Calcoli artistici

Calcoli artistici

Piero della Francesca. La seduzione della prospettiva
Museo Civico di Sansepolcro
Sansepolcro (Ar) - Fino al 6 gennaio 2019

Pittore raffinato e innovativo, maestro d’abaco, geometra euclideo, studioso di Archimede, Piero della Francesca è considerato uno degli artisti più emblematici del Rinascimento italiano. In concomitanza con la presentazione del restauro del suo affresco Resurrezione di Cristo al Museo Civico di Sansepolcro, è stata appena inaugurato anche un percorso espositivo che permette di approfondire l’immensa cultura scientifica dell’artista.

Il progetto espositivo, sviluppato intorno al De prospectiva pingendi (il primo trattato illustrato di prospettiva) fa comprendere come la pittura umanista trovi la sua base più naturale proprio nella scienza. Si tratta, infatti, di una raccolta di riproduzioni di disegni, modelli prospettici, strumenti scientifici, video e di ricerche matematiche che lo stesso artista ha applicato alla sua pittura. Studi, calcoli e progetti lasciati in eredità ad artisti, come Leonardo da Vinci e Albrecht Durer, fino alla metà del Cinquecento.

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Così ti fotografo i capelli

Urban Grace di Steve Hiett

Urban grace, 7.24 X 0.26 Gallery, Milano, dal 26 giugno fino al 15 settembre 2014


Urban grace, 7.24 X 0.26 Gallery, Milano, from 26 June untill September, 15, 2014

E’ la ricerca di nuovi codici di stile l’anima del progetto di Steve Hiett, fotografo, e di Pier Giuseppe Moroni, direttore creativo di Wella. Gli scatti in mostra raccontano le bellezze contemporanee istintive e selvagge, spontanee e autentiche.


I’ll  take a picture of your hair 

The soul of the project by Steve Hiett, photographer, and Pier Giuseppe Moroni, creative director of Wella, is the research for new codes of style, The shots exhibited tell the contemporary beauty, instinctive and wild, spontaneous and authentic.

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Così ti fotografo i capelli

Urban Grace di Steve Hiett

Urban grace, 7.24 X 0.26 Gallery, Milano, dal 26 giugno fino al 15 settembre 2014


Urban grace, 7.24 X 0.26 Gallery, Milano, from 26 June untill September, 15, 2014

E’ la ricerca di nuovi codici di stile l’anima del progetto di Steve Hiett, fotografo, e di Pier Giuseppe Moroni, direttore creativo di Wella. Gli scatti in mostra raccontano le bellezze contemporanee istintive e selvagge, spontanee e autentiche.


I’ll  take a picture of your hair 

The soul of the project by Steve Hiett, photographer, and Pier Giuseppe Moroni, creative director of Wella, is the research for new codes of style, The shots exhibited tell the contemporary beauty, instinctive and wild, spontaneous and authentic.

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L’importanza di una traccia

Apollo con amorino

Apollo con amorino

La ricerca manieristica dà alle figure uno slancio elegante e al colore trasparenze e dinamismi prebarocchi. Tuttavia, paradossalmente, il fascino di quest’opera nasce da una impronta michelangiolesca, addolcita da uno sguardo di tradizione lombarda che rimane intimo e familiare.

The mannerist research gives to the figures an elegant bounce, transparencies and prebarocchi’s dynamics to the colour. Paradoxically, however, the charm of this work arises from a Michelangelo footprint, softened by a look of Lombard tradition that remains intimate and familiar.

Ratto di Ganimede

Ratto di Ganimede

In quest’opera due sono gli aspetti che catturano l’attenzione: da una parte l’ambigua sensualità del soggetto, rafforzata sia dalla voluttuosità dei gesti che dalla carnalità delle forme; dall’altra, innegabile è il riferimento “gentile” al Correggio, che sicuramente aggiunge linfa emotiva e qualitativa alla rappresentazione.

In this work two aspects capture the attention: on one hand, the ambiguous sexuality of the subject is enhanced by both the voluptuousness of gestures and the carnality of forms; on the other hand, it is undeniable the "gentle" reference at the Correggio, which definitely adds emotional and qualitative lymph to the representation.

