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Attualità
Recentemente, in quel di Bergamo, ho consumato un veloce spuntino presso un originalissimo locale spagnolo dal nome 100 MONTADITOS. Ma anche Milano, da poco, ne ha aperto uno in zona Navigli. Di cosa si tratta? Ebbene, il numero indica la quantità delle soluzioni gastronomiche offerte; il sostantivo, la unicità dei piccoli, fragranti, gustosi panini da finire in un unico boccone. Serviti in originali piatti scuri suddivisi in sezioni monodose, fanno bella mostra di sé in un gradevole ambiente color salmone tappezzato di fotografie in bianco e nero. Tavolini, sgabelli e panche completano il sobrio arredo che si affaccia sulla bella cucina a vista. Ogni cliente dispone di un menù prezzato da cui può ritagliare la propria ordinazione da presentare alla cassa. A turno, nominativamente, si viene poi chiamati per ricevere quanto ordinato. A tenere sempre pulito l'ambiente provvede una sorta di garconne di bell'aspetto provvisto di grembiule che, girando in continuazione tra i tavoli, ritira le stoviglie sporche che deposita in un grosso cestino di vimini. Tutto mi è parso quindi esteticamente attraente, tanto da rendere meno banale la scelta gastronomica di un boccale di birra ghiacciata da sorseggiare al fianco di un piatto di minuscoli panini dolci e salati accostati a fragranti patatine fritte. Ah, quanto è condizionante il potere della novità!
di Feliciano Marotta
Io Sono il Sarto – Moroni a Bergamo
Accademia Carrara, Bergamo – Fino al 28 febbraio 2016
Una passeggiata a Bergamo in questo periodo offre l'opportunità di ammirare, all'interno della Pinacoteca Carrara, uno dei più intensi ritratti di Giovan Battista Moroni, "IL SARTO", proveniente dalla National Gallery di Londra. Osservando questo dipinto, ci si rende conto come in un volto e in un gesto si concentrino la concretezza, il vigore, la tenacia, la solidità e la popolanità della gente di quei luoghi. Perché l'aspetto che da sempre mi affascina è che le fisionomie descritte da Gian Battista sono tuttora riconoscibili lungo le strade della città di Brighella. Il sarto, come tutte le figure che compaiono nei suoi dipinti, sono attuali, presenti ovunque. E ciò accade anche per le figure del Moretto, del Savoldo, del Romanino e del Brescianino, artisti lombardi straordinariamente abili e raffinati nella definizione dei tessuti, degli oggetti e dei particolari più minuti, ma popolari nella scelta delle fisionomie, talvolta rubiconde, altre ancora rustiche, ma soprattutto contemporanee. Il percorso della mostra, efficacemente suddiviso in tre sedi, offre quindi l'opportunità di tracciare uno spaccato di vita remota che ben si innesta in un tessuto fisiognomico moderno. E che bello pensare che il tutto sia stato sapientemente ritagliato con un paio di forbici artigiane!
Di Feliciano Marotta
Nella foto sopra: un particolare Il Sarto di Giovan Battista Moroni, 1565-1570, olio su tela, Londra, National Gallery. Dopo 150 anni torna in Italia

Francesca Marotta: giornalista di moda e beauty, curiosa, sognatrice, anticonformista. Amo l’Italia, l’arte, le esperienze, gli stili di vita, il design... da wow!