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Il diabete compromette la salute degli occhi

“Dai dati presentati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sono in aumento i casi di diabete, patologie spesso accompagnate da complicanze gravi che riguardano proprio la salute degli occhi, ovvero la maculopatia e la retinopatia diabetica. Si tratta, rispettivanente, di una degenerazione che impedisce di vedere i particolari di un’immagine, e di un danno ai vasi sanguigni del tessuto fotosensibile dell’occhio, la retina appunto”, spiega Giulio Maria Modorati, oftalmologo responsabile del Centro Occhio Secco dell’Ospedale San Raffaele di Milano e del Centro Uveiti Milano.

Non dimentichiamo che tra le complicanze più gravi e frequenti del diabete c'è proprio la retinopatia diabetica, una malattia da non trascurare perchè è tra le principali cause di ipovisione (nelle foto qui sopra, le prime manifestazioni della difficoltà a vedere distintamente le immagini) e di cecità, soprattutto tra i 20 e i 65 anni.

Di fronte a questa realtà il Centro Ambrosiano Oftalmico, in collaborazione con l’Ospedale San Raffaele di Milano, ha commissionato all’agenzia AstraRicerche un sondaggio nazionale nel mese di settembre di quest’anno con lo scopo sondare le conoscenze su due delle più gravi complicanze del diabete.

L’indagine, che ha interessato 1.052 persone 50-70enni, fa emergere un livello di conoscenza decisamente basso, soprattutto per quanto riguarda i comportamenti di prevenzione, e una totale ignoranza sulla necessità di fare diagnosi precoci sia per la maculopatia sia per la retinopatia diabetica.

“Alla luce di questi dati”, dice Lucio Buratto, direttore scientifico del Centro Ambrosiano Oftalmico, “diventa fondamentale un’azione di informazione e soprattutto di diagnosti su tutto il territorio. Per questo, insieme con Francesco Bandello, ordinario di oftalmologia dell’Università Vita e Salute del San Raffaele, è stata preparata un’iniziativa mirata: il Mese della Prevenzione della retino e maculopatia diabetica, che per tutto il mese di febbraio 2019 metterà a disposizione 25 centri di eccellenza in tutta Italia per visite e diagnosi gratuite sulla maculopatia e retinopatia diabetiche. E’ un’iniziativa che ha avuto il patrocinio del Ministero della Salute”.
Un aiuto dalla tecnologia

La tecnologia avrà un ruolo chiave durante la campagna di prevenzione, e sono numerosi gli strumenti all’avanguardia che aiuteranno, ma non sostituiranno, i medici nella diagnosi di queste malattie.

Un supporto prezioso arriverà dall’intelligenza artificiale, spesso indicata con l’acronimo AL (Artificial Intelligence), ovvero dall’abilità di un sistema tecnologico di risolvere problemi o svolgere compiti e attività tipici dell’uomo. Computer sempre più potenti e la possibilità di avere enormi quantità di dati hanno reso possibile la creazione di software molto elaborati. Alcuni di questi prodigi e innovazioni fanno già parte della nostra vita, per esempio gli assistenti virtuali degli smartphone, come Siri, o i sistemi che consigliano che libro acquistare o film vedere in base ai nostri comportamenti.

Software intelligenti che imparano dall'esperienza e sviluppano autonomamente la capacità di risolvere problemi che stanno introducendo importanti trasformazioni in medicina, uno dei campi di applicazione dell'intelligenza artificiale più interessanti: aiuteranno sempre più i medici a raccogliere, analizzare e organizzare i dati clinici, fare diagnosi precoci, pianificare trattamenti e trovare le migliori soluzioni per i pazienti.

La Food and Drug Administration statunitense ha approvato un dispositivo di diagnostica basato proprio sull’intelligenza artificiale. Il softwar si chiama IDx-DR e, grazie a un algoritmo, è in grado di rilevare una forma di malattia oculare visionando semplicemente le foto della retina scattate con una speciale macchina fotografica, che sono poi trasferite su un computer. L'algoritmo quindi valuta se l'immagine caricata ha una qualità sufficiente per ottenere un risultato e poi analizza le immagini per determinare se il paziente ha o non ha la retinopatia diabetica.
In uno studio clinico che ha utilizzato più di 900 immagini, IDx-DR ha rilevato correttamente la retinopatia in circa l'87% dei casi, e potrebbe correttamente identificare coloro che non hanno avuto la malattia in circa il 90% dei casi.

Strumenti di nuova generazione nel campo oculare arrivano anche da Google. L’azienda statunitense che offre servizi online, ha lanciato il progetto DeepMind Health, che è in grado di processare milioni di informazioni mediche in pochi minuti, velocizzando i processi sanitari, che siano di natura clinica, come l’archiviazione delle cartelle, ma soprattutto di screening diagnostici. L’iniziativa, che ha preso avvio nel 2016 con una collaborazione con il Moorfields Eye Hospital di Londra, consiste nell’analizzare un milione di scansioni di coerenza ottica (OCT, l’esame fondamentale per individuare la maculopatia) di migliaia di pazienti, per sviluppare un algoritmo di apprendimento automatico in grado di individuare i segni di particolari patologie oculari quali degenerazione maculare legata all’età e retinopatia diabetica.

Sempre Google, insieme alla Novartis, sta lavorando alla possibilità di creare lenti a contatto che possano monitorare il livello di glucosio nel sangue. Una scoperta fondamentale e utilissima per tutti coloro che soffrono di diabete. Grazie a microsensori, microchip e dispositivi miniaturizzati, le lenti riuscirebbero a fare il loro lavoro attraverso la lacrimazione: le lacrime scorrerebbero infatti sopra di esse e un chip invierebbe i dati ad un computer remoto. Lenti a contatto che riescono a controllare la glicemia migliorerebbero di gran lunga la vita di chi soffre di diabete: i pazienti non sarebbero infatti più costretti a continui prelievi di sangue perché le lenti a contatto monitorerebbero in maniera continua e poco invasiva, avvertendo immediatamente il soggetto se i livelli di glicemia non sono nella norma. Il prototipo di queste smart contact lens è stato presentato a gennaio del 2014 e sarà immesso sul mercato tra cinque anni.

 

Sopracciglia impeccabili, tra tendenze beauty e impegno sociale

Sono un elemento chiave del volto, e per questo devono essere sempre curate e in ordine. Per non fare pasticci è sempre opportuno affidarsi a professionisti competenti e specializzati che offrono i loro servizi negli 80 Brow Bar Lounge Benefit Cosmetics da Sephora.
Promotrice di una filosofia che promuove la cura di sé con il sorriso sulle labbra, e offrendo servizi su misura e al passo con le tendenze, l’azienda negli anni è diventata un porto sicuro per la “manutenzione” delle sopracciglia ma anche sinonimo di solidarietà. Il suo impegno nel sociale, infatti, le ha permesso di aggiudicarsi il Social Award Premio Speciale Contro la Violenza sulle Donne di Sodalitas, fondazione che promuove lo sviluppo della sostenibilità e responsabilità sociale d’impresa in Italia, per il Progetto Bold is Beautiful del 2017.

La sede italiana del marchio per il secondo anno ha aderito al progetto di charity promosso negli Usa dalle fondatrici americane Jean & Jane Ford, in aiuto alle associazioni che lavorano per migliorare
le donne in difficoltà. Nel mese di maggio l’intero incasso dei servizi sopracciglia ha permesso di raccogliere 222.000 euro, che sono stati consegnati a Di.r.e., donne in rete contro la violenza, e a Mamme a scuola, associazione milanese che insegna l’italiano alle immigrate per favorirne l’integrazione.


 

Nelle foto, Laura Arrigoni, Country Manager Italy Benefit Cosmetics, consegna i premi alle rappresentanti delle due associazioni.

