Dresses and perfumes, a new artistic combination

 Dresses and perfumes, a new artistic combination

Is it possible to elevate the seductive force of a garment to the maximum power? Yes, if a fragrance is also combined with the fabric. In achieving this goal, Alessia Dettori, creator of the Made in Italy line of Tessuti Profumati, succeeded.

"Fashion and fragrances are two worlds that I see combined. My challenge is to make each of my creations live even with my eyes closed, with the fantasy that flies, savoring with pure pleasure the olfactory notes it gives off. Naturally, even the view is satisfied thanks to fluid and enveloping models that capture the eye, made with quality fabrics that, with the simple movement, reactivate and make more powerful the hypoallergenic perfumed essences of which they are impregnated ", says the designer born and grew up on the Island of Elba. The method of fixing the olfactory notes is patented, and means that with washing, the aroma does not disperse and maintains its intensity for a long time, because it remains impressed in the memory of the yarn.

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A Venezia vince l'eleganza all'italiana

A Venezia vince l'eleganza all'italiana

Guardo sempre con curiosità la cerimonia di apertura Festival del Cinema di Venezia perché vedere i vestiti scelti dalle celebrità che sfilano sul tappeto rosso mi fa sognare. Sono due le creazioni che hanno attirato la mia attenzione perché non sono i soliti abiti lunghi. La prima è firmata Giorgio Armani Privé ed è indossata da Elisa Sednaoui, madrina della kermesse. L'abito bustier di organza di seta celadon con piccolo strascico è punteggiato di jais, paillettes e cristalli, ma l'elemento che lo rende ancora di più spettacolare è la grande cintura annodata sul punto vita. L'altra meraviglia porta la firma di Prada. A indossarla è una splendida Diane Kruger, che porta con estrema classe l'abito in cigaline di seta impreziosito da micro-pietre ricamate, tubicini in vetro e cristalli. Particolare la costruzione a tubino sul davanti e l’importante volume arricciato sulla schiena, con il tessuto anche in questo ricamato ma con un motivo a pois.

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Abiti e profumi, un nuovo binomio artistico

Abiti e profumi, un nuovo binomio artistico

E’ possibile elevare all’ennesima potenza la forza seduttiva di un indumento? Sì, se al tessuto viene unita anche una fragranza. Nella realizzazione di questo obiettivo è riuscita Alessia Dettori, creatrice della linea di abbigliamento Made in Italy Tessuti Profumati.

“Moda e fragranze sono due mondi che vedo combinati. La mia sfida è quella di far vivere ogni mia creazione anche a occhi chiusi, con la fantasia che vola assaporandone con puro piacere le note olfattive che emana. Natualmente, anche la vista è appagata grazie a modelli fluidi e avvolgenti che catturano lo sguardo, realizzati con i tessuti di qualità che, con il semplice movimento, riattivano e rendono più potenti le essenze profumate ipoallergeniche di cui sono impregnati”, racconta la stilista nata e cresciuta all’Isola d’Elba. Il metodo di fissaggio delle note olfattive è brevettato, e fa sì che con il lavaggio l’aroma non si disperda e mantenga a lungo la sua intensità, perché rimane impresso nella memoria del filato.

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Ali di farfalla sullo sguardo

Ali di farfalla sullo sguardo

Gli occhiali con le lenti a farfalla sono più preziosi alleati dello stile. Con le lenti sottili e allungate oppure rotonde e grandi, come tratto distintivo hanno la particolarità di avere una sorta di coda che si allunga verso l’alto sulla parte esterna di ciascuna lente.

Molte versioni di questo modello sono passate alla storia grazie a personaggi del cinema che ne hanno accentuato il mito. Chi non ricorda il gesto di Lolita, il personaggio dell’omonimo romanzo di Nabokov portato sul grande schermo da Kubrick, mentre rivolge lo sguardo ammiccante e sfacciatamente provocatorio sopra gli occhiali a farfalla?
Una menzione speciale va anche ad Audrey Hepburn, in una scena di Colazione da Tiffany, nella sua interpretazione di Holly Golightly mentre abbassa gli occhiali, rivelando gli occhi semi nascosti dal cappello con la tesa larga, in un gesto sobrio ed elegante ma non per questo meno intrigante.

