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L’arte è un’avventura fantastica

Dalle grotte di Lescaux alle piramidi degli Egizi, passando per i templi Greci e Romani, fino ad arrivare a Botticelli, Leonardo, Michelangelo, Raffaello, agli Impressionisti. Scoprire e apprezzare l’arte diventa anche un divertimento con Artonauti, il nuovo album di figurine che svela gradualmente affreschi, dipinti, sculture che scandiscono lo sviluppo della materia più affascinante che ci sia.

Non ci sono soltanto le figurine, ma disseminati tra le 64 pagine della raccolta articolata in 28 illustrazioni e 65 opere d’arte, ci sono anche aneddoti, curiosità e 20 tra quiz e indovinelli più 2 pagine di giochi.

E poi c’è il gioco nel gioco: ogni bustina contiene 5 figurine e una Twin Card, una delle 25 coppie che, una volta accostate, danno forma a un’opera d’arte. Con queste i ragazzi possono divertirsi con il gioco della memoria, cercando di ricomporre le coppie dopo averle mescolate a tutte le altre.

L’idea e il progetto di Artonauti sono stati sviluppati da Daniela Re, insegnante, mediatrice culturale ed esperta in riabilitazione cognitiva, e Marco Tatarella, da molti anni alla guida di una casa editrice che si occupa di libri d’arte e architettura, di periodici di musica e di servizi editoriali.
Insieme hanno fondato Wizart, un’impresa sociale no profit, che con Artonauti ha vinto la quarta edizione del bando Innovazione Culturale di Fondazione Cariplo.

Artonauti è un neologismo: una sintesi tra le parole arte e astronauti, e per i due ideatori serve per identificare un viaggio avventuroso. Proprio come quelli fantastici degli argonauti, personaggi epici e leggendari.

Questo progetto si basa su tre principi fondamentali: l’arte può essere alla portata di tutti; il gioco analogico come quello di un album di figurine rappresenta lo strumento didattico più valido ed efficace per i bambini; infine arte e creatività svolgono un ruolo fondamentale per lo sviluppo evolutivo dei bambini.
Numerosi studi dimostrano, infatti, che questa disciplina contribuisce a sviluppare le capacità espressive, il ragionamento logico, matematico e linguistico. Leggendo i più importanti esperti nel campo evolutivo si scopre l’importanza di avvicinare i bambini alle opere artistiche fin dalla più tenera età. Maria Montessori pensava che la cultura fosse assorbita dal bambino attraverso esperienze individuali in un ambiente ricco di occasioni, di scoperta e di lavoro. Bruno Munari sosteneva che invece di lunghe spiegazioni è preferibile far vedere come si fa attraverso “azioni-gioco”, perché con il gioco il bambino partecipa attivamente, al contrario se ascolta si distrae. Loris Malaguzzi, ideatore del metodo Reggio Emilia, elaborò la teoria secondo la quale l’apprendimento è un processo “auto-costruttivo”, cioè il frutto dell’attività dei bambini stessi.

Antonello da Messina al Poldi Pezzoli

Prima di immergersi nelle sale del Palazzo Reale e perdersi ad ammirare le 19 opere di Antonello da Messina nella mostra a lui dedicata (fino al 2 giugno 2019), suggerisco di andare prima al Museo Poldi Pezzoli. Qui, nel Salore dorato c’è la Vergine Leggente, donata da Luciana Forti, figlia dell’imprenditore mecenate Mino.

Non è solo un viso, un velo bianco che allude al matrimonio, un libro di preghiere, due angeli che reggono una corona di pietre preziose tempestate di perle, di pietre preziose e gigli. Osservarla diventa un’esperienza interattiva. La Vergine stava leggendo, qualcosa ha interrotto la lettura, solleva parzialmente lo sguardo, ma non ci guarda. E questo è molto intrigante: costringe a guardarla. Diventa così un’esperienza preziosa e affascinante, attimi brevi ma lunghissimi, che permette di avvicinarsi, di prendere dimestichezza, con la bellezza creata da uno dei più misteriosi, enigmatici e abili pittori di tutti i tempi. Milano

Fendi e il tocco di Karl

La sfilata Fendi per l’autunno inverno 2019/20 a Milano si è conclusa con un emozionante video in omaggio a Karl Lagerfeld, recentemente scomparso, che è stato direttore creativo della maison italiana dal 1965. Osservando i capi della collezione, l’impronta del designer è forte e viva: dalla costruzione dei capi spalla alle gonne plissettate leggere e voluttuose, ai colli delle camicie inamidati e perfetti.

La lezione blu di Giorgio Armani

Ha una cifra stilistica inconfondibile, che a ogni collezione si rinnova costantemente fornendo innumerevoli spunti per rendere contemporaneo il guardaroba, pur rimanendo fedele a se stesso. La collezione dell’autunno inverno 2019/2020 di Giorgio Armani è un omaggio al blu. Al suo blu. Essenziale e confortevole come lui stesso lo definisce, declinato all’infinito, mai piatto e monotono ma mosso da mille sfumature come le case della magica città di Jodhpur, nel Rajasthan. E il desiderio per quello che propone si eleva all’ennesima potenza. Come non desiderare il piumino tridimensionale con le arricciature gonfie, la giacca con il bordo di un revers che fa zig zag, o la tuta d’ispirazione militare con la cintura alta in vita?

Prada e l’equilibrio tra la forza e la dolcezza

Giacche d’ispirazione militare, cappotti sartoriali rielaborati in chiave contemporanea, abiti seducenti disegnati sulla figura, tanto nero ma anche colori brillanti dal turchese al ciclamino, al lilla. E poi i sandali con le fiamme e gli anfibi con gli accessori. Ci sono anche le rose. Ovunque, disegnate, ricamate oppure in rilievo.

Per l’autunno inverno 2019/20 Prada ha disegnato una collezione che coniuga forza e dolcezza, praticità e romanticismo. Disegnata in modo pulito e, come di consueto, di forte impatto.

Yezael tra realtà e finzione

Digitale e umano insieme. E’ questa l’apparente dicotomia che porta in passerella Yezael per l’Autunno Inverno 2019/20. Da un lato il mondo reale con la vita quotidiana, fatta di convivenza tra etnie diverse, inclusione e ricerca della felicità; dall’altro c’è la vita sui social, sorridente e di plastica, narcisismo e desideri insoddisfatti, con le immagini da sogno passate e presenti rilanciate all’infinito.

