamorato della vita, della luce, della quale ha estremo bisogno per tranquillizzare i suoi passi insicuri nel buio. Una lacrima sgorga dal suo iride, sfrangiandosi in mille righe sulla sua guancia… Una nuova battaglia si prospetta, è pronta .. e combatte!!!
La guerriera sono io, dopo un intervento subito lo scorso luglio per metastasi e ipovedente, mi sto per preparare alla terapia, i cui effetti collaterali non sono leggeri.
L’occhio è stato truccato dalla bodypainter Alajde Spernanzoni e la fotografia è di Andrea Pulito.
Con Monica e Fede siamo le Guerriere Sciences Arts & Events, un gruppo che abbiamo creato con il chirurgo plastico Marco Iera. Il nostro obiettivo è trasmettere un messaggio preciso: il dolore, attraverso gli eventi, le informazioni scientifiche e l’arte si può incanalare in un progetto, in una sfida capace di dare la giusta energia per sopravvivere, convivere con il brutto male che ci attanaglia.
Anche la malattia ha lasciato segni sul corpo, ci siamo tatuate ed esibite per dimostrare che anche queste difficoltà si possono superare.
Il 29 settembre abbiamo partecipato alla Regata del Conero ad Ancona, l’evento per la sensibilizzazione alla prevenzione e la lotta contro il tumore al seno”, racconta Eva Schioppa, una delle fondatrici di Le Guerriere Sciences Arts & Events.
L’iniziativa del Conero ha anticipato il Mese Rosa di ottobre, diventato un appuntamento annuale per la sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e per la raccolta di fondi per la ricerca. E le iniziative per la raccolta fondi si moltiplicano.
La Brest Cancer Campaign di The Estée Lauder Companies, ideata da Evelyn H. Lauder insieme all’iconico Nastro Rosa, da oltre 25 anni unisce e ispira le persone in tutto il mondo con l’obiettivo di sconfiggere questa malattia. “Al nostro fianco ritroveremo AIRC, che rappresenta per noi l’eccellenza in Italia nella ricerca e nell’attenzione ai malati, che continueremo a sostenere con l’obiettivo di vincere e di regalare a tutte le donne un mondo libero dal tumore al seno. "Lo stesso proposito dell'ideatrice, quando nel 1992, ha ideato proprio il nastro rosa, diventato oggi il simbolo universale di questa lotta”, dice Edoardo Bernardi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di The Estée Lauder Companies Italia.
Il tumore al seno tocca tutti noi da vicino: in Italia colpisce una donna su otto nell’arco della vita e rappresenta la neoplasia più frequente nel genere femminile, con circa 50.000 nuove diagnosi ogni anno. Grazie ai costanti progressi della ricerca, la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è aumentata fino all’87%, ma c’è ancora molto da fare per sconfiggere questo tumore. “Data l’incidenza della malattia, la sensibilizzazione è indispensabile così come è fondamentale sostenere la ricerca. AIRC lo fa aiutando centinaia di ricercatori che lavorano ogni giorno per rendere il tumore al seno sempre più curabile”, dichiara Niccolò Contucci, Direttore Generale dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.
La madrina italiana di questa edizione di Breast Cancer Campaign è la campionessa mondiale di scherma Margherita Granbassi, da lungo tempo ambasciatrice dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro: “Indosso con grande orgoglio il nastro rosa per ricordare a tutte le donne e a tutti gli uomini l’importanza della prevenzione e per rinnovare il mio sostegno concreto ai tantissimi ricercatori AIRC impegnati a rendere il tumore al seno sempre più curabile. Per questo è necessario non fermarsi e garantire continuità al lavoro dei nostri scienziati, lo dobbiamo soprattutto alle tante donne che ancora stanno aspettando le giuste risposte per vincere la loro battaglia!”.
The Estée Lauder Companies Italia sosterrà inoltre l’attività di AIRC devolvendo 5 euro per ognuno dei seguenti prodotti venduti nel mese di ottobre: Aveda Bcc Hand Relief Moisturizing Creme With Shampure Aroma, Bumble & Bumbloe BCC Thickening Spray, Clinique Dramatically Different Moisturizing Lotion+, Darphin Intral Redness Relief Soothing Serum, Estée auder Advanced Night Repair Synchronized Recovery Complex, La Mer The Cleansing Micellar Water, Origins Drink Up Intensive Overnight Mask; Lab Series sosterrà la Campagna con una donazione.