Gli occhiali a farfalla rendono sempre lo sguardo malizioso e le dimensioni contribuiscono molto ad accentuarne il lato seduttivo. Se non si posseggono il carisma delle icone cinematografiche, comunque, si può contare su un semplice suggerimento: più la forma a mandorla è piccola, maggiore è la porzione di occhio semi-svelato, in un equilibrio di vedo-non-vedo dello sguardo che ne aumenta in modo esponenziale il lato sexy.
Di Francesca Marotta

 

Nella Gallery
La modella indossa occhiali color testa di moro di Saraghina.
Dall’alto verso il basso. Con lenti e montatura trasparente di Rédélé. Con lenti grandi di Silhouette Accent Shade. Di linea affusolata e mat di Italian IndependentCon doppia coda di Made in Italia Eyewear.



 

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Butterfly wings on the look

Butterfly wings on the look

Glasses with butterfly lenses are more precious allies of style. With thin and elongated or round and large lenses, as a distinctive feature they have the peculiarity of having a sort of tail that stretches upward on the outside of each lens.

Many versions of this model have gone down in history thanks to cinema characters who have accentuated the myth. Who does not remember the gesture of Lolita, the character of the eponymous novel by Nabokov brought to the big screen by Kubrick, while turning the winking and brazenly provocative look over the butterfly glasses?
A special mention also goes to Audrey Hepburn, in a scene by Colazione da Tiffany, in her interpretation of Holly Golightly while she lowered her glasses, revealing her semi-hidden eyes from her wide brimmed hat, in a sober and elegant gesture but not for this reason less intriguing.

The butterfly glasses always make the look mischievous and the dimensions contribute a lot to accentuate the seductive side. If you do not have the charisma of cinematographic icons, however, you can count on a simple suggestion: the smaller the almond shape, the greater the semi-unveiled portion of the eye, in a balance of I see-I-see the look that the sexy side increases exponentially.

In the Gallery
The model wears dark-colored glasses from Saraghina.
From top to bottom:
With lenses and transparent frame by Rédélé. With large lenses by Silhouette Accent Shade. Tapered and mat line by Italian IndependentWith double tail by Made in Italia Eyewear
 

 

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Capelli e donne di oggi e nella storia dell’arte

Capelli e donne nella storia dell’arte

Osservando i colori, i tagli e le forme delle acconciature viste sfilare sulle passerelle della moda per l’autunno/inverno 2019 si trovano (e ritrovano) riferimenti a icone appartenenti alla storia dell’arte. “Nel beauty e nella moda, spesso le ispirazioni, gli spunti e le idee arrivano proprio dai ritratti femminili, armoniosi e proporzionati, creati da un pittore o da una pittrice a partire dal Rinascimento” dice Monica Coppola, direttore artistico Aldo Coppola. Fu questo, in particolare, un periodo culturale e artistico di grandi cambiamenti, florido e dinamico che influenzò ogni aspetto dell’esistenza. Anche il ruolo della donna subì una svolta e, grazie a figure leggendarie come Lucrezia Borgia e a Caterina de’ Medici, poté occuparsi degli affari e di politica anche in assenza del marito. Ma questa è un’altra storia... Ecco, dunque, una selezione di nuovi spunti di stile per i capelli visti sulle passerelle che attingono dall’ingegno dei creativi del passato e dalle loro muse.