Un cocktail di frammenti reali e virtuali che lo stilista Angelo Cruciani traduce con capi architettonici, di grande impatto, e gender free, indossabili da donne e uomini, dove il vinile si mescola ai tessuti ologramma a effetto 3D, il velluto ai laminati. E i modelli/modelle indossano maschere senza spiragli: lì dietro può esserci chiunque.

Oh, Gucci!

Maschere con gli aculei, che nascondono l’identità e nello stesso tempo attirano gli sguardi, sono il decoro per gli occhi scelto dal direttore creativo Alessandro Michele per presentare la collezione Gucci dell'Autunno Inverno 2019/20 a Milano Moda Donna appena iniziata.

Progettati solo per lo show, anche altri altri accessori densi di significati simbolici e citazioni ricercate hanno decorato il volto e la testa dei modelli e delle modelle che hanno sfilato su una passerella luminosa e punteggiata di luci Led. A completare le sovrapposizioni creative di completi di pelle d’ispirazione Anni Settanta, delle giacche con le spalle larghe reminescenze degli Anni Ottanta come le tute mosse da geometrie in bianco e nero, c’erano anche copri orecchie di metallo dorato, cappelli con maxi visiere colorate e maschere di lattice.

Andy Warhol e Loredana Bertè - Un duetto leggendario

Andy Warhol – L’alchimista degli anni Sessanta
Villa Reale di Monza, Orangerie – Fino al 28 aprile 2019

Non tutti sanno che Andy Warhol, l’artista considerato uno dei maestri assoluti del Novecento per la sua capacità di interpretare la società contemporanea, ha lavorato con Loredana Bertè. La regina italiana del rock nel 1981 andò a New York per incidere l’album Made In Italy, e in quel periodo frequentò la Factory, il tempio creativo del maestro della Pop Art, guadagnandosi anche il soprannome di Pasta Queen per le sue doti culinarie.
Il creatore di arte seriale e l’artista italiana più anticonformista a amata che ci sia, collaborarono alla realizzazione dell’album con il videoclip Movie, diretto da Don Munroe, e la foto di copertina, un primo piano intenso della cantante catturato dall’abilità di Christopher Makos, apprendista di Man Ray e considerato il fotografo più moderno d’America.

Per vedere dal vivo questa piccola opera d’arte, l’occasione giusta è la mostra dedicata ad Andy Warhol alla Villa Reale di Monza. Un percorso espositivo che permette di ripercorrerne l’universo creativo del gigante dell’arte contemporanea attraverso le icone più riconoscibili della sua arte: da Marilyn Monroe a Jackie Kennedy, da Muhammad Alì a Mao Tse-Tung a Liza Minelli.

Viene anche analizzata la Rivoluzione sessuale, di cui Warhol fu testimone, senza dimenticare che è stato uno dei principali artefici della liberazione dei costumi. In particolare è possibile vedere da vicino le foto di Makos che ritraggono il maestro in abiti femminili e il film Women in revolt, girato a New York nel 1971 e doppiato nella versione italiana da Vladimir Luxuria.

Dal 9 maggio questa mostra si trasferirà in 3 palazzi storici pugliesi: il Castello Normanno Svevo di Mesagne, Palazzo Tanzarella a Ostuni e Palazzo Ducale di Martina Franca

 

Gallery

Ritratto di Andy Warho, Leo Castelli Gallery, 1982, poster della mostra; courtesy Marco Rettani, Swiss Collection, e due serigrafie sul tema Camouflage

L’anno della ricchezza e della fortuna

Il 5 febbraio si festeggia il Capodanno Cinese. Quest’anno il mondo della bellezza lo festeggia con edizioni limitate colorate e divertenti, arricchite da tocchi fiammanti, ispirati alle lanterne rosse. In Cina, e nelle comunità sparse in tutto il mondo, gli inconfondibili lumi fatti di carta si accendono per dare il benvenuto all’Anno del Maiale, simbolo di ricchezza e fortuna.

Miniature Set di Acqua di Parma
Nel cofanetto rosso, con decori geometrici dorati, completamente realizzato a mano c’è una selezione delle eau de cologne intramontabili racchiuse negli iconici flaconi Art Déco: Colonia, Colonia Pura, Essenza, Colonia Club e Colonia Intensa.

Crema Mani Limited Edition Capodanno Cinese di L’Occitane en Provence
Contiene burro di karité biologico a rapido assorbimento e contrasta efficacemente aridità e secchezza.

Ultra Facial Cream Limited Edition Chinese New Year di Kiehl’s Since 1851
Jonny Wan è l’artista che ha disegnato l’etichetta celebrativa dell’iconico trattamento idratante.

Signorina New Year Edition Edp di Salvatore Ferragamo
Edizione speciale per il profumo con note stuzzicanti di pepe rosa e ribes associati a rosa, peonia e gelsomino, muschio e patchouli.

Powermatte Lip Pigment Lunar Year Collection di NARS
Nell’astuccio celebrativo c’è un rossetto dalla consistenza liquida e a elevata concentrazione di pigmenti che dona un colore coprente al primo passaggio.

Giorgio Pizzoni. La politica dell’ombrello e la strategia dei piccoli passi

Uomo e gentiluomo d’altri tempi. Elegante, composto, dai valori familiari forti e saldi, con lo sguardo vivace, molto attento ed esigente. Giorgio Pizzoni è artefice della fondazione e della crescita di un’azienda, la Pool Pharma. Costituita nel 1997, ha puntato sul mondo degli integratori alimentari venduti in farmacia quando il settore - che vive oggi un momento di grande fermento - era agli inizi in Italia.

Oggi la Pool Pharma è leader di mercato di questo segmento, risultato che è frutto di una strategia precisa. «In un progetto ambizioso la bravura dell’imprenditore sta nel mettere insieme persone e mezzi, idee e risorse. Voler fare tutto da solo è inutile: molto meglio selezionare gli specialisti di ogni ramo di attività e farli lavorare in armonia», dice Giorgio Pizzoni.