Impegnata dal 2000 per generare risorse economiche da destinare a progetti propri e di altre associazioni impegnate nella lotta ai tumori del seno, Susan Komen Italia in collaborazione con Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, ha avviato il Programma Nazionale Itinerante di Promozione della Salute Femminile, la Carovana della Prevenzione, supportata anche dalla Fondazione Johnson & Johnson e Sky Italia. “Vogliamo diffondere la Cultura della Prevenzione sul territorio”, spiega il professor Riccardo Masetti, Presidente di Komen Italia. “Con le nostre Unità Mobili vogliamo offrire, in particolare a donne che vivono condizioni di disagio sociale o economico, la possibilità di prendersi cura della propria salute e di effettuare gratuitamente esami specialistici di prevenzione, come la mammografia, che altrimenti difficilmente riuscirebbero a eseguire”. Il progetto, poi, vuole garantire almeno 10 “Giornate di promozione della salute femminile” ogni mese in regioni diverse e almeno 25.000 prestazioni mediche di prevenzione ogni anno. Queste iniziative sono supportate da una rete di volontari e numerosi testimonial, come per esempio Maria Grazia Cucinotta e Rosanna Banfi, madrine della Race for the Cure e delle Donne in Rosa.
La piattaforma QVC, il retailer mutimediale dello shopping e dell’intrattenimento, sceglie di stare in prima fila per vincere la battaglia contro i tumori femminili prendendo parte al progetto Pink is Good, accanto alla Fondazione Umberto Veronesi. Durante il Mese Rosa trasformerà lo shopping in un aiuto concreto, devolvendo l’intero ricavato delle vendite di una serie di prodotti. Fanno parte dell’iniziativa Bareminerals Gen Nude Collection, Philips Sonicare Diamond Clean, Foreo Luna, Elemis Duo Exotic Blooms Shower Nectar e Hand Wash, Sanctuary Spa Body Lotion e Orly Smalto Formula tutto in uno.
Dee di Vita è il progetto nato dalla collaborazione tra Mantero, storica griffe di foulard, e Salute allo Specchio dell’Ospedale San Raffaele. Le boutique milanesi che hanno aderito all’iniziativa “Rosa” (La Tenda, Biffi, Banner, Ultrachic, Goods, Wait & See e Potafiori Fiori Musica e Cibo) proporranno la Limited Edition del turbante Mantero Pink Butterflies al prezzo di 150 euro. Con il ricavato, Dee di Vita donerà turbanti alle pazienti in cure oncologiche: una morbida carezza e un supporto concreto in un momento così delicato della loro vita.
La Campagna Nastro Rosa promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - LILT Milano è giunta alla 26° edizione. “Prosegue il nostro impegno a favore delle donne”, ha sottolineato Marco Alloisio, Presidente di LILT Milano, “e anche quest’anno in cui celebriamo i 70 anni di attività vogliamo sensibilizzarle su quanto sia importante ‘arrivare prima’. Per ricordare a tutte di sottoporsi a un controllo di diagnosi precoce distribuiremo 30mila nastrini rosa, il pink ribbon simbolo di questa lotta. Dal 2003 al 2017, durante il mese rosa, abbiamo effettuato oltre 15mila visite gratuite. Il tumore al seno fa ancora registrare oltre 50mila nuovi casi ogni anno nel nostro Paese, secondo i dati del rapporto Aiom/Airtum I numeri del cancro in Italia 2017. Ma sono sempre di più le donne che sopravvivono, l’87% a 5 anni dalla diagnosi. Questo dimostra che battere il cancro sul tempo si può”.
Visite senologiche gratuite saranno offerte durante il mese di ottobre, negli Spazi Prevenzione LILT di Milano, Cernusco sul Naviglio, Monza, Novate Milanese e Sesto San Giovanni, e sull’Unità Mobile che farà tappa, dal 13 al 21 ottobre, in diversi comuni dell’hinterland milanese.
Dal 13 al 21 ottobre sarà invece la zona di Brera a tingersi di rosa: in via Fiori Chiari, in collaborazione con l’Associazione Commercianti di via Fiori Chiari, saranno esposti alcuni scatti della mostra #fatelevedere. Per tutto il mese di ottobre i negozi della via offriranno la tavoletta di cioccolato rosa e il 13 e il 20 ottobre, dalle ore 15 alle 21, sarà inoltre possibile degustare il gelato rosa.