Rosso: lo stile inafferrabile

Deliziose e intriganti, le rosse trasmettono sempre qualcosa d’inafferrabile. Che strega e cattura immediatamente l’attenzione. Lo sa bene chi apprezza le dichiarazioni d’amore per le teste fiammanti dei Preraffaelliti. Che danno l’impressione di essere modello di riferimento dell’acconciatura vista da Louis Vuitton, con la chioma leonina fulva, appariscente, cotonata e bombata. Questo dipinto si chiama “Aurelia - L’Amante di Fazio” (1863-73) olio su tavola di mogano di Dante Gabriel Rossetti, uno dei 7 fondatori della corrente nata come ribellione all’arte accademica britannica dell’epoca. La modella, che divenne moglie dell’autore, incarnava l’idea di bellezza del movimento che dà il titolo al percorso espositivo (tanto che fu definita “musa preraffaellita per antonomasia”). Si chiamava Elizabeth Eleanor Siddal, più conosciuta con il diminutivo di Lizzy o Lizzie. Anche lei era pittrice e, a detta dei critici, era più abile del marito… I due erano anime affini, e vissero un amore leggendario.

Aereo, impalpabile, luminoso: il biondo irlandese visto da Miu Miu e richiama immediatamente alla memoria il dipinto a tempera Nascita di Venere (1482-1485) di Sandro Botticelli. Opera iconica del Rinascimento italiano, rappresenta un ideale universale di bellezza femminile. L'artista si è ispirato a Simonetta Vespucci, nobildonna di origini liguri, che visse alla corte dei Medici, considerata la più bella donna del mondo allora conosciuto.

Lo sfacciato rosso Tiziano di Balenciaga sembra quello della Ragazza in verde (1931) con i boccoli fiammanti color biondo-rame metallico, un olio su compensato di Tamara de Lempicka, icona eclettica, emancipata, curiosa e ribelle dell’Art Déco dallo stile avanguardistico. Il quadro suscitò molte critiche perché era giudicata sconveniente, sia perché ricorda le la tensione erotica percepita tra la modella e la pittrice.

Visioni bionde

Il raccolto biondo di Antonio Marras, con una capigliatura morbida ai lati del viso, con le lunghezze fermate in una sorta di banana bombata sulla nuca, ha la stessa forma dell’acconciatura della protagonista di “Conversione della Maddalena” (1660) di Artemisia Gentileschi. Alla figura biblica, che altri artisti hanno rappresentato più che altro come cortigiana, l’artista costantemente, impegnata nella lotta contro i pregiudizi, restituisce dignità. Lei stessa fu vittima chiacchiere e di dileggio, e faticò molto per affermarsi nell’ambiente della pittura, in quel tempo dominato esclusivamente dagli uomini.

Gli chignon impeccabili, che svelano e rivelano i lineamenti del viso, accompagnati con da ricciolini posizionati ad arte sulla fronte delle donne di Burberry trasmettono l’idea dell’inevitabile evoluzione contemporanea di “Ritratto di Dama” (1470 circa) di Piero del Pollaiolo. Quando si parla di bellezza femminile nel mondo dell’arte non è possibile non citare questo dipinto. La protagonista ha un incarnato diafano e il collo lunghissimo, valorizzato dal raccolto a crocchia sulla nuca, decorato con magnifici gioielli tempestati di perle e di rubini, con cordoncini di seta che trattengono un magnifico e fragile velo di organza impalpabile che copre le orecchie. L’autore prediligeva ritrarre le sue modelle di profilo, con il busto appena ruotato: uno stratagemma che le rendeva imponenti senza alterare la purezza dei lineamenti.

Lunga e ondulata, luminosa e garbata. La testa bionda vista da Marc Jacobs è riconducibile alla “Dama con liocorno” (1505-1506) un olio su tavola di Raffaello Sanzio. E’ uno dei dipinti più conosciuti dell’artista e raffigura una giovane deliziosa e leggiadra con il volto completamente svelato dai boccoli posizionati ad arte sulle lunghezze con piccoli riccioli che decorano i lati della fronte e le guance riscaldate da un leggero rossore.