Ma torniamo alle sopracciglia

Nel make up ora la parola d’ordine è: layering, una tecnica di sovrapposizioni che permette di giocare con ogni strumento del trucco. Alessandra De Feudis, National Brow Artist Benefit Cosmetics Italia spiega come applicarla alle sopracciglia con il Brow Layering con tre stili facilmente realizzabili.

TEXTure ME!
Per ottenere sopracciglia effetto piuma servono due tonalità di matita per sopracciglia. Prima si crea la forma e si sfuma il colore usando una matita Precisely, My Brow Pencil in nuance con la tinta dei capelli. Poi, con quella di due toni più scuri si disegnano tratti leggeri per creare un effetto tridimensionale. Il tocco finale è 24-HR Brow Setter che fissa l’effetto piuma.
BASIC BROWS
Il risultato naturale si ottiene mettendo applicando in successione BROWVO! Conditioning Primer, poi la polvere Foolproof Brow Powder e infine Gimme Brow+ che grazie alle microfibre dello scovolino perfeziona l’arcata sopraccigliare.
BROWS, NATURALLY
Si ottiene disegnando le sopracciglia con Goof Proof Brow Pencil studiata per semplificare ogni piccolo tratto, poi si usa il gel volumizzante Gimme Brow + e si conclude con la matita High Brow da sfumare sotto l’arcata sopraccigliare per un effetto lifting immediato.
HIGHLIGHTS ON!
Dopo aver disegnato l’arcata sopraccigliare con la matita specifica in nuance, si applica 3D BROWtones gel illuminante riflessante istantaneo che rende le sopracciglia tridimensionali ed evita l’effetto “piatto”.
Hi! DEFINITION
Uno stile perfetto per essere “instagrammato”. Ecco i passaggi: prima si crea la base con il gel colorato KA-BROW! Dotato di pennellino piatto specifico per creare angoli netti, poi si riempie il perimetro delle sopracciglia con una matita in tinta eseguendo piccoli tratti che seguono la direzione di crescita del pelo, infine si sfuma l’illuminante HIGH Brow, sotto il sopracciglio, dall’inizio dell’arcata fino alla coda.

Nella gallery
Magical Brow Stars! di Benefit Cosmetics Cofanetto magico contenente tutto il necessario per avere sopracciglia impeccabili, oggi in promozione a un prezzo speciale.

 

Metti un cerotto sul contorno occhi

Non stiamo parlando di quelli che servono per coprire una ferita, ma dei cerottini cosmetici specifici per il contorno occhi, i patch. Di tessuto-non-tessuto, bio cellulosa e idrogel si tratta di maschere particolarmente benefiche per la pelle delicata del contorno occhi. “Creano un’occlusione che fa dilatare i pori cutanei, permettendo l’assorbimento veloce e profondo dei principi attivi idratanti e rigeneranti contenuti nelle formule”, spiega Antonino Di Pietro, dermatologo e direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis. Formule concentrate che danno il cosiddetto risultato express: immediatamente dopo il loro utilizzo la cute del contorno appare distesa, tonica e luminosa.

Le prime a fare il loro ingresso sul mercato, e che ormai sono diventate dei classici, sono state quelle di tessuto-non-tessuto (realizzate con fibre di cotone oppure di seta), imbimbite dei principi attivi idratanti e nutrienti necessari perché la pelle si mantenga morbida ed elastica.

L’evoluzione successiva sono state le versioni di bio cellulosa. Questa sostanza è un polisaccaride, ovvero un composto organico molto diffuso in natura perché è la trama di sostegno dei tessuti vegetali. Grazie alle sue caratteristiche igroscopiche (assorbe l’umidità aumentando il proprio volume) questa fibra è usata in medicina per bendaggi idratanti che attenuano rossori e irritazioni cutanee.

Più recentemente, sul mercato delle maschere in foglio per il viso ha fatto il suo ingresso l’idrogel, un materiale leggerissimo e trasparente formato da catene polimeriche di molecole disperse in acqua, anche questo usato in ambito medico per la medicazione delle ustioni. Le sostanze che possono rientrare in queste formule sono i derivati vegetali di alghe rosse, carruba e agar agar.

L’utilizzo è semplicissimo: si dispongono accuratamente su tutta la superficie del contorno occhi e si fanno agire per 15-30 minuti, un lasso di tempo necessario per rilasciare gli ingredienti funzionali contenuti.

 

 

Nella gallery
Optim-Eyes Patch di Filorga
Cerottini di gel nero a tripla azione: contengono un principio attivo stimolante ricco di polisaccaridi e vitamine che attenua il colore delle occhiaie; peptiti tonificanti associati ad amamelide e fiordaliso che riducono le borse, e una molecola levigante che appiana le rughe.

Inci
AQUA (WATER, EAU), CAPRYLIC/CAPRIC TRIGLYCERIDE, GLYCERIN, PENTYLENE GLYCOL, ALGIN, CI 77499 (IRON OXIDES), OLEYL ALCOHOL, CALCIUM SULFATE HYDRATE, CENTAUREA CYANUS FLOWER WATER, HAMAMELIS VIRGINIANA LEAF WATER, PHENOXYETHANOL, TETRASODIUM PYROPHOSPHATE, ZANTHOXYLUM BUNGEANUM FRUIT EXTRACT, POLYGLYCERYL-4 CAPRATE, TOCOPHERYL ACETATE, SACCHAROMYCES CEREVISIAE EXTRACT, HESPERIDIN METHYL CHALCONE, ETHYLHEXYLGLYCERIN, STEARETH-20, SODIUM CITRATE, XANTHAN GUM, GLYCYRRHIZA GLABRA ROOT EXTRACT, CHLORHEXIDINE DIGLUCONATE, BENZYL ALCOHOL, POTASSIUM SORBATE, DIPEPTIDE-2, CITRIC ACID, SODIUM BENZOATE, PALMITOYL TETRAPEPTIDE-7, DEHYDROACETIC ACID, TOCOPHEROL, HYDROGENATED PALM GLYCERIDES CITRATE.

Eye Instant Stress Relieving Mask di Valmont
Patch decongestionante che leviga e rinvigorisce la pelle istantaneamente. Basta esercitare una pressione sulla custodia di attivazione per generare consentire al liquido di attivazione imbimbire i cerottini per il contorno occhi. Formula a base di caffeina, arnica e tè verde stimolano la microcircolazione e drenano le tossine per attenuare borse e occhiaie, mentre la biomatrice di alga tripla ricca di sodio, magnesio e addizionata di calcio svolge un’azione levigante sulle rughe.

Inci
ALGIN, CELLULOSE GUM, GLICERIN, CALCIUM SULFATE, CAPRYLIC/CAPRIC TRIGLYCERIDE, CITRIC ACID, SORBITOL
E6A

Eyezone Care di B-Selfie
Una coppia di cerottini con micro-aghi spessi, dello spessore di un quarto di capello, composti di acido ialuronico: attraversando la cute in modo indolore si dissolvono nel giro di poche ore raggiungendo gli strati cutanei più profondi. Rughe e solchi cutanei risultano colmati e la pelle è liscia e levigata.

Inci
Acido ialuronico idrolizzato, sh-Oligopeptide-1(EGF)
Cerotto:Idrocolloide, Alcool Polivinilico (PVA)

 

Ali di farfalla sullo sguardo

Gli occhiali con le lenti a farfalla sono più preziosi alleati dello stile. Con le lenti sottili e allungate oppure rotonde e grandi, come tratto distintivo hanno la particolarità di avere una sorta di coda che si allunga verso l’alto sulla parte esterna di ciascuna lente.

