A history of the bronze

Power and pathos. Bronzes of the Hellenistic world.
Florence, Palazzo Strozzi, until June 21, 2015
I love sculptures. Bronze ones even more so. The exhibition Power and Pathos, Bronzes in the Hellenistic world organised at Palazzo Strozzi, in Florence, is an opportunity to see magnificent and impressive works and discover how evolved the processing of this metal between the 4th and 1st century BC.
Conceived and organized in collaboration with the J. Paul Getty Museum in Los Angeles, the National Gallery of Art in Washington and the Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, are 50 bronze sculptures that take the form of divinity, athletes and heroes, alongside by portraits of historical figures and sculptures in marble and stone.
Also fascinating are the stories of findings of sculptures, which took place mainly at sea (the Mediterranean and the Black Sea) and during archaeological excavations. I didn't know that in the shrines were used as "votes" while in home were decorative items.

Photo: Medaglione con il busto di Atena. 150 a.C. circa; bronzo, pasta di vetro bianco; cm 27,2 x 27,1 x 19,1. Salonicco, Museo Archeologico, inv. MTh 17540

 

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Emozione divina

Emozione divina

Uno degli edifici rinascimentali italiani, Palazzo Strozzi a Firenze, ospita fino a domenica 24 gennaio (con apertura eccezionale fino alle 23) una delle mostre più interessanti di questo periodo. Si intitola Bellezza Divina, tra Van Gogh, Chagall e Fontana ed è dedicata alla riflessione sul rapporto tra arte e sacro tra metà Ottocento e metà Novecento attraverso oltre cento opere di celebri artisti italiani e internazionali. Ho trovato particolarmente interessante la Crocifissione bianca di Marc Chagall, proveniente dall’Art Institute di Chicago. In un metro e 55 centimetri per un metro e 39 centimetri circa, con abili pennellate d’olio bianco e colorato l’autore è riuscito a raccontare tutto l’orrore della persecuzione che il popolo ebraico stava vivendo in quel periodo della storia così terribile. Persone che piangono, rivoluzionari con la bandiera rossa in marcia su un villaggio in fiamme, gente in fuga su un battello, un uomo che cerca di portare in salvo i Rotoli della Legge, una donna che cerca di proteggere il proprio bambino, una sinagoga in fiamme con un militare che danza. Tutta questa umanità fa da cornice al Cristo sulla croce, che grazie all’abilità di Chagall sembra vegliare su di noi. L’emozione che trasmette questo quadro è infinita.

Foto: Marc Chagall (Moishe Segal; Vitebsk 1887-Saint-Paul-de-Vence 1985) Crocifissione bianca 1938, olio su tela, cm 155 x 139,8. Chicago, The Art Institute of Chicago, 1946.925, dono di Alfred S. Alschuler, inv. 1946.925 © Chagall ®, by SIAE 2015

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Rosso e Pontormo: due drammatici testimoni del proprio tempo

Pontormo (Jacopo Carucci), (Pontorme, Empoli 1494-Firenze 1557), Visitazione, 1528-1529 circa, olio su tavola, cm 202 x 156 - Carmignano, Pieve di San Michele Arcangelo

A mio cugino piace l'arte
Pontormo e Rosso Fiorentino, Divergenti vie della “Maniera”
Palazzo Strozzi, Firenze – Fino al 20 luglio 2014

Visitazione

È questo un solido geometrico blocco di figure che compositivamente dominano la scena. Nel grembo delle due protagoniste si cela un mistero che diventa verbo, storia millenaria ancora attuale. La teatralità dell'azione è fatta di gesti, di sguardi che parlano più delle parole, di movimenti di stoffe che reagiscono alla complementarità cromatica... Tutto vive di un dinamismo che va oltre il tempo in cui nasce. E Bill Viola attualizza ciò che Pontormo ha già tracciato con drammatica efficacia. Ma lo fa con l'enfasi, la tensione, l'impazienza dell'uomo moderno, che non può che risucchiarci nel suo vortice di frenesia.

This isa solid geometrical block of figures that compositionally dominate the scene. In the womb of the two protagonists lurks a mystery that becomes verb, ancient history still present. The theatricality of the action is done by gestures, by gazes that speak louder than words, the movement of fabrics that react to the complementary color... Everything lives of a dynamism that goes beyond the time in which it is born. And Bill Viola actualizes what Pontormo has already  mapped out with dramatic effectiveness. But he does it with emphasis, the tension, the impatience of modern man, which can only suck us into its vortex of frenzy.

