Bernardino Luini e i suoi figli

Susanna e i vecchioni

Bernardino Luini, Susanna e i vecchioni, 1515-1516 circa, tavola cm 46 x 38,5, Isola Bella, collezione privata

Raramente Luini esprime tanta sensualità nella nudità di un corpo femminile! Espressioni, volti, gesti peccaminosi e grotteschi nel contempo cingono le morbide fattezze di Susanna, che è tentazione e purezza, malizia e candore in egual misura.

Luini rarely expresses so much sensuality in the nakedness of a female body! Expressions, faces, sinful and grotesque deeds at the same embrace the soft features of Susanna, who represents temptation and purity, malice and whiteness in the same way.

Ragazze al bagno

Bernardino Luini, Ragazze al bagno, 1513-1514 circa, affresco trasportato su tavola, cm 135x235, Milano, Pinacoteca di Brera

Qui, ancora, sono presenti sensualità e trasparenze tonali. Tuttavia, se da una parte, la memoria leonardesca è quanto mai presente e cristallizzata, dall’altra, nei tagli di alcune figure e nell’ampiezza del paesaggio, si scorgono aperture d’impianto, alcune volte impressionistiche, altre, novecentesche.

Here again, these are sensuality and transparency of tone. However, on one side it’s still possible to appreciate Leonardo’s heritage, but on the other side in the shapes of figures or in the landscape’s widht, it’s possible to recognise the first signs of future artistic movement such as impressionism or from early twentieth century.

Madonna con il bambino

Bernardino Luini, Madonna con il Bambino (Madonna del roseto), 1516-1517 circa, tavola cm 70x63, Milano, Pinacoteca di Brera

Solo alle vergini era dato indossare ghirlande di rose. Se da un lato i leonardeschi tratti del volto di Maria sono cinti dal delicato fiore, è pur vero che le piccole spine dei gambi sono segno di dolorosa passione. E che dire del pensieroso bimbo che con ferma presa non allontana da sé la violacea aquilegia? Non c’è dubbio: purezza e triste premonizione convivono nell’equilibrata composizione.

Only virgins were allowed to wear garlands rose. On one side if the Leonardo’s style Mary’s features are surrounded by the delicate flower; it’s true, on the other side, the thorny stems remember a painful passion. And what about the thoughtful kid who strongly doesen’t send away the violet flower? Purity and sad premonition coexist in the balanced composition.

Madonna del Libro

Vincenzo Foppa, Madonna con il Bambino (Madonna del libro), 1475 circa, tavola cm 37,5x29,6, Milano, Museo d’Arte Antica del Castello Sforzesco

In questo piccolo capolavoro, Foppa riesce a costruire, anche grazie a un audace scorcio prospettico, un’immagine grandiosa, monumentale e non priva di spigolose deformità tipicamente lombarde. D’altronde, se negli incarnati, da definirsi grigi e gemmei, argentei e lunari, si scorge ancora una matrice locale, altri particolari, che danno volume e preziosità allo spazio, si innestano in un ambito ferrarese.

In this masterpiece, Foppa can build, also thanks to a bold prospective, great picture, monumental and does not typically angular deformity of Lombardia. On moreover, if in incarnates, be defined grey and gemmei, silvery and moon, can still be seen a local matrix, other special, giving the area an volume preciousness, engage in a field ferrarese.

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Bernardino Luini e i suoi figli

Susanna e i vecchioni

Bernardino Luini, Susanna e i vecchioni, 1515-1516 circa, tavola cm 46 x 38,5, Isola Bella, collezione privata

Raramente Luini esprime tanta sensualità nella nudità di un corpo femminile! Espressioni, volti, gesti peccaminosi e grotteschi nel contempo cingono le morbide fattezze di Susanna, che è tentazione e purezza, malizia e candore in egual misura.

Luini rarely expresses so much sensuality in the nakedness of a female body! Expressions, faces, sinful and grotesque deeds at the same embrace the soft features of Susanna, who represents temptation and purity, malice and whiteness in the same way.