Molte versioni di questo modello sono passate alla storia grazie a personaggi del cinema che ne hanno accentuato il mito. Chi non ricorda il gesto di Lolita, il personaggio dell’omonimo romanzo di Nabokov portato sul grande schermo da Kubrick, mentre rivolge lo sguardo ammiccante e sfacciatamente provocatorio sopra gli occhiali a farfalla?
Una menzione speciale va anche ad Audrey Hepburn, in una scena di Colazione da Tiffany, nella sua interpretazione di Holly Golightly mentre abbassa gli occhiali, rivelando gli occhi semi nascosti dal cappello con la tesa larga, in un gesto sobrio ed elegante ma non per questo meno intrigante.

Gli occhiali a farfalla rendono sempre lo sguardo malizioso e le dimensioni contribuiscono molto ad accentuarne il lato seduttivo. Se non si posseggono il carisma delle icone cinematografiche, comunque, si può contare su un semplice suggerimento: più la forma a mandorla è piccola, maggiore è la porzione di occhio semi-svelato, in un equilibrio di vedo-non-vedo dello sguardo che ne aumenta in modo esponenziale il lato sexy.
Di Francesca Marotta

 

Nella Gallery
La modella indossa occhiali color testa di moro di Saraghina.
Dall’alto verso il basso. Con lenti e montatura trasparente di Rédélé. Con lenti grandi di Silhouette Accent Shade. Di linea affusolata e mat di Italian IndependentCon doppia coda di Made in Italia Eyewear.



 

Grafismi leggendari

Pensare a un trucco senza una riga di eyeliner quest’anno sarà quasi impossibile. Righe spesse e grafiche, per distinguersi, oppure sottili e sfumate, per le amanti del maquillage sofisticato e curato, saranno le partner ideali per sottolineare il taglio degli occhi. Che permetteranno di sbizzarrirsi in disegni fantasiosi che, di certo, rendono lo sguardo grintoso, originale e… cattura sguardi!

Non dimentichiamo un particolare non trascurabile: la riga di eyeliner è trasformista e sorpendente: da sola dona un risultato netto e ben definito, sfumandolo con un ombretto in nuance rende il risultato più morbido e modulabile. Insomma, non pone limiti alla sperimentazione e ai risultati che permette di ottenere. Complici anche i nuovi colori, dal bianco al rosso, che affiancano il classico nero.

Una vera appassionata di questo prezioso strumento del make up è Kat Von D. In questa immagine, la modella e artista tatuatrice statunitense ha tratteggiato una sorta di occhio di Horus attorno all’occhio utilizzando un bel rosso iperpigmentato, vivido, coprente, sfacciato e vibrante che le regala un’aria da Cleopatra contemporanea.

Di Francesca Marotta

 

Nel servizio
Ink Well Outlaw di Kat Von D Beauty da Sephora. E’ un eyeliner mat con punta di feltro che dona un risultato opaco e resistente. Nella formula c’è la Weightless Flex Technology che offre numerosi vantaggi: asciugatura rapida, tonalità piena e intensa come una colata di colore. In più è resistente all’acqua e alla traspirazione. 100% vegano e cruelty free.

Diorshow On Stage Liner Matte White di Dior
Con formula no transfer e waterproof, realizza una riga perfetta al primo passaggio grazie all’applicatore con punta affusolata di feltro flessibile. Il colore bianco è strategico, come spiega Peter Philips, direttore creativo del make up Dior: “Mi piace usarlo per esaltare gli altri colori. Dopo averlo applicato, per esempio, metto sopra il giallo per farlo apparire più lucente, oppure il nero per renderlo più intenso. Oppure lo picchietto attorno all’occhio per creare punti luce”.

Fast & Liner Pen di PaolaP
Intensamente pigmentato di nero, ha una consistenza che aderisce perfettamente alla palpebra, tracciando una linea piena che resiste a lungo nel tempo. Grazie ad un rilascio graduale di prodotto durante l’applicazione, poi, garantisce il massimo controllo e un risultato impeccabile e senza sbavature

Beautiful Color Bold Defining Liquid Eyeliner N°01 Seriously Black di ELizabeth Arden
Colore intensamente pigmentato formulato per resistere a lungo, senza sbiadire né sbavare. Lo spessore del tratto si modula diversificando la pressione della punta di feltro molto sottile.

Dire addio alle zampe di gallina

Le zampe di gallina sono rughe dinamiche, che si evidenziano con il movimento dei muscoli mimici, quelli che permettono i cambiamenti dell’espressione facciale. Il cosmetico capace di cancellarle non solo non esiste ma è anche difficile che possa essere messo a punto, proprio perché si evidenziano a intermittenza: se il viso è rilassato sono assenti, ma al minimo sorriso o cambio di espressione ecco che compaiono. Inoltre, non sono tutte uguali e la medicina estetica propone soluzioni differenti per attenuarle.

Contrariamente a quello che si pensa, la blefaroplastica non riesce a cancellarle: “Per renderle invisibili, il medico dovrebbe tirare eccessivamente la cute, situazione che impedirebbe ogni movimento alle palpebre. Le rughe intorno agli occhi sono dovute all’azione del muscolo orbicolare, ovvero quello che contraendosi chiude gli occhi. Questo muscolo ha una parte più periferica che non ha la funzione di chiusura delle palpebre, ma solo di abbassare la parte laterale del sopracciglio, spiega il Carlo Gasperoni, docente al Master di Chirurgia Estetica della Faccia all’Università Tor Vergata di Roma. “Queste rughe si trattano con iniezioni di tossina botulinica che agisce rilassando o fermando il muscolo, che pertanto non causa più la ruga. La parte laterale del sopracciglio, venendo a mancare il tono muscolare della parte laterale muscolo, risale un poco. Perciò si fanno queste iniezioni di tossina botulinica con il duplice scopo di eliminarle facendo rialzare la coda del sopracciglio. Quando le rughe non sono solo laterali, ma sono presenti anche sotto agli occhi, questa cura con la tossina botulinica non è possibile perché altrimenti gli occhi non si chiuderebbero più correttamente. In questi casi, se è anche presente una qualche abbondanza cutanea, il chirurgo plastico può agire con un intervento di blefaroplastica ridistribuendo la pelle”.

Per chi cerca una soluzione soft, le iniezioni di acido ialuronico naturale possono essere una soluzione efficace e minimamente invasiva per contrastare questo tipo di rughe di espressione: “Privo di sostanze chimiche additive e di collanti, è un potente rigenerante che stimola sia la produzione di collagene, che danno tono e compattezza ala cute, sia la microcircolazione, che in genere è piuttosto fragile nella zona del contorno occhi”, spiega Antonino Di Pietro, docente e direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis Milano. “Con la tecnica overlap, il medico inietta piccolissime quantità di questa sostanza facendo penetrare l’ago più volte in superficie sollevando le pieghe cutanee e rilasciando l’agente attivo”.

Cure antistress per gli occhi

Se il bruciore agli occhi continua a infastidire anche se è passato molto tempo dalla fine delle vacanze al mare i motivi sono soprattutto ambientali. “L’acqua marina ricca di sale e il vento sulla spiaggia prosciugano gli occhi; il viaggio in aereo dell’andata e del ritorno stressano la superficie oculare e, in chi ha già una predisposizione personale, oltre che bruciori e secchezza oculare possono manifestarsi anche arrossamenti, e sensazione di corpo estraneo nell’occhio”, spiega Giulio Maria Modorati, oftalmologo responsabile del Centro Occhio Secco dell’Ospedale San Raffaele di Milano e del Centro Uveiti Milano. E sono sintomi che possono perdurare anche quando sono trascorsi molti giorni dalla fine delle vacanze”.

In questi casi la prima cura consiste detergere accuratamente gli occhi, risciacquandoli con una soluzione fisiologica per cercare di ripristinare la corretta fisiologia della superficie oculare, che deve essere sempre ben lubrificata nel modo più naturale possibile.