In un’impresa serve chi sa intuire e prevedere i desideri delle persone, chi ha le competenze per formulare il prodotto, chi è strutturato per realizzarlo, chi ha esperienza per distribuirlo e chi ha i mezzi e le capacità per promuoverlo in modo adeguato. È impensabile che un uomo da solo possa fare tutto. Anche il clima lavorativo è fondamentale per il successo. L’atmosfera che si respira tra le scrivanie, se è positiva, è un dato di fondamentale importanza. Non poteva quindi mancare una persona che si attivasse per instaurare tra i lavoratori la sintonia giusta.

Laureata in Farmacia con una tesi sugli integratori, all’inizio la figlia dell’imprenditore, Camilla Pizzoni, entra nella struttura senza un ruolo preciso e trascorre i primi periodi a osservare, imparare e proporre. «Ha doti di empatia che la 
fanno diventare immediatamente con
fidente e consigliera 
del personale, e dun
que artefice e garante del buon clima di convivenza aziendale» dice Pizzoni. Un incarico prezioso che si aggiunge a quello chiave di Direttore Tecnico. I tasselli che contribuiscono alla solidità imprenditoriale non si esauriscono qui.

«La mia visione dell’impresa si può definire come la politica dei piccoli passi: l’importante è avanzare sempre, a prescindere che il passo sia ampio o ridotto. Per coprire un chilometro servono tanti centimetri. Partire dal primo centimetro è il modo migliore per arrivare al centomillesimo» sottolinea Pizzoni.

E poi c’è la pubblicità, che non va trascurata. «Credo nel valore della comunicazione. E’ fondamentale: che senso ha disporre di un ottimo prodotto se non lo conosce nessuno?». Ecco perché l’investimento di risorse su questo fronte è sempre significativo per imporre ogni integratore che viene messo sul mercato.
Centrale è anche l’intuizione dello slogan che accompagna il lancio di ogni preparato, raccontato sempre con poche ma efficaci parole descrittive, tipo :”Da Pool Pharma in farmacia” che immediatamente chiarisce la caratteristica fondamentale del prodotto: «Questa frase serve a ricordare che scegliamo di distribuire i nostri prodotti unicamente nel canale farmaceutico per ribadirne sicurezza e qualità elevata» spiega Giorgio Pizzoni.
E poi c’è la pubblicità, che non va trascurata. «Credo nel valore della comunicazione. E’ fondamentale: che senso ha disporre di un ottimo prodotto se non lo conosce nessuno?». Ecco perché l’investimento di risorse su questo fronte è sempre significativo per imporre ogni integratore che viene messo sul mercato.

Il primo integratore firmato Pool Pharma è stato MG.K Vis. Mg è la sigla del magnesio, K quella del potassio e Vis è la parola latina che significa forza. Questa formula è stata comunicata ai consumatori grazie a una strategia che ha puntato sulle telepromozioni gestite da conduttori che ne illustravano le caratteristiche. Ed è così che la nuova fonte di energia per l’organismo stanco e stressato è diventato subito un successo. In seguito, sempre “figli” di MF. K Vis, sono nati MF. K Vis Instant Energy, MF. K Vis Ricarica Plus, ciascuno con caratteristiche specifiche. Questa modalità si chiama strategia dell’ombrello che consiste nel declinare lo stesso prodotto con funzionalità aggiuntive o per destinatari differenti: «Ogni ulteriore integratore appartiene al medesimo ramo ma, come le stecche dell’ombrello, si ramifica a sostenere lembi nuovi di tessuto», spiega Sandro Pizzoni, l’altro figlio dell’imprenditore, che nell’azienda familiare ricopre il ruolo di Marketing Manager. È lui che, insieme alla sorella Camilla, ha suggerito questo tipo di approccio. 

«Per gennaio 2019 è previsto il lancio di un nuovo prodotto per le donne, sempre a marchio MG.K Vis», annuncia Camilla. «Si tratta di un preparato a base di un cocktail esclusivo e innovativo di principi attivi che permettono realmente di contrastare i disagi legati alla menopausa».

Nel tempo, Pool Pharma focalizza sempre più l’attenzione su preparati che puntano non solo al benessere ma anche alla prevenzione. Ne sono un esempio gli ultimi nati: Urogermin, integratore soft gel con estratti di serenoa repens che favorisce la funzionalità della prostata e delle vie urinarie; Trio Digeracid, il granulato effervescente con estratti e componenti vegetali e fermenti lattici vivi ad azione probiotica che favorisce la digestione; e il nuovissimo Melasin Pura, a base di un milligrammo del prezioso principio attivo, puro al 99 per cento, che contribuisce a facilitare il sonno.

L’azienda capitanata da Giorgio Pizzoni, però, non punta soltanto sulle competenze dei professionisti, preoccupandosi che il lavoro si svolga in un ambiente sereno e armonioso, e sull’innovazione e sull’efficacia delle formulazioni degli integratori che inserisce nel processo produttivo, ma è attiva anche sul fronte della formazione: «Il mercato degli integratori è in crescita e l’offerta è talmente ampia che il consumatore non è in grado di scegliere in autonomia. Affinché i consumatori possano disporre del consiglio qualificato e autorevole del farmacista abbiamo avviato, alla fine del 2017, il progetto Universo Benessere. Un’iniziativa che ci vede impegnati proprio a supportare il lavoro dei farmacisti, fornendo loro la formazione e gli strumenti necessari per capire i prodotti, le funzioni specifiche dei principi attivi inseriti nelle formulazioni e il modo più appropriato per spiegarne i benefici ai clienti», conclude Sandro Pizzoni.

 

L’anno di Leonardo da Vinci è iniziato all’Ambrosiana

I segreti del Codice Atlantico. Leonardo all’Ambrosiana
Prima Parte
Veneranda Biblioteca Ambrosiana – Fino al 17 marzo 2019

Le celebrazioni per l’anno di Leonardo alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana sono già iniziate lo scorso anno. Per l’esattezza il 18 dicembre 2018 con un percorso espositivo appassionante, che durerà per tutto il 2019, in un crescendo di iniziative decisamente interessanti.
La prima tappa di questa avvincente mostra a lungo termine è la rassegna I segreti del Codice Atlantico. Leonardo all’Ambrosiana incentrata sui preziosi fogli che conservano i disegni più affascinanti che il Genio elaborò con la perizia artistica che universalmente gli è riconosciuta.