Tanti modi di dire bruno

Il castano visto da Celine ricorda il “Ritratto di Jeanne Hébuterne” (1917). Uno dei quadri più noti di Amedeo Modigliani, e che ritrae la fidanzata più giovane di lui di quattordici anni. Soprannominata “noix de coco” per via della chioma striata di fili rossicci, era una pittrice consapevole e dalla forte personalità: sfidò la famiglia di stampo patriarcale e si iscrisse all’Accademia di Belle Arti, scegliendo di vivere da bohémien piuttosto che seguire i rigidi precetti familiari.

La cascata di ricciolini che svelano il collo delle modelle di MSGM ricorda proprio “Giuditta I” (1901) di Gustav Klimt, considerata la sublime metafora del potere di seduzione femminile. Soggetto dell’olio su tela è la storia biblica che vede la protagonista tagliare la testa di Olofene per bloccare l’assedio della sua città. La modella è Adele Bloch-Bauer, donna della borghesia viennese dotata di una brillante intelligenza, che le ha permesso di imparare il francese da autodidatta e di frequentare corsi di cultura classici e di filosofia. Ma non le fu permesso di frequentare l’università, in un periodo storico in cui gli studi superiori erano preclusi alle donne.

I ricciolini bruni sfilati sulla passerella di Dolce & Gabbana propongono la sensualità intrigante di una contemporanea “Gioconda”, o “Monna Lisa” di Leonardo da Vinci (1503-1514). Dipinto celebre ed enigmatico, leggendario, conserva un alone di mistero per via di quello sguardo ironico e di quel sorriso appena accennato che ha ispirato (e continua a ispirare) numerose congetture sul suo significato. L’unica certezza è che non si può fare a meno di ammirarla.

Il caschetto liscio pennellato di colore a contrasto visto da Prada porta immediatamente alla memoria quello del dipinto “Ritratto di Dora Maar“ (1938) di Pablo Picasso. La fotografa (collaborò con Man Ray e fu una sua modella), poetessa e pittrice, era un’intellettuale, schierata dalla parte dei diseredati, molto impegnata politicamente. Quando incontrò il pittore spagnolo ne divenne subito l’amante. Aveva una personalità forte e determinata, e influenzò il pittore spagnolo a usare la sua arte come arma politica.

Silver plated, che passione

Le teste candide viste da Balmain sembrano la copia del celebre “Blondie” (1981) di Andy Warhol. Si tratta di un inchiostro acrilico e serigrafico su tela che ritrae Debbie Harry, una delle figure di spicco della scena new wave e punk di New York, tra la fine degli Anni Settanta e l’inizio degli Anni Ottanta. La cantante, carismatica e indipendente (non ha mai voluto sposarsi), riuscì a ritagliarsi uno spazio importante nel mondo del rock che era quasi esclusivamente maschile.

Amazzoni metropolitane

I dreads laccati e le treccine sofisticate delle acconciature di Giorgio Armani fanno pensare al celebre olio su tela “Io e i miei pappagalli” (1941) di Frida Kahlo, un autoritratto che la rappresenta in perfetta simbiosi con la sua natura selvaggia, autentica. Il portamento regale dell’artista, che ha fatto di se stessa la propria arte, lo sguardo fiero e le trecce composte trasmettono consapevolezza e audacia. Una delle letture sulla simbologia di questo quadro fa riferimento alle mitologiche Amazzoni greche, donne guerriere indomite e coraggiose. Proprio come lei.
Una curiosità: l’artista messicana usava i suoi capelli per trasmettere messaggi. Ne è un esempio “L’Autoritratto con treccia” (1941), che forma un circuito infinito, metafora dell’eterno scorrere del tempo.