Due teste maschili

Due teste maschili

In entrambe le figure si legge un’intera tradizione iconografica che è tutta rinascimentale. L’impianto solido, il disegno incisivo, e morbido nel contempo, e la qualità cromatica danno forza all’opera. Si potrebbe quasi dire che l’impronta del Perugino e la sicurezza di Raffaello sono qui a tratti sottolineati, talvolta preannunciati.

In both figures there is an entire iconographic tradition that is whole of the Renaissance. The solid implant, the drawing, trenchant and soft at the same time, and the chromatic quality give strength to the work. We could almost say that the imprint of the Perugino and the Raphael safeness are, at intervals, highlighted, sometimes unannounced.

Quattro figure maschili

Quattro figure maschili

In questo frammento di affresco sono chiare le conquiste formali della “moderna” pittura trecentesca. Nulla è più bidimensionale. Il volume dà corpo alle figure, che non sono mute. Gli astanti comunicano tra di loro, ma lo sguardo di uno di essi coinvolge anche chi è fuori dalla scena.

In this painting fragment are clear the formal achievements of the "modern" painting of the fourteenth century. Nothing is more bidimensional. The volume gives body to the figures, that are not voiceless. Spectators communicate with each other, but the look of one of them also involves those who are out of the scene.

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L’importanza di una traccia

Apollo con amorino

Apollo con amorino

La ricerca manieristica dà alle figure uno slancio elegante e al colore trasparenze e dinamismi prebarocchi. Tuttavia, paradossalmente, il fascino di quest’opera nasce da una impronta michelangiolesca, addolcita da uno sguardo di tradizione lombarda che rimane intimo e familiare.

The mannerist research gives to the figures an elegant bounce, transparencies and prebarocchi’s dynamics to the colour. Paradoxically, however, the charm of this work arises from a Michelangelo footprint, softened by a look of Lombard tradition that remains intimate and familiar.

Ratto di Ganimede

Ratto di Ganimede

In quest’opera due sono gli aspetti che catturano l’attenzione: da una parte l’ambigua sensualità del soggetto, rafforzata sia dalla voluttuosità dei gesti che dalla carnalità delle forme; dall’altra, innegabile è il riferimento “gentile” al Correggio, che sicuramente aggiunge linfa emotiva e qualitativa alla rappresentazione.

In this work two aspects capture the attention: on one hand, the ambiguous sexuality of the subject is enhanced by both the voluptuousness of gestures and the carnality of forms; on the other hand, it is undeniable the "gentle" reference at the Correggio, which definitely adds emotional and qualitative lymph to the representation.

Due teste maschili

Due teste maschili

In entrambe le figure si legge un’intera tradizione iconografica che è tutta rinascimentale. L’impianto solido, il disegno incisivo, e morbido nel contempo, e la qualità cromatica danno forza all’opera. Si potrebbe quasi dire che l’impronta del Perugino e la sicurezza di Raffaello sono qui a tratti sottolineati, talvolta preannunciati.

In both figures there is an entire iconographic tradition that is whole of the Renaissance. The solid implant, the drawing, trenchant and soft at the same time, and the chromatic quality give strength to the work. We could almost say that the imprint of the Perugino and the Raphael safeness are, at intervals, highlighted, sometimes unannounced.

Quattro figure maschili

Quattro figure maschili

In questo frammento di affresco sono chiare le conquiste formali della “moderna” pittura trecentesca. Nulla è più bidimensionale. Il volume dà corpo alle figure, che non sono mute. Gli astanti comunicano tra di loro, ma lo sguardo di uno di essi coinvolge anche chi è fuori dalla scena.

In this painting fragment are clear the formal achievements of the "modern" painting of the fourteenth century. Nothing is more bidimensional. The volume gives body to the figures, that are not voiceless. Spectators communicate with each other, but the look of one of them also involves those who are out of the scene.