“Quando il problema non si risolve da solo nell’arco di 4-5 settimane è opportuno sottoporsi a una visita oculistica accurata. Solo l’esperto, infatti, può stabilire l’approccio terapeutico più adatto e le soluzioni più opportune”. Dice Giulio Modorati. “L’esperto consiglierà una terapia antinfiammatoria blanda associata all’uso di lacrime artificiali senza conservanti. Se i sintomi non si risolvono nel giro di due settimane, invece, la cura successiva consiste in un breve ciclo di steroidi topici (in gocce) associate all’utilizzo di lacrime artificiali”.

Occhi da gatta senza l’eyeliner

Morbida, sfumata e ben definita. Per realizzare la riga sugli occhi con la coda lunga e sollevata verso l’alto (da gatta insomma) secondo Rjan Tolomei, Make Up Artist di Max Factor, Image Consultant e truccatore di celebrità italiane e hollywoodiane, l’eyeliner si può, per il momento, mettere nel cassetto. E questo strumento che regala una riga definita e netta capace di aggiungere un tocco di esotismo allo sguardo, non è più così indispensabile, soprattutto per chi non ha molta dimestichezza con uno degli strumenti più difficili dal beauty case (non si contano le donne che hanno provato a usarlo e hanno gettato la spugna non riuscendo a disegnare una riga continua…) ma basta eseguire un accurato lavoro di precisione usando una matita automatica e un pennello.

“Con questi due strumenti si ottiene una riga priva di rigidità e spigolature, capace di valorizzare il taglio degli occhi in modo garbato e sofisticato. Nello stesso tempo, dona un aspetto lussuoso ed elegante”.

Per realizzarlo ha utilizzato la matita automatica Kohl Kajal Liner di Max Factor con la mina ricca di pigmento, formulata per risultare estremamente confortevole sulla pelle e facilmente sfumabile, e un piccolo pennellino piatto.

Dopo aver picchiettato un correttore in crema per dissimulare le occhiare e le imperfezioni cutanee del contorno occhi, Rjan ha sfumato prima un ombretto color albicocca sotto l’arcata sopraccigliare, per passare poi a una tonalità color terra per definire tutta la palpebra mobile.

Una volta preparata questa base, ha disegnato con la matita automatica una riga sottile lungo tutta la lunghezza del bordo della palpebra superiore, colorando accuratamente tutti gli spazi tra le ciglia.

Terminata questa applicazione di preci sione, ha tracciato un’altra linea sul bordo della palpebra superiore, che questa volta è iniziata da circa metà dell’occhio ed è continuata verso l’angolo esterno, allargandosi e sollevandosi.

Dopo aver colorato accuratamente ogni microporzione di cute che non è i riuscito a coprire con il secondo passaggio, Rjan ha sfumato il tratto realizzato con la matita servendosi di un piccolo pennellino piatto, avendo cura di procedere sempre verso l’alto e verso l’esterno allo scopo di ammorbidire e armonizzare la riga con la forma dell’occhio.

Il freddo è amico delle occhiaie

Le occhiaie del contorno occhi rendono lo sguardo spento e stanco, e trovare un rimedio per eliminarle non è semplice.

“Le occhiaie sono un inestetismo molto diffuso e sono causate da problemi costituzionali legati al microcircolo periferico e ad accumuli di pigmento. Questo fastidioso inestetismo può aumentare con il progredire dell’età, con la stanchezza, con lo stress”, spiega il professor Leonardo Celleno, dermatologo e presidente AIDECO, Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia. “Proprio per la natura del problema, spesso la vasodilatazione (provocata dal caldo) peggiora la situazione. Per questo la vasocostrizione determinata dal freddo può avere un effetto benefico che sarà però comunque limitato nel tempo. L'applicazione, mattina e sera, di cosmetico specifico per le occhiaie “raffreddato” (cioè tenuto in frigorifero prima dell'uso) può svolgere una lieve attività in tal senso”.

Vietato rimandare la visita dall’oculista

Anche quando si vede bene e non ci sono problemi particolari in età adulta, una visita dall’oculista va sempre fatta. “Le malattie oculari possono colpire tutti, ma la loro incidenza aumenta considerevolmente proprio dopo i 50 anni, e solo l’esame attento e accurato dell’oculista può verificare che non ci siano problemi, spiega Giulio Maria Modorati, oftalmologo responsabile del Centro Occhio Secco dell’Ospedale San Raffaele di Milano e del Centro Uveiti Milano.

“A quest’età, infatti, possono esserci disturbi dell’occhio che non danno sintomi, come per esempio il glaucoma. Si tratta di una patologia che se trascurata può danneggiare il nervo ottico, incaricato di trasmettere informazioni visive dalla retina al cervello, portando nei casi più gravi alla cecità. La sua insorgenza è legata a un accumulo di fluido presente all’interno dell’occhio (chiamato umor acqueo) che aumenta la pressione. Il medico specializzato lo individua misurando proprio la pressione, esaminando il fondo oculare e controllando il campo visivo”.

Inoltre, in questo periodo della vita aumenta la frequenza di altre patologie oculari come la degenerazione maculare legata all’età, i problemi della cataratta, i disturbi intraoculari tipo il melanoma, le lesioni asintomatiche che possono portare a un calo della vista. Inoltre, va segnalata la diffusione sempre maggiore del diabete associato a gravi complicanze oculari.prevenzione salute

Esperienze di benessere in Brianza

Un’oasi di benessere, immersa nel verde bucolico delle colline della Brianza. Monticello SPA nasce come SPA nel 2006 e oggi si rinnova, confermandosi un luogo esclusivo per alleviare lo stress mentale e fisico accumulato, rigenerare il corpo e purificare/rivitalizzare la mente, regalandosi indimenticabili sensazioni di piacere, coccole e relax
Di questo paradiso, lontano dallo stress della città, colpisce immediatamente la nuova impronta scenografica per le sette vasche (4 interne e 3 esterne) con idromassaggi, getti d'acqua e massaggi cervicali che diffondono le proprietà terapeutiche dell'acqua arricchita e purificata dall'ossigeno.

Le novità riguardano prevalentemente le 6 stanze emozionali, ognuna dedicata a una specifica esperienza di benessere corporeo.

La Soap Experience una sala con temperatura costante a 40° e umidità al 50%, per un rituale di purificazione morbidamente schiumoso e delicatamente profumato... con cui sciogliere le tensioni ed abbandonarsi al relax.

L'Hammam impreziosito da eleganti mosaici, ampie arcate e luci soffuse, cui un sano connubio di vapore e calore conferiscono un suggestivo momento magico.

Il Tepidarium che prende ispirazione dalle antiche terme romane, una stanza all'insegna della deupurazione dell'organismo, con temperatura immensamente gradevole e soffusi aromi.

La Stanza del Sale sempre ispirata all'epoca romana, sala ricoperta di pannelli di sale che rilasciano nell'ambiente strepitose proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, una panacea per le vie respiratorie.

La Stanza della Natura un intreccio rigoglioso di piante vere ed artificiali, per trasmettere a mente e corpo l'armonia ancestrale delle foreste con la rievocazione di suoni boschivi.

La Stanza del Fuoco una sala dove il grande camino ad acqua al centro, il colore rosso predominante delle immagini, il suono scoppiettante del fuoco ed il calore diffuso avvolgono e riportano all'atmosfera di un intimo chalet di montagna.

Il centro è dotato di Criocamera, la cura del freddo rigenerante a meno 130°.
Un rimedio arcaico utilizzato dagli antichi egizi, che oggi viene riproposto grazie alle nuovissime e sofisticate tecnologie, che consentono un trattamento crioterapico di massima sicurezza.
Il corpo è esposto a una temperatura che oscilla tra i meno 90/130°, stimolando la circolazione sanguigna, il sistema endocrino, il sistema immunitario ed il sistema nervoso centrale, generando un'azione benefica per l'intero organismo, giovando tanto all'estetica (agisce come snellente, anti cellulite ed anti-aging) quanto alle prestazioni sportive (recupero della forza e tono muscolare post allenamento/gara, infortuni compresi)
Il corpo viene esposto alla sola aria fredda e non ai vapori dell'azoto -come nei macchinari comunemente utilizzati- consentendo così di sottoporre alla cura anche parti sensibili come collo e testa.
Il trattamento dura circa tre minuti e non è adatto a chi soffre di problemi cardiovascolari.
Molte squadre sportive hanno deciso di ricorrere a questo trattamento rignerante, considerato i notevoli effetti positivi riscontrati.