 

 

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Cultures and crops Roberto Capucci and biodiversity

Cultures and crops Roberto Capucci and biodiversity

Born in Italy, Food, fashion, design and ancient seeds
Zahir Countryhouse - Contrada Eloro Pizzuta, Bucachemi, Noto (SR) - until 5 November 2020

To promote agriculture 2.0, with the recovery of ancient Italian autochthonous seeds and biodiversity, the sculptural clothes by Roberto Capucci photographed by Toni Campo are the protagonists of the 17 shots that have as a background the olive trees of the Parco dell'Anima di Noto and the new generation of custodian farmers. Fascinating and evocative images that combine tradition, design and fashion, excellences that historically distinguish the tangible and intangible heritage of Italy.fashion, excellences that historically distinguish the material and immaterial heritage of Italy.

Behind this project there is the desire to turn the spotlight on the need to safeguard treasures unjustly abandoned in our country, but with enormous yet unexpressed economic potential: the ancient Italian seeds: a heritage that also allows us to protect plant and animal biodiversity, which fully embraces the key concepts of sustainable development, in the name of innovation, accessible wellbeing and environmental protection.

A need felt more than ever in this period, so much so that on 30 September Italy and other 76 countries signed Leaders 'Pledge for Nature', the first document that establishes the formal commitment to reverse the course of biodiversity loss by 2030 with concrete actions that pave the way for a Global Plan for Biodiversity.
Also on this theme, the MAMA.SEEDS Consortium has recently been established, the first Italian Start Up founded by Alessia Montani to save the memory of ancient Italian crops, with the aim of obtaining regulatory recognition of the agri-food chain of ancient Italian seeds. : cereals, fruit and vegetables, wine and aromatic herbs.

The story of the phases of the agricultural processes of the ancient native seeds (still today handed down thanks to the activity of farmers) is entrusted to the lens of Toni Campo, who with his clicks manages to give prominence and importance to each element photographed: the workers, citrus groves, olive trees, secular almond trees, carob trees and the magnificent dresses by Roberto Capucci, precious creations of pleated silk taffetas that have made the history of Italian fashion.

The exhibition, conceived to be itinerant, will touch many Italian regions, and in particular in the Mediterranean areas.

Photo credits:
Art Director Francesco Palazzolo
Stylist Mauro Crachi
Hair and make Up Antonio Musumeci and Semmy Mele

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It's just an illusion

It's just an illusion

Roberta Redaelli, the Como’s designer who signs the ECLèCKTICA collection, has introduced an innovative knitting process called Dinami-Tecs: allows you to get garments that are not creased, never lose their shape and follow the body like a second skin. An extremely pleasant innovation to wear and that gives the confidence to have garments always "in shape".

Untitled is the name of the new spring summer collection ECLèCKTICA by Roberta Redaelli and allows the art to be worn. In fact, the geometric patterns proposed are inspired by the painting called just Untitled, an iconic acrylic painting on canvas by Domenico Battista, the painter who bases his works on the "spatial" research of colors, typical of the avant-garde of the '60s and' 70s, in particular of the Op-Art (also called Optical Art), with lines that follow in an unusual way, creating a contrast between the geometric stiffness of the striped and the fluidity of the colors that give a dreamlike atmosphere to his paintings.

A magic of colorful, full and even delicate lines, which create unprecedented movement illusions, giving fluidity and dynamism to the blouse with porthole on the shoulders and the skirt with soft folds crossed over the waist.

The assembly of this image is done by assembling the shots by Guido Taroni

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L’arte della plissettatura italiana

L’arte della plissettatura italiana

Lunghe e a raggiera, frammentate, parallele o diagonali, con gli spigoli oppure arrotondate. Le pieghe del tessuto plissettato possono avere un’infinità di forme, e si ottengono seguendo procedure precise che richiedono competenze specifiche e anche senso artistico.

Conferire la plissettatura a una stoffa, infatti, è un procedimento molto laborioso: si fanno degli origami su due cartoncini e, dopo aver inciso il motivo con un taglierino, il tessuto va inserito tra questi due elementi. Il tutto è sottoposto a un bagno di vapore con temperatura che va dai 30 ai 100 gradi.