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La luce nelle dimensioni

Johannes Vermeer, 1665 circa olio su tela, cm 44,5 x 39. © L’Aia, Gabinetto reale di pitture Mauritshuis

I grandi artisti si distinguono dagli altri perché sono formalmente essenziali. Da uno sfondo scuro emerge l’intensità di uno sguardo e la piccola luce di una perla. Purezza assoluta! I piani e i volumi sono poi determinati dall’abile distribuzione dei colori, scelti senza alcuna leziosità.

The Girl with the Pearl Earring

Great artists stand out from others because they are formally essential. From a dark background the intensity of a look and the light of a small pearl emerges. Absolute purity! Plans and volumes are then determined by the skilful distribution of colors, chosen without any affectation.

Natura morta con candela accesa

Natura morta con candela accesa

La luce è protagonista di quest’opera. Essa definisce le singole parti dando volume agli oggetti e profondità all’ambiente. La pulizia cromatica e la precisione grafica delle singole parti rendono poi quasi surreale, direi paradossalmente novecentesca, l’atmosfera.

Still life with candle

The light is the protagonist of this work. It defines the individual parts giving volume to the objects and depth to the setting. The chromatic clean and the graphic precision of the individual parts make then the atmosphere, I would say paradoxically of the twentieth century, almost surreal.

Il cardellino

Il cardellino

Il cardellino! Meravigliosa simbolica presenza, spesso secondaria, sicuramente sempre in secondo piano, in numerosi dipinti rinascimentali. Stavolta, finalmente, il piccolo essere diventa un grandioso protagonista che osserva muto l’osservatore. E’ quindi l’abilità dell’artista a ingigantirne pittoricamente la presenza nel nudo ampio spazio.

The Goldfinch
The goldfinch! Wonderful symbolic presence, often secondary, definitely always in the background in many Renaissance paintings. This time, finally, the little creature becomes a grand protagonist that observes in silence the observer. It is then the artist’s ability to pictorically magnify the presence in the large bare space.

Canto di lode di Simeone

Canto di lode di Simeone

La grandezza degli artisti olandesi del Seicento sta spesso nel rappresentare su piccole superfici situazioni complesse e dinamiche. In questo Rembrandt è un maestro. In più aggiunge preziosa matericità all’impasto cromatico, luce agli incarnati, solennità ai gesti. Certo, l’osservazione diretta dell’opera è indispensabile.

Simeone’s Song of praie

The greatness of Dutch artists of the seventeenth century is often the ability of representing complex and dynamic situations on small surfaces. In this Rembrandt is a master. Moreover he adds valuable materiality to the  chromatic mix, light to embodied, solemnity to gestures. Certainly, the direct observation of the work is indispensable.

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La luce nelle dimensioni

Johannes Vermeer, 1665 circa olio su tela, cm 44,5 x 39. © L’Aia, Gabinetto reale di pitture Mauritshuis

I grandi artisti si distinguono dagli altri perché sono formalmente essenziali. Da uno sfondo scuro emerge l’intensità di uno sguardo e la piccola luce di una perla. Purezza assoluta! I piani e i volumi sono poi determinati dall’abile distribuzione dei colori, scelti senza alcuna leziosità.

The Girl with the Pearl Earring

Great artists stand out from others because they are formally essential. From a dark background the intensity of a look and the light of a small pearl emerges. Absolute purity! Plans and volumes are then determined by the skilful distribution of colors, chosen without any affectation.

Natura morta con candela accesa

Natura morta con candela accesa

La luce è protagonista di quest’opera. Essa definisce le singole parti dando volume agli oggetti e profondità all’ambiente. La pulizia cromatica e la precisione grafica delle singole parti rendono poi quasi surreale, direi paradossalmente novecentesca, l’atmosfera.

Still life with candle

The light is the protagonist of this work. It defines the individual parts giving volume to the objects and depth to the setting. The chromatic clean and the graphic precision of the individual parts make then the atmosphere, I would say paradoxically of the twentieth century, almost surreal.

Il cardellino

Il cardellino

Il cardellino! Meravigliosa simbolica presenza, spesso secondaria, sicuramente sempre in secondo piano, in numerosi dipinti rinascimentali. Stavolta, finalmente, il piccolo essere diventa un grandioso protagonista che osserva muto l’osservatore. E’ quindi l’abilità dell’artista a ingigantirne pittoricamente la presenza nel nudo ampio spazio.