Pietà

Rosso Fiorentino (Giovan Battista di Jacopo), (Firenze 1494 – Fontainebleau 1540), Pieta', 1538-1540, olio su tela trasportata da tavola, cm 270 x 201 - Parigi Museo del Louvre

Doppiamente tragica è quest'opera, perché di pochi anni precede l'improvvisa scomparsa del suo autore, avvenuta probabilmente per suicidio. Nel volto di Cristo si cela forse un autoritratto dell'artista e nell'atletico corpo è presente il livore della morte. Terribilmente coinvolte dall'evento appaiono le mobili figure degli astanti, a tratti risolte con modi elegantemente francesizzanti, a tratti con le inquietudini formali dell'ultimo stile.

Doubly tragic is this work, because done short years before the sudden death of its author, which occurred probably by suicide. In the face of Christ lies perhaps a self-portrait of the artist and the athletic body is the bitterness of death. Terribly involved by the event appear moving figures of the onlookers, sometimes elegantly solved with french ways, sometimes with the anxieties of the last style.

Angiolino musicante

Rosso Fiorentino (Giovan Battista di Jacopo) (Firenze 1494-Fontainebleau 1540), Angiolino musicante , 1521, olio su tavola cm 39,5 x 47 - Firenze, Galleria degli Uffizi, inv. 1890 n. 1505

Trattasi forse di un frammento di un'ignota opera più estesa. Sicuramente ciò che rimane è di straordinaria bellezza. Le mobili dita sulle corde dello strumento, i riccioli spettinati, l'accenno di un sorriso di correggesca memoria, la trasparenza delle piume sono tutti elementi che impreziosiscono il dipinto, animato da innumerevoli particolari risolti pittoricamente con magistrale abilità.

This is perhaps of a fragment of an unknown operates more extended. Surely that is left is of extraordinary beauty. The movable fingers on the strings of the instrument, the tousled unkempt, the hint of a smile in memory of Caravaggio, the transparency of the feathers are all elements that embellish the painting, animated  by countless detail pictorially solved with masterly skill.

Ritratto di giovane

Pontormo (Jacopo Carucci) (Pontorme, Empoli 1494-Firenze 1557), Ritratto di giovanetto , 1525-1526, olio su tavola, cm 86 x 61 x 5 - Lucca, Museo Nazionale di Palazzo Mansi, inv. n. 5

È questo uno dei ritratti più intensi misteriosi profondi della storia della pittura. Espresso e inespresso si alternano: da una parte, emergono la nobiltà della postura, la sinfonia del rosso, l'eleganza dei lineamenti; dall'altra, l'incertezza sull'identità dell'effigiato si accompagna all'enigmatico sguardo, la cui intensità oltrepassa i limiti del tempo.

This is one of the most intense portraits and mysterious deep in the history of painting. Expressed, and unexpressed, alternate: on one hand stand out the nobility of the posture, the symphony of red, the elegance of her features; on the other hand, the uncertainty about the identity of the carved is accompanied by the enigmatic gaze, whose intensity exceeds the limits of the time.

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Rosso e Pontormo: due drammatici testimoni del proprio tempo

Pontormo (Jacopo Carucci), (Pontorme, Empoli 1494-Firenze 1557), Visitazione, 1528-1529 circa, olio su tavola, cm 202 x 156 - Carmignano, Pieve di San Michele Arcangelo

A mio cugino piace l'arte
Pontormo e Rosso Fiorentino, Divergenti vie della “Maniera”
Palazzo Strozzi, Firenze – Fino al 20 luglio 2014

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È questo un solido geometrico blocco di figure che compositivamente dominano la scena. Nel grembo delle due protagoniste si cela un mistero che diventa verbo, storia millenaria ancora attuale. La teatralità dell'azione è fatta di gesti, di sguardi che parlano più delle parole, di movimenti di stoffe che reagiscono alla complementarità cromatica... Tutto vive di un dinamismo che va oltre il tempo in cui nasce. E Bill Viola attualizza ciò che Pontormo ha già tracciato con drammatica efficacia. Ma lo fa con l'enfasi, la tensione, l'impazienza dell'uomo moderno, che non può che risucchiarci nel suo vortice di frenesia.

This isa solid geometrical block of figures that compositionally dominate the scene. In the womb of the two protagonists lurks a mystery that becomes verb, ancient history still present. The theatricality of the action is done by gestures, by gazes that speak louder than words, the movement of fabrics that react to the complementary color... Everything lives of a dynamism that goes beyond the time in which it is born. And Bill Viola actualizes what Pontormo has already  mapped out with dramatic effectiveness. But he does it with emphasis, the tension, the impatience of modern man, which can only suck us into its vortex of frenzy.