Maestri in quest’arte sono Marco Viviani e la moglie Roberta Bacci, le due anime della storica bottega Plissettatura Milady. Fondata nel 1964 nel centro storico di Firenze, questa realtà è l’eccellenza artigianale della moda italiana, che trasforma tessuti pregiati e pelli morbide in piccole sculture con procedute fatte a mano.

Capolavori dell’haute couture che la stilista Francesca Venuti ha trasformato nel tratto distintivo delle sue creazioni. “(mine de rien) è nata un anno fa con la filosofia del pezzo unico realizzato con tessuti diversi, che non avranno mai un doppio. E questa unicità riesco a ottenerla con il prezioso contributo di questi artigiani, che svolgono con passione il proprio mestiere. Non realizzo solo il classico soleil (le pieghe piccole e morbide che creano una sorta di ventaglio che dona ampiezza e movimento a bluse, gonne e abiti, ma avvalendomi del prezioso contributo di questi due artisti artigiani sviluppo anche righe e motivi geometrici in rilievo, che regalano tridimensionalità alle stoffe che scelgo”.

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La lezione blu di Giorgio Armani

La lezione blu di Giorgio Armani

Ha una cifra stilistica inconfondibile, che a ogni collezione si rinnova costantemente fornendo innumerevoli spunti per rendere contemporaneo il guardaroba, pur rimanendo fedele a se stesso. La collezione dell’autunno inverno 2019/2020 di Giorgio Armani è un omaggio al blu. Al suo blu. Essenziale e confortevole come lui stesso lo definisce, declinato all’infinito, mai piatto e monotono ma mosso da mille sfumature come le case della magica città di Jodhpur, nel Rajasthan. E il desiderio per quello che propone si eleva all’ennesima potenza. Come non desiderare il piumino tridimensionale con le arricciature gonfie, la giacca con il bordo di un revers che fa zig zag, o la tuta d’ispirazione militare con la cintura alta in vita?

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La sostenibilità è già negli abiti di Prada

La sostenibilità è già negli abiti di Prada

I temi dell’edizione digitale dei Green Carpet Fashion Awards 2020, trasmesso in tv su Sky, sono stati la rinascita e la solidarietà nell’ottica della giustizia ambientale e sociale, partendo proprio dall’Italia. “Il Made in Italy è un esempio per il mondo” ha affermato il Premier Giuseppe Conte che è intervenuto all’evento. E sono proprio i grandi marchi del Belpaese a dare il buon esempio. All’iniziativa ha partecipato, infatti, anche Prada proponendo la sua nuova visione della moda sostenibile. La giovanissima attrice Matilda De Angelis ha indossato un abito della maison su misura e realizzato con materiali ecologici secondo i criteri di Eco Age, società promotrice dell’evento insieme con Camera Nazionale della Moda, che si occupa di affiancare i marchi del fashion system per definire un percorso eco-sostenibile di cui possano beneficiarne persone e pianeta.

Il vestito indossato dall’attrice fa parte della collezione di abbigliamento, calzature e accessori Re-Nylon che racchiude il nuovo corso del brand a partire proprio dal materiale utilizzato. Si tratta dell’iconico filato della griffe, il nylon che, grazie alla ricerca scientifica, è diventato eco-sostenibile e rigenerato. Si chiama Econyl ed è recuperato da materiali plastici recuperati negli oceani, nelle discariche o derivati dagli scarti di fibre tessili.

Questo abito cocktail, con busto scultura e gonna voluminosa impreziosita da arricciature couture simmetriche, è realizzato secondo i criteri Eco Age. I principi rigidi da rispettare, e riconosciuti dall’organizzazione, sono 10: trasparenza, niente sfruttamento minorile, lavoro onesto e giusto, comunità, tracciabilità, protezione di risorse e ambiente, riciclo e riutilizzo, minimizzazione dell’inquinamento, gestione delle risorse legale e responsabile, benessere delle specie animali.