La zona calore-tepore è divisa in diciassette ambienti, per un completo percorso rigenerante.
Troviamo la sauna panoramica, la sauna con erba e fieno (arricchita con balle di fieno fresche e immagini della natura circostante), l'hammam, le docce di luce e di reazione, il balneum minerale (che elargisce le proprietà dell'ametista), la stanza dei sogni (per favorire il riposo e la meditazione), la Zen Experience (arricchita di statue, luci blu e sedute ergonomiche in legno su cui ci si può dondolare -consigliata l'affascinante cerimonia delle Campane, per un sapore mistico)

Le "cerimonie di benessere" sono oltre 40 tra massaggi e trattamenti, eseguiti da un team di specialisti e Aufgussmeister (maestro di sauna), a cui si può accedere singolarmente, in gruppo o in coppia, in quanto la struttura dispone di suite private con un terapista a disposizione degli ospiti.

La zona superiore dell'elegante complesso è interamente dedicata allo sport e al fitness (1.000 mq) con personale specializzato, personal trainer ed attrezzature d'avanguardia.
Per donare bellezza visiva e allietare le ore passate in palestra, le attrezzature sono rivolte a interminabili vetrate che offrono la purezza/meraviglia del panorama circostante.

C’è, infine, anche uno spazio dedicato alla cucina e all'enogastronomia che utilizza solo materie prime naturali e stagionali. Il Mon-Bistrot è un luogo essenziale e informale, cui è possibile accedere direttamente dal centro benessere per una pausa piacevole e salutare all'aperto o nella luminosa sala principale, completando un'esperienza emotiva e rigenerante infinitamente ricca di sensazioni.
Di Lucia Guelfi

Immagine, fascino e mistero

IDOLI Il potere dell’immagine
Venezia, Palazzo Loredan
Fino al 20 gennaio 2019

Un percorso espositivo incredibile e imperdibile, affascinante ed educativo che permette anche di comprendere meglio il mondo dell’arte. La mostra Idoli Il Potere dell'immagine è promossa da Fondazione Giancarlo Ligabue e propone un viaggio nel tempo attraverso 100 reperti orientali e occidentali che rappresentano il corpo umano del 4000-2000 a.C.
Alcuni elementi sono rari e di grande valore storico-scientifico.

“Gli albori della cultura figurativa antropomorfa, i miti fondativi dell’umanità, la rappresentazione del potere, sia esso di fecondazione, divino o eroico: in questa mostra è possibile trovare tutto questo. Un viaggio unico e irripetibile che ci conduce alle origini delle raffigurazioni del corpo umano: dalle prime immagini ancora ambigue e dalla dubbia interpretazione, nell’età neolitica, alla loro evoluzione nell’età del Bronzo”, spiega Inti Ligabue, presidente della Fondazione Giancarlo Ligabue. “Un percorso che, valicando montagne, superando steppe e deserti, attraversando mari e oceani, rivela connessioni trasversali, comunanze di sentire e contatti in territori distantissimi”.

Nella collezione c’è un’opera iconica, che gli studiosi conoscono bene e alla quale è stato attribuito il nostro nome: la cosiddetta Venere Ligabue. 
Una statuetta Battriana del III millennio a.C. acquistata da mio padre agli inizi degli anni Settanta e diventata famosa anche grazie agli studi importantissimi da lui condotti in un’area del Turkestan afghano, che oggi identifichiamo appunto come Battriana: l’antico nome di un luogo e di una civiltà che egli, tra i primi, illustrò in un volume (“Battriana” - Erizzo 1988) che è tutt’ora una pietra miliare in questo campo”. Aggiunge Inti Ligabue.

La maestosa “Dama”, che trasmette un’impressione di imperturbabiità e di serena fiducia, è seduta con il busto eretto e le gambe piegate, nascoste dal pesante mantello che le ricopre interamente corpo e braccia. Fu realizzata nella tipica tecnica composita, assemblando all’altezza della vita, sotto il busto eretto, pezzi diversi di clorite scura. La testa e il lungo collo in calcare chiaro emergono da una scollatura circolare incassata; il volto è caratterizzato da grandi occhi in rilievo e da labbra e naso finemente modellati. Al pari dell’abito, la resa dell’acconciatura, parzialmente danneggiata al di sopra di un orecchio, è giocata sul contrasto di colori scuri. La capigliatura, percorsa da sottili striature, è raccolta in un lungo boccolo che ricade al di sopra del petto, in una foggia piuttosto rara, riscontrabile con maggiore frequenza nelle raffigurazioni di giovani uomini. Le marcate linee diagonali sul petto e sulla schiena creano l’effetto di un solido armonioso.

Tra i manufatti in mostra ci sono i cosiddetti “idoli oculari” o idoli placca, nati dalla fascinazione esercitata dall’occhio come espressione della presenza spirituale, fino all’affermarsi, nel terzo millennio, del corpo umano nelle sue forme naturali.
Il catalogo della mostra è curato da Annie Caubert ed è edito da Skira, 256 pagine.

Venere Ligabue, Iran orientale, Asia centrale, Civiltà dell’Oxus (2200-1800 a.C. circa), Clorite, calcare, alt. 11 cm, largh. 13,2 cm. Collezione Ligabue, Venezia

Idolo oculare, corpo convesso, Asia occidentale (3300-3000 a.C. Alabastro gessoso, alt. 9 cm, largh.7,8 cm. Collezione Ligabue, Venezia

 

Il Mese Rosa della prevenzione e l’occhio artistico di una guerriera

“La foto mostra l’immagine di un occhio di una guerriera samurai. Un occhio innamorato della vita, della luce, della quale ha estremo bisogno per tranquillizzare i suoi passi insicuri nel buio. Una lacrima sgorga dal suo iride, sfrangiandosi in mille righe sulla sua guancia… Una nuova battaglia si prospetta, è pronta .. e combatte!!!
La guerriera sono io, dopo un intervento subito lo scorso luglio per metastasi e ipovedente, mi sto per preparare alla terapia, i cui effetti collaterali non sono leggeri.
L’occhio è stato truccato dalla bodypainter Alajde Spernanzoni e la fotografia è di Andrea Pulito.
Con Monica e Fede siamo le Guerriere Sciences Arts & Events, un gruppo che abbiamo creato con il chirurgo plastico Marco Iera. Il nostro obiettivo è trasmettere un messaggio preciso: il dolore, attraverso gli eventi, le informazioni scientifiche e l’arte si può incanalare in un progetto, in una sfida capace di dare la giusta energia per sopravvivere, convivere con il brutto male che ci attanaglia.
Anche la malattia ha lasciato segni sul corpo, ci siamo tatuate ed esibite per dimostrare che anche queste difficoltà si possono superare.
Il 29 settembre abbiamo partecipato alla Regata del Conero ad Ancona, l’evento per la sensibilizzazione alla prevenzione e la lotta contro il tumore al seno”, racconta Eva Schioppa, una delle fondatrici di Le Guerriere Sciences Arts & Events.
L’iniziativa del Conero ha anticipato il Mese Rosa di ottobre, diventato un appuntamento annuale per la sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e per la raccolta di fondi per la ricerca. E le iniziative per la raccolta fondi si moltiplicano.