Pietà

Rosso Fiorentino (Giovan Battista di Jacopo), (Firenze 1494 – Fontainebleau 1540), Pieta', 1538-1540, olio su tela trasportata da tavola, cm 270 x 201 - Parigi Museo del Louvre

Doppiamente tragica è quest'opera, perché di pochi anni precede l'improvvisa scomparsa del suo autore, avvenuta probabilmente per suicidio. Nel volto di Cristo si cela forse un autoritratto dell'artista e nell'atletico corpo è presente il livore della morte. Terribilmente coinvolte dall'evento appaiono le mobili figure degli astanti, a tratti risolte con modi elegantemente francesizzanti, a tratti con le inquietudini formali dell'ultimo stile.

Doubly tragic is this work, because done short years before the sudden death of its author, which occurred probably by suicide. In the face of Christ lies perhaps a self-portrait of the artist and the athletic body is the bitterness of death. Terribly involved by the event appear moving figures of the onlookers, sometimes elegantly solved with french ways, sometimes with the anxieties of the last style.

Angiolino musicante

Rosso Fiorentino (Giovan Battista di Jacopo) (Firenze 1494-Fontainebleau 1540), Angiolino musicante , 1521, olio su tavola cm 39,5 x 47 - Firenze, Galleria degli Uffizi, inv. 1890 n. 1505

Trattasi forse di un frammento di un'ignota opera più estesa. Sicuramente ciò che rimane è di straordinaria bellezza. Le mobili dita sulle corde dello strumento, i riccioli spettinati, l'accenno di un sorriso di correggesca memoria, la trasparenza delle piume sono tutti elementi che impreziosiscono il dipinto, animato da innumerevoli particolari risolti pittoricamente con magistrale abilità.

This is perhaps of a fragment of an unknown operates more extended. Surely that is left is of extraordinary beauty. The movable fingers on the strings of the instrument, the tousled unkempt, the hint of a smile in memory of Caravaggio, the transparency of the feathers are all elements that embellish the painting, animated  by countless detail pictorially solved with masterly skill.

Ritratto di giovane

Pontormo (Jacopo Carucci) (Pontorme, Empoli 1494-Firenze 1557), Ritratto di giovanetto , 1525-1526, olio su tavola, cm 86 x 61 x 5 - Lucca, Museo Nazionale di Palazzo Mansi, inv. n. 5

È questo uno dei ritratti più intensi misteriosi profondi della storia della pittura. Espresso e inespresso si alternano: da una parte, emergono la nobiltà della postura, la sinfonia del rosso, l'eleganza dei lineamenti; dall'altra, l'incertezza sull'identità dell'effigiato si accompagna all'enigmatico sguardo, la cui intensità oltrepassa i limiti del tempo.

This is one of the most intense portraits and mysterious deep in the history of painting. Expressed, and unexpressed, alternate: on one hand stand out the nobility of the posture, the symphony of red, the elegance of her features; on the other hand, the uncertainty about the identity of the carved is accompanied by the enigmatic gaze, whose intensity exceeds the limits of the time.

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Una storia del bronzo

Potere e pathos. Bronzi del mondo ellenistico Firenze, Palazzo Strozzi, fino al 21 Giugno 2015
Adoro le sculture. Quelle in bronzo ancora di più. Potere e Pathos, Bronzi nel Mondo Ellenistico organizzata a Palazzo Strozzi a Firenze è un'occasione per vedere opere magnifiche e imponenti e scoprire come si è evoluta la lavorazione di questo metallo tra il IV e I secolo A.C. Ideata e organizzata in collaborazione con il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, la National Gallery of Art di Washington e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, sono 50 le sculture in bronzo che assumono le sembianze di divinità, atleti ed eroi, affiancate a ritratti di personaggi storici e sculture di marmo e pietra. Sono affascinanti anche le storie dei ritrovamenti delle sculture, che sono avvenute soprattutto in mare (Mediterraneo e Mar Nero) e durante scavi archeologici. Non sapevo che nei santuari venivano utilizzati come "voti", mentre nelle abitazioni erano elementi decorativi pregiati.

Foto di apertura: Medaglione con il busto di Atena. 150 a.C. circa; bronzo, pasta di vetro bianco; cm 27,2 x 27,1 x 19,1. Salonicco, Museo Archeologico, inv. MTh 17540

 

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