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Le cartelle dei ricordi

Le cartelle dei ricordi

Fanno affiorare alla mente i ricordi dei banchi di scuola le cartelle 273 Lunita Pascal, il marchio fondato da Bruna Pizzichini e Francesca Fasano. Più che di borse si tratta di vere e proprie cartelle realizzate con rigore artigianale e fatte a mano a Lecce utilizzando pellami morbidissimi. Proposte in due formati (small e large) e in due linee (basic e limited edition) si portano a mano, a tracolla oppure a spalla, proprio come una cartella. Ogni modello è personalizzabile, sia nella scelta del colore sia del tipo di pellame, ed è dotato di tanti particolari che fanno la differenza: dalla targhetta segna-nome alla tasca interna con cerniera, dalla fascetta rintraccia chiavi alla tasca porta bottiglia.

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Le slip on dipinte a mano

Le slip on dipinte a mano

Di tutti i modelli di scarpa “ginnica” esistenti sul mercato è quello che preferisco. Uso le “slip on” fin da piccola, per essere precisi dall'anno della loro nascita nel 1976. Inventate da Vans sono diventate immediatamente un successo perché non hanno lacci e, grazie ai due piccoli elastici sulla tomaia, sono semplici da indossare e da togliere. Stanno benissimo sia con le gonne al ginocchio sia con i pantaloni a sigaretta. Oggi sono tornate di nuovo alla ribalta e le versioni più interessanti sono quelle artistiche firmate da Andrea Morelli. Sì, proprio così, sono modelli artistici perché sono proposte in ben dieci differenti versioni con disegni astratti e realistici, ispirati alla pop art e all'optical. Disponibili in due versioni, con base bianca e con base blu, sono dipinte a mano possono essere ordinate sul sito www.andreamorelli.it. Il paio scelto, da uomo o da donna, verrà consegnato a casa entro 15 giorni.

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Maschiette raffinate e seducenti

Maschiette chic

Trovo che la donna vestita con il classico tailleur pantalone nero abbinato a una camicia bianca sia elegantissima ma anche intrigante. Le linee costruire ma ampie e nessuna parte del corpo svelata, poi, sono gli elementi che rendono il tutto estremamente seducente. Senza dimenticare che il completo maschile per eccellenza si presta a mille interpretazioni: è giovane e dinamico quello firmato Prada e completato da una tracolla coloratissima scelto da Alba Rohrwacher; è sempre firmato Prada il completo indossato da Valeria Golino diventa sofisticato grazie alla camicetta punteggiata da schegge di luce sulla scollatura; sceglie il rigore, infine, Greta Scarano, che diventa ancora più affascinante con il tailleur Giorgio Armani abbinato alla camicia molto castigata e rifinita da piccoli bottoni a contrasto.

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Oh, Gucci!

Oh, Gucci!

Maschere con gli aculei, che nascondono l’identità e nello stesso tempo attirano gli sguardi, sono il decoro per gli occhi scelto dal direttore creativo Alessandro Michele per presentare la collezione Gucci dell'Autunno Inverno 2019/20 a Milano Moda Donnaappena iniziata.

Progettati solo per lo show, anche altri altri accessori densi di significati simbolici e citazioni ricercate hanno decorato il volto e la testa dei modelli e delle modelle che hanno sfilato su una passerella luminosa e punteggiata di luci Led. A completare le sovrapposizioni creative di completi di pelle d’ispirazione Anni Settanta, delle giacche con le spalle larghe reminescenze degli Anni Ottanta come le tute mosse da geometrie in bianco e nero, c’erano anche copri orecchie di metallo dorato, cappelli con maxi visiere colorate e maschere di lattice.

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Oh, Gucci!

Oh, Gucci!

Masks with the quills, which hide the identity and at the same time attract the eye, are the eye decoration chosen by the creative director Alessandro Michele to present the Gucci's FW2019 collection at Milano Moda Donna just begun.