La Brest Cancer Campaign di The Estée Lauder Companies, ideata da Evelyn H. Lauder insieme all’iconico Nastro Rosa, da oltre 25 anni unisce e ispira le persone in tutto il mondo con l’obiettivo di sconfiggere questa malattia. “Al nostro fianco ritroveremo AIRC, che rappresenta per noi l’eccellenza in Italia nella ricerca e nell’attenzione ai malati, che continueremo a sostenere con l’obiettivo di vincere e di regalare a tutte le donne un mondo libero dal tumore al seno. "Lo stesso proposito dell'ideatrice, quando nel 1992, ha ideato proprio il nastro rosa, diventato oggi il simbolo universale di questa lotta”, dice Edoardo Bernardi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di The Estée Lauder Companies Italia.
Il tumore al seno tocca tutti noi da vicino: in Italia colpisce una donna su otto nell’arco della vita e rappresenta la neoplasia più frequente nel genere femminile, con circa 50.000 nuove diagnosi ogni anno. Grazie ai costanti progressi della ricerca, la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è aumentata fino all’87%, ma c’è ancora molto da fare per sconfiggere questo tumore. “Data l’incidenza della malattia, la sensibilizzazione è indispensabile così come è fondamentale sostenere la ricerca. AIRC lo fa aiutando centinaia di ricercatori che lavorano ogni giorno per rendere il tumore al seno sempre più curabile”, dichiara Niccolò Contucci, Direttore Generale dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.

La madrina italiana di questa edizione di Breast Cancer Campaign è la campionessa mondiale di scherma Margherita Granbassi, da lungo tempo ambasciatrice dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro: “Indosso con grande orgoglio il nastro rosa per ricordare a tutte le donne e a tutti gli uomini l’importanza della prevenzione e per rinnovare il mio sostegno concreto ai tantissimi ricercatori AIRC impegnati a rendere il tumore al seno sempre più curabile. Per questo è necessario non fermarsi e garantire continuità al lavoro dei nostri scienziati, lo dobbiamo soprattutto alle tante donne che ancora stanno aspettando le giuste risposte per vincere la loro battaglia!”.
The Estée Lauder Companies Italia sosterrà inoltre l’attività di AIRC devolvendo 5 euro per ognuno dei seguenti prodotti venduti nel mese di ottobre: Aveda Bcc Hand Relief Moisturizing Creme With Shampure Aroma, Bumble & Bumbloe BCC Thickening Spray, Clinique Dramatically Different Moisturizing Lotion+, Darphin Intral Redness Relief Soothing Serum, Estée auder Advanced Night Repair Synchronized Recovery Complex, La Mer The Cleansing Micellar Water, Origins Drink Up Intensive Overnight Mask; Lab Series sosterrà la Campagna con una donazione.

Impegnata dal 2000 per generare risorse economiche da destinare a progetti propri e di altre associazioni impegnate nella lotta ai tumori del seno, Susan Komen Italia in collaborazione con Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, ha avviato il Programma Nazionale Itinerante di Promozione della Salute Femminile, la Carovana della Prevenzione, supportata anche dalla Fondazione Johnson & Johnson e Sky Italia. “Vogliamo diffondere la Cultura della Prevenzione sul territorio”, spiega il professor Riccardo Masetti, Presidente di Komen Italia. “Con le nostre Unità Mobili vogliamo offrire, in particolare a donne che vivono condizioni di disagio sociale o economico, la possibilità di prendersi cura della propria salute e di effettuare gratuitamente esami specialistici di prevenzione, come la mammografia, che altrimenti difficilmente riuscirebbero a eseguire”. Il progetto, poi, vuole garantire almeno 10 “Giornate di promozione della salute femminile” ogni mese in regioni diverse e almeno 25.000 prestazioni mediche di prevenzione ogni anno. Queste iniziative sono supportate da una rete di volontari e numerosi testimonial, come per esempio Maria Grazia Cucinotta e Rosanna Banfi, madrine della Race for the Cure e delle Donne in Rosa.

La piattaforma QVC, il retailer mutimediale dello shopping e dell’intrattenimento, sceglie di stare in prima fila per vincere la battaglia contro i tumori femminili prendendo parte al progetto Pink is Good, accanto alla Fondazione Umberto Veronesi. Durante il Mese Rosa trasformerà lo shopping in un aiuto concreto, devolvendo l’intero ricavato delle vendite di una serie di prodotti. Fanno parte dell’iniziativa Bareminerals Gen Nude Collection, Philips Sonicare Diamond Clean, Foreo Luna, Elemis Duo Exotic Blooms Shower Nectar e Hand Wash, Sanctuary Spa Body Lotion e Orly Smalto Formula tutto in uno.

Dee di Vita è il progetto nato dalla collaborazione tra Mantero, storica griffe di foulard, e Salute allo Specchio dell’Ospedale San Raffaele. Le boutique milanesi che hanno aderito all’iniziativa “Rosa” (La Tenda, Biffi, Banner, Ultrachic, Goods, Wait & See e Potafiori Fiori Musica e Cibo) proporranno la Limited Edition del turbante Mantero Pink Butterflies al prezzo di 150 euro. Con il ricavato, Dee di Vita donerà turbanti alle pazienti in cure oncologiche: una morbida carezza e un supporto concreto in un momento così delicato della loro vita.

La Campagna Nastro Rosa promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - LILT Milano è giunta alla 26° edizione. “Prosegue il nostro impegno a favore delle donne”, ha sottolineato Marco Alloisio, Presidente di LILT Milano, “e anche quest’anno in cui celebriamo i 70 anni di attività vogliamo sensibilizzarle su quanto sia importante ‘arrivare prima’. Per ricordare a tutte di sottoporsi a un controllo di diagnosi precoce distribuiremo 30mila nastrini rosa, il pink ribbon simbolo di questa lotta. Dal 2003 al 2017, durante il mese rosa, abbiamo effettuato oltre 15mila visite gratuite. Il tumore al seno fa ancora registrare oltre 50mila nuovi casi ogni anno nel nostro Paese, secondo i dati del rapporto Aiom/Airtum I numeri del cancro in Italia 2017. Ma sono sempre di più le donne che sopravvivono, l’87% a 5 anni dalla diagnosi. Questo dimostra che battere il cancro sul tempo si può”.
Visite senologiche gratuite saranno offerte durante il mese di ottobre, negli Spazi Prevenzione LILT di Milano, Cernusco sul Naviglio, Monza, Novate Milanese e Sesto San Giovanni, e sull’Unità Mobile che farà tappa, dal 13 al 21 ottobre, in diversi comuni dell’hinterland milanese.
Dal 13 al 21 ottobre sarà invece la zona di Brera a tingersi di rosa: in via Fiori Chiari, in collaborazione con l’Associazione Commercianti di via Fiori Chiari, saranno esposti alcuni scatti della mostra #fatelevedere. Per tutto il mese di ottobre i negozi della via offriranno la tavoletta di cioccolato rosa e il 13 e il 20 ottobre, dalle ore 15 alle 21, sarà inoltre possibile degustare il gelato rosa.
Il “Carretto Gelato Ruby Chocolate” proporrà gelato, praline e tavolette di cioccolato rosa in via Fiori Chiari a Milano mentre all’angolo tra via Brera e via Fiori Oscuri un corner LILT proporrà in vendi praline e tavolette di cioccolato rosa e altri gadget, tra cui una esclusiva t-shirt limited edition prodotta da Amazon con una nuova grafica firmata dalla maestra d’arte Maddalena Olivi.
La presentazione dei nuovi progetti è stata l’occasione per assegnare a Miuccia Prada premio “Lilt for Women Campagna Nastro Rosa 2018”, giunto alla sua quarta edizione, per il suo straordinario impegno a favore della città di Milano e del sociale.

