Chirurgia e medicina estetica: 3 soluzioni per illuminare lo sguardo

Scritto da: Francesca Marotta
18-12-2020
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Non c’è niente come uno sguardo sorridente per regalare un aspetto radioso al viso. L’aforisma di un anonimo spiega con efficacia questa magia: “Un sorriso costa meno della corrente elettrica, ma dà più luce!”. Un effetto amplificato quando la pelle del contorno è liscia e levigata, priva di imperfezioni. Quando, però, le cure cosmetiche non sono sufficienti per attenuarle, l’aiuto arriva dai chirurghi plastici e dai medici estetici, professionisti della bellezza che suggeriscono trattamenti mirati per ciascuna problematica.

La prima cosa da fare: individuare l’esperto
“Per superare ogni dubbio e non avere sorprese sgradevoli, il primo passo è individuare il medico estetico competente e con esperienza clinica, l’unico in grado di valutare e suggerire con precisione come intervenire con un approccio soft zona per zona” sottolinea il chirurgo plastico ricostruttivo ed estetico Fiorella Donati. “Le iniezioni sono strumenti straordinari per invertire i segni dell'invecchiamento, prevenirli e attenuarli: ma devono essere utilizzati nel modo giusto”.

Le rughette del contorno
“Le rughe perioculari, quelle “zampette di gallina” che incorniciano gli occhi e quelle glabellari verticali che compaiano tra le sopracciglia si trattano con il baby botox” spiega Donati. “Per ottenerlo vengono inoculate minime quantità di attivo assecondando l’andamento dei solchi cutanei. Il raggio d’azione è esteso e non esiste una mappa precisa: viene creata e costruita di volta in volta sulle caratteristiche personali”.

Un’alternativa
Per chi ancora non vuol ricorrere al botulino, per attenuare zampe di gallina e piccoli cedimenti Beautif-eye Fillmed è il protocollo che punta a biorivitalizzare la zona perioculare con un peeling soft e microiniezioni di un cocktail esclusivo di vitamine, aminoacidi e acido ialuronico non reticolato che non crea grumi. “Il rilascio delle sostanze rivitalizzanti si realizza con un sistema brevettato di microaghi che agiscono lontano dai bordi dell’occhio” sottolinea Francesco Marchetti, chirurgo plastico specialista in chirurgia plastica ed estetica. “Ha un effetto lifting sulle palpebre superiori, riduce le borse e appiana i solchi cutanei”.

L’intervento più richiesto
Per cedimenti importanti e borse serve il bisturi. “L’intervento più richiesto nella fascia d’età compresa tra i 40 e i 50 è proprio la blefaroplastica, perché la cute della palpebra superiore cede e aumenta il grasso perioculare, rendendo lo sguardo stanco e invecchiato” racconta il chirurgo plastico ricostruttivo ed estetico Fiorella Donati.

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