Il Codice Atlantico giunse alla Biblioteca Ambrosiana nel 1637 come dono del conte Galeazzo Arconati, esponente della migliore aristocrazia milanese. Si tratta di una stupefacente raccolta di 1119 fogli autografi per un totale di circa 1750 disegni. Il nome “atlantico” non indica il contenuto del codice, bensì il formato delle grandi pagine (che servivano normalmente per confezionare gli atlanti) su cui erano stati incollati i fogli per meglio conservarli e tutelarli da possibili dispersioni.

Il Codice Atlantico è la collezione leonardiana più importante e completa al mondo; in esso si mescolano tutte le discipline coltivate dal grande genio di Vinci dagli anni giovanili fino a poco prima della morte: l’architettura e l’idraulica, la medicina e l’ottica, la meccanica e l’urbanistica, la geometria e l’astronomia, l’anatomia e le diverse arti figurative. Notevoli sono i progetti di macchine semoventi, di armi sempre più sofisticate, di ingranaggi e di congegni, dei quali Leonardo ha lasciato stupendi disegni che spesso diventano vere e proprie opere d’arte.

Ecco le date delle tappe successive.
La seconda parte – dal 19 marzo al 16 giugno 2019 – proporrà alcuni progetti per macchine belliche, ma si concentrerà in modo particolare sugli studi d’ingegneria civile: congegni idraulici, macchine per corde, per l’attività tessile, per la produzione di strumenti meccanici, punzonatrici e girarrosti automatici.

La terza rassegna, Leonardo in Francia. Disegni di epoca francese dal Codice Atlantico, dal 18 giugno al 15 settembre 2019, curata da Pietro C. Marani, approfondirà gli ultimi anni di attività del maestro, attraverso una selezione di 23 fogli dal Codice Atlantico databili al soggiorno francese di Leonardo, presso la corte di Francesco I.

L’anno leonardiano alla Biblioteca Ambrosiana termina con la mostra Leonardo e il suo lascito: gli artisti e le tecniche, curata da Benedetta Spadaccini, in programma dal 17 settembre 2018 al 12 gennaio 2020, dedicata ai disegni realizzati da Leonardo e dagli artisti della sua cerchia.

Bello e buono

L’imprenditore, l’icona di stile, il vanto dello stile italiano adesso è anche l’uomo italiano più bello del mondo. Mariano Di Vaio entra infatti nella classifica internazionale the 100 Most Handsome Face 2018 che dal 1990 stila la classifica dei più attraenti.

“Non riesco a dire quanto sia grato per questo riconoscimento e tutti i premi che ho ricevuto quest’anno da GQ a Forbes”, ha dichiarato. “Mi reputo una persona umile con una vita semplice e forse il mio grazie più grande va a tutti gli amici che mi seguono sui social network, la mia seconda famiglia, un dono prezioso per me!”.

Nell’antichità i Greci definivano l’uomo ideale kalòs kai agathòs, che significa “bello e buono”. Vale a dire che l’aspetto fisico e i valori morali sono messi sullo stesso piano e si completano a vicenda. Un pensiero che ritroviamo anche nell’ideale di Aristotele: kalokagathia, vale a dire che essere buono (coraggioso, educato) non può essere disunito dal bello (armonioso,glorioso). Non dimentichiamo Platone, secondo cui la prestanza fisica corrisponde ai principi etici e molali: “La potenza del bene si è rifugiata nella natura del bello”.
Caratteristiche che sembrano proprio appartenere a Mariano Di Vaio.

Classico contemporaneo

Del bello ideale
Fondazione Carriero, Milano – fino al 10 febbraio 2019

Un percorso alla scoperta dei 57 anni di carriera di un pioniere dell’arte contemporanea concettuale italiana, Giulio Paolini, che attraversa in modo armonioso le stanze di Casa Parravicini, storico palazzo del Quattrocento, uno dei più antichi e affascinanti di Milano.

Curata da Francesco Stocchi con la collaborazione dello stesso autore, e gli interessanti interventi scenografici di Margherita Palli, la mostra riesce nell’intento di rivelare le fonti di ispirazione e di entrare nel fulcro della poetica dell’artista.

Complice della realizzazione di questo obiettivo è proprio il percorso espositivo, strutturato come una vera e propria indagine avvincente, suddiviso in tre nuclei ben definiti: Il ritratto e l’autoritrato (con l’autore assente); In superficie (linea, prospettiva, orizzonte, tautologia) e Uno di due (il mito e il classico).

Il susseguirsi di colonne, statue e gessi ridotti in frammenti rivelano le fonti di ispirazione dell’artista. E i reperti classici veri e propri, estrapolati dal loro contesto originario dall’autore, riescono a esprimere una nuova interpretazione del presente.  

C’è una nota interessante: la Fondazione propone anche appuntamenti educativi dedicati ai bambini dai 5 ai 3 anni, e alle loro famiglie, con la guida di un esperto di didattica museale.

 

Nella foto Ritratto dell’artista come modello, 1989. Matita su tela rovesciata su parete e calco in gesso.

Sguardi che dicono #TIRIGUARDA

Gli sguardi dei protagonisti della campagna di affissioni #TIRIGUARDA ideata da Anlaids, con il patrocinio del Comune di Milano e il sostegno di M.A.C. Cosmetics, sono colti dal fotografo Daniele Barraco che è riuscito, proprio grazie ai suoi scatti, a catturare quello che esprimono quegli occhi, ovvero il messaggio rivolto a tutti, nessuno escluso, sui pericoli dell’ HIV. Che continua a diffondersi nonostante si faccia informazione su questo argomento.

Il claim ideato da Paolo Iabichino vuole risvegliare la coscienza, contrastare un atteggiamento, ancora molto diffuso, di credere che le malattie sessualmente trasmissibili rappresentino un rischio lontano, e indurre a fare prevenzione. I dati parlano chiaro: in Italia circa il 40% dei casi il virus è diagnosticato in modo tardivo, e si stima che un 30% di individui inconsapevolmente continuano a favorirne la trasmissione. Non solo, le categorie ritenute meno esposte al rischio di contagio sono in aumento, mentre omosessuali e tossicodipendenti risultano essere i più informati.