Ragazze al bagno

Bernardino Luini, Ragazze al bagno, 1513-1514 circa, affresco trasportato su tavola, cm 135x235, Milano, Pinacoteca di Brera

Qui, ancora, sono presenti sensualità e trasparenze tonali. Tuttavia, se da una parte, la memoria leonardesca è quanto mai presente e cristallizzata, dall’altra, nei tagli di alcune figure e nell’ampiezza del paesaggio, si scorgono aperture d’impianto, alcune volte impressionistiche, altre, novecentesche.

Here again, these are sensuality and transparency of tone. However, on one side it’s still possible to appreciate Leonardo’s heritage, but on the other side in the shapes of figures or in the landscape’s widht, it’s possible to recognise the first signs of future artistic movement such as impressionism or from early twentieth century.

Madonna con il bambino

Bernardino Luini, Madonna con il Bambino (Madonna del roseto), 1516-1517 circa, tavola cm 70x63, Milano, Pinacoteca di Brera

Solo alle vergini era dato indossare ghirlande di rose. Se da un lato i leonardeschi tratti del volto di Maria sono cinti dal delicato fiore, è pur vero che le piccole spine dei gambi sono segno di dolorosa passione. E che dire del pensieroso bimbo che con ferma presa non allontana da sé la violacea aquilegia? Non c’è dubbio: purezza e triste premonizione convivono nell’equilibrata composizione.

Only virgins were allowed to wear garlands rose. On one side if the Leonardo’s style Mary’s features are surrounded by the delicate flower; it’s true, on the other side, the thorny stems remember a painful passion. And what about the thoughtful kid who strongly doesen’t send away the violet flower? Purity and sad premonition coexist in the balanced composition.

Madonna del Libro

Vincenzo Foppa, Madonna con il Bambino (Madonna del libro), 1475 circa, tavola cm 37,5x29,6, Milano, Museo d’Arte Antica del Castello Sforzesco

In questo piccolo capolavoro, Foppa riesce a costruire, anche grazie a un audace scorcio prospettico, un’immagine grandiosa, monumentale e non priva di spigolose deformità tipicamente lombarde. D’altronde, se negli incarnati, da definirsi grigi e gemmei, argentei e lunari, si scorge ancora una matrice locale, altri particolari, che danno volume e preziosità allo spazio, si innestano in un ambito ferrarese.

In this masterpiece, Foppa can build, also thanks to a bold prospective, great picture, monumental and does not typically angular deformity of Lombardia. On moreover, if in incarnates, be defined grey and gemmei, silvery and moon, can still be seen a local matrix, other special, giving the area an volume preciousness, engage in a field ferrarese.

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Giotto è l'Italia. L'Italia è Giotto

Giotto è l'Italia, l'Italia è Giotto

Giotto. L’Italia

Palazzo Reale, Milano - fino al 16 gennaio 2016

"Credette Cimabue ne la pittura tener lo campo e ora ha Giotto il grido, sicché la fama di colui oscura". Questi noti versi di Dante esemplificano quanto l'artista di Vespignano fosse già famoso allo scadere del XIII secolo. Giotto non si mosse dall'Italia e pienamente rese propria la lezione degli antenati, modernizzandola. Nella bella mostra di Palazzo Reale, magistralmente curata nell'allestimento da Mario Bellini, ciò si recepisce con chiarezza. Il Bambino della pala di S.Giorgio alla Costa sembra un imperatore romano, che poi via via assumerà atteggiamenti umani tipici dell'infanzia. Ma sempre Giotto darà solidità alle figure, attribuendo ad esse un carattere architettonico di matrice classica. Lo si nota bene nel giovane luminoso Dio Padre degli Scrovegni, e quindi in tutte le altre. Ma quanta umanità nello sguardo, quanta espressività nel gesto delle mani! E che dire del naturalistico gonfiore del velo spostato dal vento nella decollazione di S.Paolo? Giotto è moderno perché disimbalsama la figura e italianamente la costruisce come già i romani avevano intuito 13 secoli prima.

di Feliciano Marotta

Nell'immagine un particolare di un'opera di Giotto.