 Di Francesca Marotta

 

 

 

 

 

Lo sguardo senza limiti di Monna Lisa

Ieratico, commosso, drammatico… ma anche, si potrebbe dire, implorante, enigmatico, tragico, ironico… Lo sguardo di Monna Lisa ha sempre espresso ciò che noi tutti abbiamo voluto e, all’occorrenza, desiderato, destinandolo all’uso di una qualsiasi forma di creatività…

E’ sicuramente uno sguardo che, nel calamitare altri innumerevoli sguardi, si è proiettato oltre ogni immaginabile limite. E il Louvre, che ne è il legittimo custode, ha sempre fatto di tutto per valorizzarne l’intensità e la fama… Un’intensità espressiva, c’è da dire, che il sottile tratto del pennello di un genio, Leonardo da Vinci, ha realisticamente reso in ogni minima sua parte anatomica.

E, di sicuro, la tecnica dell’olio ha reso ancor più fluide le trasparenze di un occhio che formalmente può definirsi rinascimentale e il cui sguardo armonicamente si fonde col passaggio, anch’esso “oltre ogni limite” nella sua estensione. Oggi si discute se sia opportuno restaurare la Gioconda… Io credo che mai nessuno rimuoverà quella secolare patina di sporco, che in ogni caso è lì per rafforzare il mistero, perché mai nessuno ha osato prelevare qualcosa alla celebre signora. Semmai, si è sempre inteso aggiungere “materia”, affinché quello sguardo possa continuare a parlarci infinite volte.
Di Feliciano Marotta, docente di arte

Arte farmaceutica dal 1730

Salò, incantevole località sul Lago di Garda, in passato fu un importante centro di riferimento culturale e musicale. Glorioso capoluogo della Magnifica Patria di riviera grazie a un vasto territorio annesso alla provincia di Brescia dal governo della Repubblica di Venezia, diede i natali al liutaio Gasparo Bertolotti da Salò (1540-1609), cui è attribuita l'invenzione del violino.
Questa suggestiva cittadina ospita la Farmacia de Paoli che nel 1730, anno della sua nascita, fu insignita dagli ispettori della Magnifica Patria da una patente prestigiosa e ambita che autorizzava all'esercizio di Speziale. Struttura tra le più antiche del nostro Paese, si fregia del titolo Negozio storico assegnato nel 2009 all’attuale proprietario Giuseppe de Paoli dalla Regione Lombardia. Si tratta di un luogo dal fascino indiscusso, che incanta e fa intuire al primo sguardo il suo glorioso passato, grazie anche ai decori dei soffitti e ai mobili pregiati.
Fin dalla sua nascita, la Farmacia de Paoli si è distinta che la qualità delle materie prime e per l’accuratezza dei preparati farmaceutici. Nel tempo si è evoluta, mantenendo costante l’impegno continuo nei campi della ricerca, dell’innovazione e della produzione di trattamenti di dermocosmetica, diventando un punto di riferimento per il settore farmaceutico non solo in Italia ma anche in tutto il mondo.
Forte di un’esperienza consolidata da più di due secoli, la famiglia de Paoli Ambrosi nel 1922 ha fondato la General Topics - Worldwide Healthcare Product, un’azienda dermo-estetica che basa la sua produzione esclusivamente in Italia, e ha protetto il suo patrimonio scientifico e intellettuale depositando oltre 30 brevetti internazionali in campo farmaceutico, cosmetico e ingegneristico. Sono nate così tre unità produttive.
Synchroline - Scientifically Proven Skin Solutions è il marchio di cosmetici e dispositivi medici (classe IIa e III) studiati per il trattamento di problematiche legate all’ambito dermatologico, come l’acne, la rosacea eritemato-teleangectasica (couperose), le iperpigmentazioni cutanee, l’emollienza della cute atopica, la pelle secca e tendente alla desquamazione, la protezione solare e il fotoinvecchiamento.
Tebitech - Technology and Biotechnologies for Dermatology and Plastic Surgery, invece, sviluppa e promuove prodotti tecnologicamente e biotecnologicamente all’avanguardia per il trattamento di problemi cutanei. Anche in questo caso si tratta di prodotti e di dispositivi medici di supporto a varie procedure dermatologiche come Enerpeel (gamma di apparecchiature mediche destinati alla chemioesfoliazione professionale); Tebiskin con Cytoceuticals, prodotti destinati all’utilizzo in combinazione a varie procedure, come l’iniezione di acido ialuronico (fillers), le iniezioni di tossina botulinica, la chemioesfoliazione, i trattamenti laser e la dermoabrasione, per migliorare il risultato e prolungarne la durata nel tempo; e Hyaljet, dispositivo medico iniettabile destinato alla biomodulazione sottocutanea.
Fillast - Technological Luxury Cosmetics, infine, è una linea di trattamenti antietà per la cura della pelle caratterizzati da un’alta concentrazione di sostanze funzionali.

La salute della nostra pelle, insomma, sembra essere proprio in buone mani!

Ha collaborato Lucia Guelfi

Gli infiniti voli del cuore

E’ un cuore pulsante che contiene fulmini e saette in continuo movimento, che evolvono in fiori astratti e pianeti immaginari quello creato dall’artista e scultore romagnolo Massimo Sansavini, capace di esprimere molto bene i tormenti dell’amore e dei sentimenti che anima il cuore di chi vive una relazione che sembra impossibile. Tratti artistici capaci di portare alla mente quelli che hanno tormentato il cuore appassionato e indomito di Romeo, protagonista con Giulietta della storia d’amore più sfortunata di tutti i tempi, e narrata da William Shakespeare nella sua magistrale tragedia.

L’impeto, indomito e puro, del protagonista della tragedia del drammaturgo inglese è oggi raccontata attraverso le note olfattive di una fragranza, Romeo di Il Profvmo, capace di sedurre già con il suo stesso flacone, che cattura lo sguardo per il colore azzurro carico e brillante che vira leggermente al viola.

Magicamente orchestrato da Silvana Casoli, geniale ed estrosa alchimista di essenze raffinate, naso e creatrice del marchio Il Profvmo, Romeo è l’ultimo capitolo della Trilogia shakesperiana voluta da Didier Guillon, presidente e direttore artistico del Gruppo Valmont. I precedenti capitoli sono dedicati a Othello, un profumo magnetico e passionale nato nel 2016, e a Lysander, fragranza che esprime desiderio e audacia cristallina nata nel 2017.

“Attraverso l’amore che non ha potuto vivere, l’immortale Romeo fa provare a ciascuno di noi un sogno d’amore senza fine”, spiega Silvana Casoli. Così per esprimere il temperamento di quello che la creatrice considera “un eroe dei nostri tempi, autentico e appassionato, che consuma la vita a tutta velocità, senza compromessi né moderazione” ha inserito nella formula del profumo le note erbacee e mediterranee del rosmarino, che si manifestano immediatamente, trasmettendo subito freschezza ed energia.
Immediatamente dopo si percepiscono, decise e avvolgenti, le note del tabacco biondo della Virginia, capaci di evocare l’odore di un sigaro che si consuma.
Le emozioni, però, non si placano, e il fondo rivela l’aroma verde del galbano, pianta erbacea perenne originaria delle regioni desertiche, che regala a questa composizione un carattere estremamente sofisticato ed elegante. arte

Come per i precedenti capitoli di questa collezione olfattiva, anche per Romeo c’è una speciale edizione di vetro di Murano blu ideata da Didier Guillon e realizzata dal Maestro Vetraio Leonardo Cimolin. Una creazione esclusiva realizzata in pochi esemplari da collezionare, e proposta in un cofanetto esclusivo che racchiude anche la fragranza.

 

Sostenere l’arte migliora il mondo

C’è una rosa che sboccia ogni anno il 21 giugno a Milano, giorno del solstizio d’estate, con un premio speciale. Si chiama Rosa di Brera e viene assegnato a chi si è distinto in particolare per il sostegno dei progetti della Pinacoteca di Brera.