Oltre che con i volti dei protagonisti coinvolti in questo progetto (Tiziano Ferro, Fabio Volo, Giorgio Panariello, Maria Pia Calzone, Rudy Zerby, il collettivo artistico The Jackal, Giulia Valentina e Paula Turani), i manifesti che vestiranno 14 città italiane per due settimane propongono messaggi precisi: “Questa è una campagna da leggere”, dice l’ideatore e direttore creativo Paolo Iabichino. “Il mio scrivere è come uno specchio per chi avrà voglia di attraversare le parole, riconoscendosi nell’eventualità. Che può essere remota fino a che non ci tocca. E invece il diffondersi del virus HIV è qualcosa che riguada tutti. Come uomini e donne, come genitori e figli, come mariti, mogli, amanti e individui cui la campagna chiede una maggiore consapevolezza rispetto ai temi che impegnano Anlaids ogni giorno. Non solo il primo dicembre, Giornata Mondiale contro l’AIDS”.

Le cure per avere occhi splendidi

Anche se il fascino dell’occhio è racchiuso nello sguardo, una componente importante della sua bellezza si trova in quel piccolissimo spazio nel quale si muove l’iride: più è candido, saturo e luminoso, completamente privo di imperfezioni, più è bello.

Negli Stati Uniti, per soddisfare il desiderio di avere “un bianco che più bianco non si può” e liberarsi di rossori e macchie, c’è la “congiuntivo plastica” (si chiama I-Brite), che consiste nell’asportazione chirurgica della congiuntiva, la membrana mucosa protettiva e lubrificante che riveste il bulbo oculare.

Per evitare di arrivare a soluzioni così estreme, ci sono buone abitudini e semplici accorgimenti che permettono di preservare il benessere e la bellezza dell’occhio.

Con uno spessore di circa 33 micron, la congiuntiva è una sorta di mantello protettivo idratante che svolge un ruolo chiave: non solo protegge il bulbo oculare, ma esercita anche un’azione immunitaria che aiuta a prevenire le infezioni. Per questo motivo il suo benessere va preservato con attenzioni precise e puntuali.

“Come succede per la pelle, uno dei nemici più insidiosi della congiuntiva è la disidratazione, che provoca l’insorgere di secchezza, irritazioni e rossori. Segnali da non trascurare non solo per motivi estetici: quando si verificano frequentemente possono degenerare in vere e proprie malattie”, spiega Giulio Maria Modorati, medico chirurgo specializzato in oftalmologia Ospedale San Raffaele e direttore del Centro Uveiti Milano. “Ecco perché la cosa più importante è fare in modo che l’occhio abbia sempre un surplus “lacrimazione”, soprattutto in considerazione dell’ambiente in cui si abita o si trascorre gran parte della giornata”.

Chi vive in città a elevato tasso d’inquinamento, passa molto tempo in locali chiusi e polverosi e con aria condizionata (fredda o calda), oppure affronta spesso viaggi lunghi in treno o in aereo, deve prendere l’abitudine di instillare 3-4 gocce ogni 2-3 ore di lacrime artificiali. “Si tratta di speciali colliri contenenti principi attivi lubrificanti che consentono alla superficie dell’occhio di essere costantemente umettata”, continua Giulio Maria Modorati.
“Sono da preferire le lacrime artificiali monodose e senza conservanti. Infatti, da uno studio ben condotto in Messico su 1.200 pazienti è emerso che l’assenza di conservanti in questo tipo di prodotto migliora il comfort oculare”.

Anche gli occhi, come la pelle, subiscono un danno cellulare quando sono esposti ai raggi solari, che sono da considerare dei veri e propri nemici invisibili. Per questo motivo è tassativo l’utilizzo di occhiali da sole dotati di schermi protettivi dai raggi UV a norma di legge.
“Studi recenti mettono in guardia anche dalla luce blu. Emessa da smartphone, tablet, computer e anche dalla televisione è scientificamente provato che danneggia la retina e accelera i processi che portano all’insorgenza di maculopatie. In questi casi sono d’aiuto gli occhiali dotati delle nuove lenti studiate per schermare efficacemente da questo tipo di lunghezza d’onda”, sottolinea l’oftalmologo.

Attenzione agli eccessi che creano dipendenza. I colliri ad azione sbiancante non vanno utilizzati abitualmente. “Sono vasocostrittori e riducono lo spessore delle venuzze che possono formarsi sulla congiuntiva: se vengono instillati frequentemente non solo diventano inefficaci ma, in alcuni casi, creano anche dipendenza”, conclude l’esperto.

La protesta visiva di Banksy

A Visual Protest. The art of Banksy
Mudec, Milano – fino al 14 aprile 2019

Un autore misterioso e affascinante, capace di scatenare una vera e propria caccia alle sue opere (e alle sue denunce visuali) quando si sparge la voce che è arrivato in città. E sì, perché da New York al muro che separa la Cisgiordania allo stato d’Israele, a Napoli, il tocco di Banksy ha raggiunto (presumibilmente nottetempo e al riparo da occhi indiscreti) gli edifici delle principali metropoli di tutto il mondo. Con messaggi che sono un’esplicita e mordace provocazione nei confronti dell’arroganza del sistema e del potere, del conformismo, della guerra, del consumismo, della povertà e della condizione umana. Come lo stesso autore ha dichiarato: “Un muro è una grande arma. E’ una delle cose peggiori con cui colpire qualcuno”.

Al geniale street artist inglese è dedicata la mostra che apre oggi a Milano al Mudec: The art of Banksy. A visual protest. Curata da Gianni Mercurio, raccoglie circa 80 lavori tra dipinti, sculture e stampe accompagnati da oggetti, fotografie e video che raccontano il percorso artistico di un mito la cui identità continua a essere anonima. Naturalmente, questa mostra non è autorizzata dall’autore…

Considerato all’unanimità un grande comunicatore, Banksy accentua il contenuto dei messaggi politici e sociali in maniera esplicita, spostando il messaggio dalla forma al contenuto.
Il percorso espositivo al Mudec permette di leggere e comprendere strategie, senso e obiettivi dei messaggi e la cifra stilistica dell’autore clandestino più pungente ed efficiente. Non dimentichiamo, infatti, che, da autentico esponente della guerrilla art, ha affinato la tecnica dello stencil con il duplice scopo di poter eseguire i lavori illegali con una notevole velocità.