The Goldfinch
The goldfinch! Wonderful symbolic presence, often secondary, definitely always in the background in many Renaissance paintings. This time, finally, the little creature becomes a grand protagonist that observes in silence the observer. It is then the artist’s ability to pictorically magnify the presence in the large bare space.

Canto di lode di Simeone

Canto di lode di Simeone

La grandezza degli artisti olandesi del Seicento sta spesso nel rappresentare su piccole superfici situazioni complesse e dinamiche. In questo Rembrandt è un maestro. In più aggiunge preziosa matericità all’impasto cromatico, luce agli incarnati, solennità ai gesti. Certo, l’osservazione diretta dell’opera è indispensabile.

Simeone’s Song of praie

The greatness of Dutch artists of the seventeenth century is often the ability of representing complex and dynamic situations on small surfaces. In this Rembrandt is a master. Moreover he adds valuable materiality to the  chromatic mix, light to embodied, solemnity to gestures. Certainly, the direct observation of the work is indispensable.

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La realtà e i suoi tormenti

La realtà e i suoi tormenti

Frida Kahlo. Oltre il mito
Mudec, Milano – Fino all’1 giugno 2018

Dipinti, video, fotografie e frasi si susseguono nelle sale che ospitano la mostra evento dedicata all’artista messicana. Il percorso espositivo esce dai consueti schemi e anche dalla visione del legame tra le opere di Frida Kahlo con la sua storia personale, con l’incidente stradale che provoca la rottura della colonna vertebrale a 18 anni, costringendola a letto in compagnia della sua pittura.
Perdersi nei suoi quadri spietati, vederla muoversi sicura nei video inediti, osservare le foto che ritraggono lei (bellissima) e Diego Rivera (un uomo immenso, pittore di murales e suo compagno a intermittenza) disseminate in un inter piuttosto articolato, significa fare un’immersione intima e totale in una delle più grandi artiste del Novecento.
E comprendere meglio le capacità tecniche di una donna fiera di essere messicana, che raccoglieva i capelli e indossava abiti secondo le tradizioni più antiche della sua terra, che non ha mai modificato la forma delle sopracciglia e non si è mai sognata di eliminare i baffetti.
Una donna indipendente, impegnata politicamente ma anche fragile e fuori da ogni cliché, come lei stessa ha dichiarato “Mi consideravano surrealista ma non è vero. Non ho mai dipinto sogni. Quel che ho raffigurato era la mia realtà”.
La Donna, La Terra, La Politica e Il Dolore sono i temi che scandiscono la mostra frutto di sei anni di ricerche, e resa possibile dal curatore Diego Sileo in Messico, e dai documenti inediti rinvenuti nell’archivio di Casa Azul (la Casa Blu), nel centro di Coyoacàn, un sobborgo di città del Messico, dove pittrice era nata e vissuta.

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Re Giorgio trionfa ancora

Aldo Fallai 1987 GiorgioArmani FallWinter 1987

In questi primi mesi dell’anno è due volte vincente. Ma fuori dalle passerelle. La prima volta per il successo della mostra a Firenze “Aldo Fallai. Da Giorgio Armani al Rinascimento”, prorogata di un mese oltre il termine previsto. Vedere quelle foto è stato emozionante: mitiche immagini allineate che raccontano in forma quasi pittorica la simbiosi creativa tra Fallai e Armani. E poi ci sono due dei profumi che firma, decretati Migliori Fragranze dell’Anno nell’ambito del Premio Internazionale Accademia del Profumo.


King Giorgio triumphs again 

During these first months of the year he is twice winner. But off duty. First thanks to the success of the exhibition in Florence Aldo Fallai. From Giorgio Armani to the Renaissance, extended by one month after the deadline forecasted. Watching those photos has been exciting: mythical aligned images that tell, almost in pictorial form, the creative symbiosis between Fallai and Armani. And then there are two fragrances signed by Giorgio, decreed Best Fragrances of the Year as part of the International Academy of Perfume award.