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Il surreale nel simbolico

Il surreale nel simbolico

Simbolismo. Arte in Europa dalla Belle Époque alla grande Guerra
Palazzo Reale, Milano – fino al 5 giugno 2016

La ricca mostra che Palazzo Reale dedica al Simbolismo europeo colpisce per la varietà dei pezzi esposti e per il numero di autori presenti. Ma fra tutti, Alberto Martini è l'artista che più di ogni altro mi ha stupefatto per la straordinarietà del segno e per la forza della narrazione. La sua ricerca potrebbe definirsi un eccellente sviluppo della migliore stampa tedesca del '500. In primis, mi viene in mente il nome di Albrecht Dürer, straordinario pittore e incisore del Rinascimento d'oltralpe, che Martini sicuramente studia e rilegge in chiave contemporanea, ma conservando sia la precisione che l'incisività del segno. In più, nessun decorativismo, ma un evidente senso drammatico della narrazione, accompagna spesso le sue bizzarre reinvenzioni della realtà. Un significativo esempio è costituito dall'eccellente austero autoritratto, preciso e stralunato nel contempo. Qui come altrove, si potrebbe dire che Martini anticipa i tempi, suggerendo le eccentriche fantasie surrealiste.

di Feliciano Marotta

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Mucha. La monotonia della raffinatezza

Mucha. La monotonia della raffinatezza

Alfons Mucha e le Atmosfere Art Nouveau - Palazzo Reale, Milano - fino al 20 marzo 2016

Il gusto per il dettaglio è una prerogativa dell'Art Deco. Nella ricerca di una bellezza sofisticata, raffinata, a tratti leziosa, si concentra il tentativo, sempre riuscito, di esaltare esponenzialmente l'armonico che in natura armonico già è. E nella mostra dedicata a Mucha, è evidente come attraverso la bellezza di un manifesto si possa far diventar bello il prodotto che esso stesso pubblicizza, tanto da poter essere identificato con le forme che l'artista ha scelto per presentarlo. E sono forme che spesso ritrovano una matrice in quella parte di '400 che è anche eleganza ed esaltazione del dato naturale. Ma, durante il percorso espositivo, soprattutto nell'oggettistica d'arredo, si riconosce quanto questo tipo di obiettivo sia spinto in tanti artisti europei del primo novecento. La linea suggerita da un elemento floreale va quindi ad esaltare l'eleganza di un vaso o quella di una sedia, o ancora, e in egual misura, la fluente pettinatura di una fanciulla dal languore neobotticelliano. Come dire che, dal dipinto all'oggetto nato per essere funzionale, sia pur spogliato della funzionalità, tutto assuma il medesimo valore estetico. Ed è proprio a questo livello che l'ammirazione stupita per una ricerca formale preziosa e tecnicamente abilissima si trasforma tuttavia in malinconica monotonia.

Di Feliciano Marotta

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Un movimento che esprime movimento

Un movimento che esprime movimento

Umberto Boccioni (1882-1916). Genio e Memoria
Palazzo Reale, Milano - fino al 10 luglio 2016

Boccioni è il Futurismo, il Futurismo è Boccioni. Ecco cosa si deduce attraversando le sale di Palazzo Reale, nelle quali sono attualmente esposte molte opere da lui realizzate e a lui dedicate. Il percorso tracciato è esauriente perché tocca tutte le tappe della sua pur breve vita, comunque feconda dal punto di vista operativo. E ciò che colpisce è la sua straordinaria capacità di attingere dal passato, che dimostra di conoscere profondamente. Ogni suo prodotto è cioè intriso di cultura iconografica. È noto che i futuristi criticavano provocatoriamente tutte le forme d'arte passata e presente, affermando paradossalmente che un'automobile in corsa è più bella della Nike di Samotracia. Ma proprio questo capolavoro ellenistico, che di per sé è la celebrazione del dinamismo, ha appunto suggerito la mobilità plastica delle "Forme uniche nella continuità dello spazio", splendido esempio di scultura-macchina-robot. In essa c'è la quintessenza della filosofia futurista, la quale, spingendo il pensiero in un'ottica avveniristica, lo conduce ad una sua proiezione futura.

Di Feliciano Marotta

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