Pittore, pittrice, un collettivo di artisti. Ma anche un pazzo, un genio, un ribelle e un abile calcolatore. Al di là delle derinizioni, Banksy piace e attrae. “Le sue opere sono piene di immagini metaforiche che trascendono le barriere linguistiche”, dice di lui Shepard Fairey, noto street artist americano. “Le immagini sono divertenti e brillanti, eppure talmente semplici e accessibili: anche se i bambini di 6 anni non hanno la minima idea di cosa sia un conflitto culturale, non avranno alcun problema a riconoscere che c’è qualcosa che non quadra quando vedono la Monna Lisa, un celebre murale, che impugna un lanciafiamme”.

Giochi di coppia sul contorno occhi

Per restituire idratazione e vitalità allo sguardo, Daniela Pistoia, Educational Manager di Estée Lauder, suggerisce una cura cosmetica intensiva che punta sull’abbinamento di un patch idratante con una crema energizzante e drenante.
Il giorno successivo, al risveglio, lo sguardo sarà fresco e luminoso, con la pelle del contorno perfettamente levigato e rassodato.
Ecco come utilizzare questi prodotti per ottenere questi risultati.

"Sul contorno occhi perfettamente struccato, applico il patch Instant Beauty Advanced Night Repair Concentrated Recovery Eye Patch di Estée Lauder, dopo aver imbimbito la maschera di tessuto con l’acido ialuronico contenuti nella bustina, e lo lascio agire per 10 minuti. La sensazione di freschezza e di rilassamento della pelle sono immediati", spiega Daniela Pistoia.

"Completo la cura Re-Nutriv Ultimate Diamond Transformative Energy Eye Creme, a base di tartufo black diamond energizzante utilizzando l’applicatore specifico, eseguendo un massaggio drenante con movimenti che vanno dall’interno dell’occhio verso l’esterno, fino a completo assorbimento del prodotto", conclude l'esperta.

Il diabete compromette la salute degli occhi

“Dai dati presentati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sono in aumento i casi di diabete, patologie spesso accompagnate da complicanze gravi che riguardano proprio la salute degli occhi, ovvero la maculopatia e la retinopatia diabetica. Si tratta, rispettivanente, di una degenerazione che impedisce di vedere i particolari di un’immagine, e di un danno ai vasi sanguigni del tessuto fotosensibile dell’occhio, la retina appunto”, spiega Giulio Maria Modorati, oftalmologo responsabile del Centro Occhio Secco dell’Ospedale San Raffaele di Milano e del Centro Uveiti Milano.

Non dimentichiamo che tra le complicanze più gravi e frequenti del diabete c'è proprio la retinopatia diabetica, una malattia da non trascurare perchè è tra le principali cause di ipovisione (nelle foto qui sopra, le prime manifestazioni della difficoltà a vedere distintamente le immagini) e di cecità, soprattutto tra i 20 e i 65 anni.

Di fronte a questa realtà il Centro Ambrosiano Oftalmico, in collaborazione con l’Ospedale San Raffaele di Milano, ha commissionato all’agenzia AstraRicerche un sondaggio nazionale nel mese di settembre di quest’anno con lo scopo sondare le conoscenze su due delle più gravi complicanze del diabete.

L’indagine, che ha interessato 1.052 persone 50-70enni, fa emergere un livello di conoscenza decisamente basso, soprattutto per quanto riguarda i comportamenti di prevenzione, e una totale ignoranza sulla necessità di fare diagnosi precoci sia per la maculopatia sia per la retinopatia diabetica.

“Alla luce di questi dati”, dice Lucio Buratto, direttore scientifico del Centro Ambrosiano Oftalmico, “diventa fondamentale un’azione di informazione e soprattutto di diagnosti su tutto il territorio. Per questo, insieme con Francesco Bandello, ordinario di oftalmologia dell’Università Vita e Salute del San Raffaele, è stata preparata un’iniziativa mirata: il Mese della Prevenzione della retino e maculopatia diabetica, che per tutto il mese di febbraio 2019 metterà a disposizione 25 centri di eccellenza in tutta Italia per visite e diagnosi gratuite sulla maculopatia e retinopatia diabetiche. E’ un’iniziativa che ha avuto il patrocinio del Ministero della Salute”.
Un aiuto dalla tecnologia

La tecnologia avrà un ruolo chiave durante la campagna di prevenzione, e sono numerosi gli strumenti all’avanguardia che aiuteranno, ma non sostituiranno, i medici nella diagnosi di queste malattie.

Un supporto prezioso arriverà dall’intelligenza artificiale, spesso indicata con l’acronimo AL (Artificial Intelligence), ovvero dall’abilità di un sistema tecnologico di risolvere problemi o svolgere compiti e attività tipici dell’uomo. Computer sempre più potenti e la possibilità di avere enormi quantità di dati hanno reso possibile la creazione di software molto elaborati. Alcuni di questi prodigi e innovazioni fanno già parte della nostra vita, per esempio gli assistenti virtuali degli smartphone, come Siri, o i sistemi che consigliano che libro acquistare o film vedere in base ai nostri comportamenti.

Software intelligenti che imparano dall'esperienza e sviluppano autonomamente la capacità di risolvere problemi che stanno introducendo importanti trasformazioni in medicina, uno dei campi di applicazione dell'intelligenza artificiale più interessanti: aiuteranno sempre più i medici a raccogliere, analizzare e organizzare i dati clinici, fare diagnosi precoci, pianificare trattamenti e trovare le migliori soluzioni per i pazienti.

La Food and Drug Administration statunitense ha approvato un dispositivo di diagnostica basato proprio sull’intelligenza artificiale. Il softwar si chiama IDx-DR e, grazie a un algoritmo, è in grado di rilevare una forma di malattia oculare visionando semplicemente le foto della retina scattate con una speciale macchina fotografica, che sono poi trasferite su un computer. L'algoritmo quindi valuta se l'immagine caricata ha una qualità sufficiente per ottenere un risultato e poi analizza le immagini per determinare se il paziente ha o non ha la retinopatia diabetica.
In uno studio clinico che ha utilizzato più di 900 immagini, IDx-DR ha rilevato correttamente la retinopatia in circa l'87% dei casi, e potrebbe correttamente identificare coloro che non hanno avuto la malattia in circa il 90% dei casi.