Giunto alla sua seconda edizione, quest’anno il riconoscimento va a Rena De Sisto, global executive for Arts & Culture and Women's programs di Bank of America Merrill Lynch.

"Le persone fanno la differenza, e quando la persona giusta si trova nella posizione giusta, il mondo può cambiare in meglio", dice James Bradburne, il geniale direttore della Pinacoteca di Brera nella motivazione del premio. "Nell'ultimo decennio Rena De Sisto è stata responsabile della creazione del visionario progetto di conservazione dell'arte di Bank of America Merrill Lynch, che ha interessato, tra l'altro, il restauro della scultura di Napoleone nel cortile di Brera, il restyling del laboratorio della Pinacoteca e il restauro della monumentale tela di Tiepolo. Inoltre, il suo sostegno all’arte ha interessato anche altri complessi artistici del capoluogo lombardo (con appoggi al Castello Sforzesco e al Museo del 900) e il resto d'Italia (con contributi a Palazzo Strozzi a Firenze), crescendo fino a diventare la più grande sostenitrice delle arti nel mondo”.

Il premio consegnato a Rena De Sisto consiste in un’incantevole spilla d’oro e smalto rosa decorato con una rubellite di 1.13 cm circondata da una corolla di diamanti realizzata da Giampiero Bodino. Il maestro e artista dell’alta gioielleria ha creato questa meraviglia ispirandosi alla Rosa di Brera, una varietà creata appositamente per Brera da Barni, vivaio toscano specializzato in rose. Dallo scorso anno la Rosa di Brera è coltivata anche nell’Orto Botanico di Brera.

Le tre vite di Infini

Un cocktail di aromi fruttati di arancia e pera introducono un cuore di benzoino del Siam e legno di sandalo di Mysore, adagiati su un fondo di sandalo e gelsomino: sono queste le essenze protagoniste della  nuova versione della fragranza Infini di Caron.

Creata per la prima volta nel 1912 dal maestro profumiere Ernest Daltroff e riformulata nel 1970 da Gerard Lefortis, oggi è reinventata dal naso William Fraysse che ha dovuto confrontarsi con un problema: la formula originale non si trova più.

Frutto di materie prime pregiate e di accordi nobili, la nuova versione è decisamente fresca e golosa, maliziosa e vigorosa, e non delude rispetto alle edizioni precedenti perché ripropone il senso di indipendenza delle donne sfrontate e coraggiose che lo hanno scelto agli inizi e nella seconda metà del secolo scorso, epoche di grandi cambiamenti e di emancipazione femminile.

Una magia racchiusa in un flacone a forma di calamaio di gusto Art Déco, lo stile estetico che si diffuse in Europa e negli Stati Uniti tra gli Anni Venti e Trenta del Novecento.

Abitare con l’arte

Segni Urbani, dal 14 giugno 2018
Rivolta Immobiliare, Viale Carso 11-15°, Roma


Appaga la vista ed è uno stimolo per la fantasia e il pensiero. L’arte fa bene allo spirito, e portarla tra le mura domestiche rende l’ambiente più accogliente. La casa, infatti, rappresenta la nostra identità, è il luogo in cui custodiamo le cose cui teniamo, ricorda il nostro vissuto, e completarla con un oggetto artistico la arricchisce ulteriormente e contribuisce a renderla ancora più accogliente, in sintonia con noi stessi.

La proposta di avvalersene come strumento di valorizzazione dell’abitazione arriva con la mostra Segni Urbani voluta da Rivolta Immobiliare dal 1956. L’esposizione pittorica, ideata e diretta dal presidente dell’agenzia con i figli Marco e Luca con Francesco Francesconi, è incentrata sulle opere dell’artista Edelweiss Molina e vuole offrire una riflessione sul rapporto complementare che si crea tra arte e spazio abitativo: da un lato l’opera d’arte impreziosisce lo spazio in cui si colloca, dall’altro c’è l’ambiente che “custodisce” l’opera d’arte.


“Considero l’approccio di Rivolta Immobiliare innovativo in Italia, e sono fiera di poter contribuire con le mie opere a far luce sull’imprescindibile connubio tra arte e spazi abitativi, specialmente in una città d’arte per eccellenza come Roma", afferma Edelweiss Molina. “È importante che venga riconosciuto il ruolo dell’arte nelle nostre esistenze e nella sua interazione con lo spazio in cui viviamo".


Nelle otto opere che saranno esposte, tra cui due trittici astratti lunghi tre metri, l’artista indaga con i suoi squarci prospettici il rapporto tra gli elementi della natura e della realtà urbana che l’uomo abita, con il suo carico di desideri, tensioni e paure. La sua arte trova un’ideale collocazione nello spazio abitato, quasi come fosse ideata per essere da questo custodita.


“La città rappresentata da Molina è ricca di contraddizioni, silenziosa e assordante, è un luogo di apparizioni improvvise, carica di segni e colore, in cui si addensano immagini e coni d’ombra che trattengono memorie nascoste e frammenti di forme già vissute", commenta Lidia Reghini di Pontremoli, critico d’arte e consulente della mostra. “I quadri della Molina sono lo specchio della nostra anima: il territorio dell’arte è il luogo privilegiato dove rispecchiarsi, ritrovando la propria identità tra segni e parole".

 

 

Calcoli artistici

Piero della Francesca. La seduzione della prospettiva
Museo Civico di Sansepolcro
Sansepolcro (Ar) - Fino al 6 gennaio 2019

Pittore raffinato e innovativo, maestro d’abaco, geometra euclideo, studioso di Archimede, Piero della Francesca è considerato uno degli artisti più emblematici del Rinascimento italiano. In concomitanza con la presentazione del restauro del suo affresco Resurrezione di Cristo al Museo Civico di Sansepolcro, è stata appena inaugurato anche un percorso espositivo che permette di approfondire l’immensa cultura scientifica dell’artista.

Il progetto espositivo, sviluppato intorno al De prospectiva pingendi (il primo trattato illustrato di prospettiva) fa comprendere come la pittura umanista trovi la sua base più naturale proprio nella scienza. Si tratta, infatti, di una raccolta di riproduzioni di disegni, modelli prospettici, strumenti scientifici, video e di ricerche matematiche che lo stesso artista ha applicato alla sua pittura. Studi, calcoli e progetti lasciati in eredità ad artisti, come Leonardo da Vinci e Albrecht Durer, fino alla metà del Cinquecento.

Scritto da: Francesca Marotta

Valutazione attuale: 5 / 5

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Chi l'ha disegnata ha di certo pensato per lei un destino da nomade del mondo, immaginandola su e giù da un aereo, da un treno o da un'auto. Ma questa valigia io la userei come borsa, tutti i giorni. Ha una di quelle linee che quando la vedi pensi: “Per realizzarla chi ha progettato questa valigia e l'artigiano che l'ha assemblata con le proprie mani ci ha messo un grande impegno: forma armoniosa, materiale di grande qualità dettagli cromati, cuciture perfette”. Fa parte di Icon85, Emozioni in Edizione Limitata, la prima linea di 6 accessori prodotti in soli 85 pezzi firmati Pininfarina (il marchio di design italiano che quest'anno compie 85 anni) in collaborazione con 6 aziende impegnate da sempre nella creazione di oggetti di qualità e rigorosamente Made in Italy. La borsa da viaggio è realizzata in collaborazione con la storica azienda toscana The Bridge, ma fanno parte di questa iniziativa molto speciale (e dedicata a un pubblico ristretto), la penna stilografica Carbongrafite messa a punto da Visconti, il bracciale dalla linea continua fatto da Barakà, gli occhiali da sole progettati con Lozza, la polo in cotone bio-organico con stampa in oro 23 carati confezionata da Horo, e il rivoluzionario strumento di scrittura ideato da Napkin che permettere di scrivere senza limiti grazie a una lega metallica esclusiva.

 

 

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