Il presepe di Santa Maria delle Grazie. L'infinito in pochi metri

Il presepe di Santa Maria delle Grazie. L'infinito in pochi metri

Puntuale come un orologio svizzero, il presepe di Santa Maria delle Grazie a Milano viene inaugurato tutti gli anni la notte di Natale, contemporaneamente alla nascita del Bambino. L'opera, progettata da Mauro Grisotti e dai suoi numerosi collaboratori, come sempre stupisce sia per l'abile impianto costruttivo che dilata gli spazi, sia per le mutevoli trasformazioni di luce e di colore nel cielo, dovute a proiezioni posizionate dietro le quinte. Nell'arco di pochi minuti si passa cioè da un bagliore crepuscolare rossastro a nitidi chiarori con luna piena, cometa e nascente arcobaleno.
E che dire dei personaggi che popolano la scena? Quest'anno un corteo di frati diventano testimoni dell'evento e lo attualizzano. Ma sempre questo presepe ha un che di contemporaneo, se non altro per la misurata calcolata studiata costruzione scenografica. E paradossalmente sono proprio i personaggi, caratterizzati da una serie di dettagli forse troppo descrittivi, ad essere meno importanti dell'ambiente che li accoglie. Per cui lo spettatore, da un'unica posizione frontale, è spinto ad insinuarsi con lo sguardo nelle fughe prospettiche dei volumi, equilibrati, vitali e perfetti nell'infinito e ben disegnato gioco delle angolazioni.

Di Feliciano Marotta

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francesca marotta

 

Francesca Marotta: giornalista di moda e beauty, curiosa, sognatrice, anticonformista. Amo l’Italia, l’arte, le esperienze, gli stili di vita, il design... da wow!