Il “Carretto Gelato Ruby Chocolate” proporrà gelato, praline e tavolette di cioccolato rosa in via Fiori Chiari a Milano mentre all’angolo tra via Brera e via Fiori Oscuri un corner LILT proporrà in vendi praline e tavolette di cioccolato rosa e altri gadget, tra cui una esclusiva t-shirt limited edition prodotta da Amazon con una nuova grafica firmata dalla maestra d’arte Maddalena Olivi.
La presentazione dei nuovi progetti è stata l’occasione per assegnare a Miuccia Prada premio “Lilt for Women Campagna Nastro Rosa 2018”, giunto alla sua quarta edizione, per il suo straordinario impegno a favore della città di Milano e del sociale.
Di Francesca Marotta
Anche se il fascino dell’occhio è racchiuso nello sguardo, una componente importante della sua bellezza si trova in quel piccolissimo spazio nel quale si muove l’iride: più è candido, saturo e luminoso, completamente privo di imperfezioni, più è bello.
Negli Stati Uniti, per soddisfare il desiderio di avere “un bianco che più bianco non si può” e liberarsi di rossori e macchie, c’è la “congiuntivo plastica” (si chiama I-Brite), che consiste nell’asportazione chirurgica della congiuntiva, la membrana mucosa protettiva e lubrificante che riveste il bulbo oculare.
Per evitare di arrivare a soluzioni così estreme, ci sono buone abitudini e semplici accorgimenti che permettono di preservare il benessere e la bellezza dell’occhio.
Con uno spessore di circa 33 micron, la congiuntiva è una sorta di mantello protettivo idratante che svolge un ruolo chiave: non solo protegge il bulbo oculare, ma esercita anche un’azione immunitaria che aiuta a prevenire le infezioni. Per questo motivo il suo benessere va preservato con attenzioni precise e puntuali.
“Come succede per la pelle, uno dei nemici più insidiosi della congiuntiva è la disidratazione, che provoca l’insorgere di secchezza, irritazioni e rossori. Segnali da non trascurare non solo per motivi estetici: quando si verificano frequentemente possono degenerare in vere e proprie malattie”, spiega Giulio Maria Modorati, medico chirurgo specializzato in oftalmologia Ospedale San Raffaele e direttore del Centro Uveiti Milano. “Ecco perché la cosa più importante è fare in modo che l’occhio abbia sempre un surplus “lacrimazione”, soprattutto in considerazione dell’ambiente in cui si abita o si trascorre gran parte della giornata”.
Chi vive in città a elevato tasso d’inquinamento, passa molto tempo in locali chiusi e polverosi e con aria condizionata (fredda o calda), oppure affronta spesso viaggi lunghi in treno o in aereo, deve prendere l’abitudine di instillare 3-4 gocce ogni 2-3 ore di lacrime artificiali. “Si tratta di speciali colliri contenenti principi attivi lubrificanti che consentono alla superficie dell’occhio di essere costantemente umettata”, continua Giulio Maria Modorati.
“Sono da preferire le lacrime artificiali monodose e senza conservanti. Infatti, da uno studio ben condotto in Messico su 1.200 pazienti è emerso che l’assenza di conservanti in questo tipo di prodotto migliora il comfort oculare”.
Anche gli occhi, come la pelle, subiscono un danno cellulare quando sono esposti ai raggi solari, che sono da considerare dei veri e propri nemici invisibili. Per questo motivo è tassativo l’utilizzo di occhiali da sole dotati di schermi protettivi dai raggi UV a norma di legge.
“Studi recenti mettono in guardia anche dalla luce blu. Emessa da smartphone, tablet, computer e anche dalla televisione è scientificamente provato che danneggia la retina e accelera i processi che portano all’insorgenza di maculopatie. In questi casi sono d’aiuto gli occhiali dotati delle nuove lenti studiate per schermare efficacemente da questo tipo di lunghezza d’onda”, sottolinea l’oftalmologo.
Attenzione agli eccessi che creano dipendenza. I colliri ad azione sbiancante non vanno utilizzati abitualmente. “Sono vasocostrittori e riducono lo spessore delle venuzze che possono formarsi sulla congiuntiva: se vengono instillati frequentemente non solo diventano inefficaci ma, in alcuni casi, creano anche dipendenza”, conclude l’esperto.

Francesca Marotta: giornalista di moda e beauty, curiosa, sognatrice, anticonformista. Amo l’Italia, l’arte, le esperienze, gli stili di vita, il design... da wow!