GIORGIO ARMANI SI

Una fragranza cipriata che esordisce con cassis, bergamotto e olio di mandarino. Nel cuore ci sono rosa e fresia, adagiate sulle note di patchouli, muschio e legno ambrato.

A powdery fragrance that debut with cassis, bergamot and tangerine oil. In the heart there are rose and freesia, laid on the notes of patchouli, musk and amber wood.

Giorgio Armani Eau de Nuit

Un profumo aromatico, balsamico e floreale. All’inizio senti subito il bergamotto, pepe rosa e cardamomo. Subito ammorbiditi da iris, ambra e fava tonka.

An aromatic fragrance, balsamic and floral. At the first sight you feel bergamot, pink pepper and cardamom. Immediately softened by iris, amber and tonka bean.

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Re Giorgio trionfa ancora

Aldo Fallai 1987 GiorgioArmani FallWinter 1987

In questi primi mesi dell’anno è due volte vincente. Ma fuori dalle passerelle. La prima volta per il successo della mostra a Firenze “Aldo Fallai. Da Giorgio Armani al Rinascimento”, prorogata di un mese oltre il termine previsto. Vedere quelle foto è stato emozionante: mitiche immagini allineate che raccontano in forma quasi pittorica la simbiosi creativa tra Fallai e Armani. E poi ci sono due dei profumi che firma, decretati Migliori Fragranze dell’Anno nell’ambito del Premio Internazionale Accademia del Profumo.


King Giorgio triumphs again 

During these first months of the year he is twice winner. But off duty. First thanks to the success of the exhibition in Florence Aldo Fallai. From Giorgio Armani to the Renaissance, extended by one month after the deadline forecasted. Watching those photos has been exciting: mythical aligned images that tell, almost in pictorial form, the creative symbiosis between Fallai and Armani. And then there are two fragrances signed by Giorgio, decreed Best Fragrances of the Year as part of the International Academy of Perfume award.

GIORGIO ARMANI SI

Una fragranza cipriata che esordisce con cassis, bergamotto e olio di mandarino. Nel cuore ci sono rosa e fresia, adagiate sulle note di patchouli, muschio e legno ambrato.

A powdery fragrance that debut with cassis, bergamot and tangerine oil. In the heart there are rose and freesia, laid on the notes of patchouli, musk and amber wood.

Giorgio Armani Eau de Nuit

Un profumo aromatico, balsamico e floreale. All’inizio senti subito il bergamotto, pepe rosa e cardamomo. Subito ammorbiditi da iris, ambra e fava tonka.

An aromatic fragrance, balsamic and floral. At the first sight you feel bergamot, pink pepper and cardamom. Immediately softened by iris, amber and tonka bean.

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Reality and its torments

Reality and its torments

Frida Kahlo. Beyond the myth
Mudec, Milan - Until 1 June 2018

Paintings, videos, photographs and phrases follow one another in the rooms hosting the exhibition dedicated to the Mexican artist. The exhibition path leaves the usual patterns and also the vision of the link between the works of Frida Kahlo with her personal history, with the traffic accident that causes the spine to break at 18, forcing her to bed in the company of her painting.
Get lost in his ruthless paintings, see her move safely in unpublished videos, look at the pictures that portray her (beautiful) and Diego Rivera (an immense man, painter of murals and his intermittent companion) scattered in a rather complex inter, means making a intimate and total immersion in one of the greatest artists of the twentieth century.
And better understand the technical skills of a woman proud of being Mexican, who collected her hair and wore her clothes according to the most ancient traditions of her land, which has never changed the shape of the eyebrows and has never dreamed of removing the mustache.
An independent woman, politically engaged but also fragile and out of every cliché, as she herself declared "They considered me a surrealist but it is not true. I've never painted dreams. What I pictured was my reality ".
The Woman, The Earth, Politics and Pain are the themes that mark the exhibition the result of six years of research, and made possible by the curator Diego Sileo in Mexico, and by unpublished documents found in the archive of Casa Azul (the Blue House), in the center of Coyoacàn, a suburb of Mexico city, where painter was born and lived.

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