Designed just for the show, also other other accessories full of symbolic meanings and refined quotations have decorated the face and the head of the models and models that have paraded on a bright catwalk and dotted with LED lights. To complete the creative overlays of Seventies-inspired leather suits, jackets with wide shoulders reminiscent of the eighties as the jumpsuits moved by black and white geometries, there were also gilt metal ears, hats with maxi visors colored and latex masks.

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Prada e l’equilibrio tra la forza e la dolcezza

Prada e l’equilibrio tra la forza e la dolcezza

Giacche d’ispirazione militare, cappotti sartoriali rielaborati in chiave contemporanea, abiti seducenti disegnati sulla figura, tanto nero ma anche colori brillanti dal turchese al ciclamino, al lilla. E poi i sandali con le fiamme e gli anfibi con gli accessori. Ci sono anche le rose. Ovunque, disegnate, ricamate oppure in rilievo.

Per l’autunno inverno 2019/20 Prada ha disegnato una collezione che coniuga forza e dolcezza, praticità e romanticismo. Disegnata in modo pulito e, come di consueto, di forte impatto.

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The art of Italian pleating

The art of Italian pleating

Long and radial, fragmented, with edges or rounded. The pleats of the pleated fabric can have an infinite number of shapes, and are obtained by following precise procedures that require specific skills and also an artistic sense.

Marco Viviani and his wife Roberta Bacci are the masters of this art, the two souls of the historic Plissettatura Milady shop. Founded in 1964 in the historic center of Florence, this reality is the artisan excellence of Italian fashion, which transforms fine fabrics and soft leathers into small sculptures with handmade procedures.

Masterpieces of haute couture that the designer Francesca Venuti has transformed into the distinctive trait of her creations. "(mine de rien) was born a year ago with the philosophy of the unique piece made with different fabrics, which will never have a double. And this uniqueness I can get it with the precious contribution of these artisans, who play their job with passion. I focus not only on the classic soleil, the small and soft folds that create a sort of fan that gives amplitude and movement to the skirts and blouses, but taking advantage of the precious contribution of these two artisan artists I also develop raised geometric lines and patterns, which they give three-dimensionality to the fabrics I choose ”.

 

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Theatrical frivolities

Theatrical frivolities

What's more frivolous and fanciful than a feather on a dress? Impalpable, aerial, sinuous and theatrical. But it's also ironic, voluptuous, fun. The ostrich feathers, in particular, are the details that making delicious and funny dresses, blouses, trousers. For those who do not feel like imitating the unforgettable Wanda Osiris, the 1940s icon actress who has made her artistic code just the feathers, Lorena Antoniazzi proposes a brooch with this light and elusive material. A little jewel to wear to decorate hats, necklaces, bracelets, handbags... Small details that make you feel a little divine.

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Tintinnio fiabesco

Tintinnio fiabesco

Teiere, tazzine e piattini lavorati artigianalmente dai fratelli Massimiliano e Tiziana Musardo sono i decori del braccialetto più originale e delicatamente rumoroso. Ogni movimento del polso, infatti, genera un dolce tintinnio regalando sensazioni gioiose e fiabesche. Questo insolito accessorio fa farte della collezione Prendiamo un tè a Lecce firmata Mumati Gioielli, ed è realizzato in argento 925. Trovo che sia un complemento indispensabile per allontanare le streghe la notte di... Halloween!

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Yezael between reality and fiction

Yezael between reality and fiction

Digital and human together. This is the apparent dichotomy that brings Yezael to the catwalk for Fall Winter 2019/20 during Milan Fashion Week. On the one hand the real world with everyday life, made up of cohabitation between different ethnic groups, inclusion and pursuit of happiness; on the other side there is the social media’s life, smiling and plastic, narcissism and unfulfilled desires, with dream images relaunched endlessly.

A cocktail of real and virtual fragments that the designer Angelo Cruciani translates with gender free garments, wearable by women and men, where vinyl mixes with 3D effect hologram fabrics, laminated velvet. And the models / models wear masks without glimmering: there can be anyone behind them.

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