Strumenti di nuova generazione nel campo oculare arrivano anche da Google. L’azienda statunitense che offre servizi online, ha lanciato il progetto DeepMind Health, che è in grado di processare milioni di informazioni mediche in pochi minuti, velocizzando i processi sanitari, che siano di natura clinica, come l’archiviazione delle cartelle, ma soprattutto di screening diagnostici. L’iniziativa, che ha preso avvio nel 2016 con una collaborazione con il Moorfields Eye Hospital di Londra, consiste nell’analizzare un milione di scansioni di coerenza ottica (OCT, l’esame fondamentale per individuare la maculopatia) di migliaia di pazienti, per sviluppare un algoritmo di apprendimento automatico in grado di individuare i segni di particolari patologie oculari quali degenerazione maculare legata all’età e retinopatia diabetica.

Sempre Google, insieme alla Novartis, sta lavorando alla possibilità di creare lenti a contatto che possano monitorare il livello di glucosio nel sangue. Una scoperta fondamentale e utilissima per tutti coloro che soffrono di diabete. Grazie a microsensori, microchip e dispositivi miniaturizzati, le lenti riuscirebbero a fare il loro lavoro attraverso la lacrimazione: le lacrime scorrerebbero infatti sopra di esse e un chip invierebbe i dati ad un computer remoto. Lenti a contatto che riescono a controllare la glicemia migliorerebbero di gran lunga la vita di chi soffre di diabete: i pazienti non sarebbero infatti più costretti a continui prelievi di sangue perché le lenti a contatto monitorerebbero in maniera continua e poco invasiva, avvertendo immediatamente il soggetto se i livelli di glicemia non sono nella norma. Il prototipo di queste smart contact lens è stato presentato a gennaio del 2014 e sarà immesso sul mercato tra cinque anni.

 

Sopracciglia impeccabili, tra tendenze beauty e impegno sociale

Sono un elemento chiave del volto, e per questo devono essere sempre curate e in ordine. Per non fare pasticci è sempre opportuno affidarsi a professionisti competenti e specializzati che offrono i loro servizi negli 80 Brow Bar Lounge Benefit Cosmetics da Sephora.
Promotrice di una filosofia che promuove la cura di sé con il sorriso sulle labbra, e offrendo servizi su misura e al passo con le tendenze, l’azienda negli anni è diventata un porto sicuro per la “manutenzione” delle sopracciglia ma anche sinonimo di solidarietà. Il suo impegno nel sociale, infatti, le ha permesso di aggiudicarsi il Social Award Premio Speciale Contro la Violenza sulle Donne di Sodalitas, fondazione che promuove lo sviluppo della sostenibilità e responsabilità sociale d’impresa in Italia, per il Progetto Bold is Beautiful del 2017.

La sede italiana del marchio per il secondo anno ha aderito al progetto di charity promosso negli Usa dalle fondatrici americane Jean & Jane Ford, in aiuto alle associazioni che lavorano per migliorare
le donne in difficoltà. Nel mese di maggio l’intero incasso dei servizi sopracciglia ha permesso di raccogliere 222.000 euro, che sono stati consegnati a Di.r.e., donne in rete contro la violenza, e a Mamme a scuola, associazione milanese che insegna l’italiano alle immigrate per favorirne l’integrazione.


 

Nelle foto, Laura Arrigoni, Country Manager Italy Benefit Cosmetics, consegna i premi alle rappresentanti delle due associazioni.

Ma torniamo alle sopracciglia

Nel make up ora la parola d’ordine è: layering, una tecnica di sovrapposizioni che permette di giocare con ogni strumento del trucco. Alessandra De Feudis, National Brow Artist Benefit Cosmetics Italia spiega come applicarla alle sopracciglia con il Brow Layering con tre stili facilmente realizzabili.

TEXTure ME!
Per ottenere sopracciglia effetto piuma servono due tonalità di matita per sopracciglia. Prima si crea la forma e si sfuma il colore usando una matita Precisely, My Brow Pencil in nuance con la tinta dei capelli. Poi, con quella di due toni più scuri si disegnano tratti leggeri per creare un effetto tridimensionale. Il tocco finale è 24-HR Brow Setter che fissa l’effetto piuma.
BASIC BROWS
Il risultato naturale si ottiene mettendo applicando in successione BROWVO! Conditioning Primer, poi la polvere Foolproof Brow Powder e infine Gimme Brow+ che grazie alle microfibre dello scovolino perfeziona l’arcata sopraccigliare.
BROWS, NATURALLY
Si ottiene disegnando le sopracciglia con Goof Proof Brow Pencil studiata per semplificare ogni piccolo tratto, poi si usa il gel volumizzante Gimme Brow + e si conclude con la matita High Brow da sfumare sotto l’arcata sopraccigliare per un effetto lifting immediato.
HIGHLIGHTS ON!
Dopo aver disegnato l’arcata sopraccigliare con la matita specifica in nuance, si applica 3D BROWtones gel illuminante riflessante istantaneo che rende le sopracciglia tridimensionali ed evita l’effetto “piatto”.
Hi! DEFINITION
Uno stile perfetto per essere “instagrammato”. Ecco i passaggi: prima si crea la base con il gel colorato KA-BROW! Dotato di pennellino piatto specifico per creare angoli netti, poi si riempie il perimetro delle sopracciglia con una matita in tinta eseguendo piccoli tratti che seguono la direzione di crescita del pelo, infine si sfuma l’illuminante HIGH Brow, sotto il sopracciglio, dall’inizio dell’arcata fino alla coda.

Nella gallery
Magical Brow Stars! di Benefit Cosmetics Cofanetto magico contenente tutto il necessario per avere sopracciglia impeccabili, oggi in promozione a un prezzo speciale.

 

Metti un cerotto sul contorno occhi

Non stiamo parlando di quelli che servono per coprire una ferita, ma dei cerottini cosmetici specifici per il contorno occhi, i patch. Di tessuto-non-tessuto, bio cellulosa e idrogel si tratta di maschere particolarmente benefiche per la pelle delicata del contorno occhi. “Creano un’occlusione che fa dilatare i pori cutanei, permettendo l’assorbimento veloce e profondo dei principi attivi idratanti e rigeneranti contenuti nelle formule”, spiega Antonino Di Pietro, dermatologo e direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis. Formule concentrate che danno il cosiddetto risultato express: immediatamente dopo il loro utilizzo la cute del contorno appare distesa, tonica e luminosa.

Le prime a fare il loro ingresso sul mercato, e che ormai sono diventate dei classici, sono state quelle di tessuto-non-tessuto (realizzate con fibre di cotone oppure di seta), imbimbite dei principi attivi idratanti e nutrienti necessari perché la pelle si mantenga morbida ed elastica.

L’evoluzione successiva sono state le versioni di bio cellulosa. Questa sostanza è un polisaccaride, ovvero un composto organico molto diffuso in natura perché è la trama di sostegno dei tessuti vegetali. Grazie alle sue caratteristiche igroscopiche (assorbe l’umidità aumentando il proprio volume) questa fibra è usata in medicina per bendaggi idratanti che attenuano rossori e irritazioni cutanee.

Più recentemente, sul mercato delle maschere in foglio per il viso ha fatto il suo ingresso l’idrogel, un materiale leggerissimo e trasparente formato da catene polimeriche di molecole disperse in acqua, anche questo usato in ambito medico per la medicazione delle ustioni. Le sostanze che possono rientrare in queste formule sono i derivati vegetali di alghe rosse, carruba e agar agar.

L’utilizzo è semplicissimo: si dispongono accuratamente su tutta la superficie del contorno occhi e si fanno agire per 15-30 minuti, un lasso di tempo necessario per rilasciare gli ingredienti funzionali contenuti.

 

 

Nella gallery
Optim-Eyes Patch di Filorga
Cerottini di gel nero a tripla azione: contengono un principio attivo stimolante ricco di polisaccaridi e vitamine che attenua il colore delle occhiaie; peptiti tonificanti associati ad amamelide e fiordaliso che riducono le borse, e una molecola levigante che appiana le rughe.

Inci
AQUA (WATER, EAU), CAPRYLIC/CAPRIC TRIGLYCERIDE, GLYCERIN, PENTYLENE GLYCOL, ALGIN, CI 77499 (IRON OXIDES), OLEYL ALCOHOL, CALCIUM SULFATE HYDRATE, CENTAUREA CYANUS FLOWER WATER, HAMAMELIS VIRGINIANA LEAF WATER, PHENOXYETHANOL, TETRASODIUM PYROPHOSPHATE, ZANTHOXYLUM BUNGEANUM FRUIT EXTRACT, POLYGLYCERYL-4 CAPRATE, TOCOPHERYL ACETATE, SACCHAROMYCES CEREVISIAE EXTRACT, HESPERIDIN METHYL CHALCONE, ETHYLHEXYLGLYCERIN, STEARETH-20, SODIUM CITRATE, XANTHAN GUM, GLYCYRRHIZA GLABRA ROOT EXTRACT, CHLORHEXIDINE DIGLUCONATE, BENZYL ALCOHOL, POTASSIUM SORBATE, DIPEPTIDE-2, CITRIC ACID, SODIUM BENZOATE, PALMITOYL TETRAPEPTIDE-7, DEHYDROACETIC ACID, TOCOPHEROL, HYDROGENATED PALM GLYCERIDES CITRATE.

Eye Instant Stress Relieving Mask di Valmont
Patch decongestionante che leviga e rinvigorisce la pelle istantaneamente. Basta esercitare una pressione sulla custodia di attivazione per generare consentire al liquido di attivazione imbimbire i cerottini per il contorno occhi. Formula a base di caffeina, arnica e tè verde stimolano la microcircolazione e drenano le tossine per attenuare borse e occhiaie, mentre la biomatrice di alga tripla ricca di sodio, magnesio e addizionata di calcio svolge un’azione levigante sulle rughe.

Inci
ALGIN, CELLULOSE GUM, GLICERIN, CALCIUM SULFATE, CAPRYLIC/CAPRIC TRIGLYCERIDE, CITRIC ACID, SORBITOL
E6A

Eyezone Care di B-Selfie
Una coppia di cerottini con micro-aghi spessi, dello spessore di un quarto di capello, composti di acido ialuronico: attraversando la cute in modo indolore si dissolvono nel giro di poche ore raggiungendo gli strati cutanei più profondi. Rughe e solchi cutanei risultano colmati e la pelle è liscia e levigata.

Inci
Acido ialuronico idrolizzato, sh-Oligopeptide-1(EGF)
Cerotto:Idrocolloide, Alcool Polivinilico (PVA)

 

Scritto da: Francesca Marotta

Valutazione attuale: 5 / 5

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C’è un posto che consiglio sempre vivamente alle amiche che mi vengono a trovare a Milano. Si chiama Runwaythefirst e si trova in via Paolo da Cannobio al numero 9. Vale la pena di andarci non solo perché è il luogo migliore dove fare la manicure semipermanente CND Shellac, ma anche perché c’è una persona che si prende cura delle mani in maniera professionale e accurata. Si chiama Giancarlo Guccione.

La lacca che usa è di ottima qualità e resiste davvero più di tre settimane. Il vero motivo per cui diventa necessario rifare la manicure è la ricrescita dell’unghia. Lo smalto, invece, anche dopo tanti giorni dall’applicazione continua a rimanere integro. Giancarlo, però, ha qualcosa in più. Oltre a essere imbattibile nella tecnica di applicazione è un acuto e brillante osservatore. E, a chi lo richiede, suggerisce anche la nuance giusta.A me ha consigliato lo smalto grigio: “Sobrio ma molto chic. Con questo ti distingui”. E così è stato. Mitico.


A chic polish. There’s a place that I highly recommend to my friends who come to visit me in Milan. It's called Runwaythefirst and is located in via Paolo da Cannobio at number 9. It’s worth to go there not only because it is the best place to make a semi-permanent CND Shellac manicure, but also because there’s a person who takes care of the hands in a professional and accurate. It's called Giancarlo Guccione.

The nail polish used is of excellent quality and really resists more than three weeks. The real reason it becomes necessary to do again manicure is the regrowth of nails. The enamel, instead, even after so many days of application continues to remain healthy. Giancarlo, however, has something more. In addition to being unbeatable in application technique is a sharp and brilliant observer. And, to anyone who requests, also suggests the right nuance. To me he advised gray enamel: "Sober but very chic. With this you distinct ". And so it was. Mythical.

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