La forma nel caos

Scritto da: Francesca Marotta
Categoria: Arte
30-08-2019
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Ferdinando Scianna - Viaggio Racconto Memoria
Casa dei Tre Oci, Venezia - dal 31 agosto al 2 febbraio 2020

Le fotografie in bianco e nero di Ferdinando Scianna lasciano sempre il segno. Era poco più che ventenne quando, nel 1965, con Leonardo Sciascia pubblicò il saggio Feste Religiose, un volume che con testi e foto narra l’essenza materialista delle processioni in Sicilia. Da allora ha continuato a esprimere il suo talento e la sua curiosità con scatti molto intensi. Che non raccontano unicamente delle tradizioni e della cultura siciliane, ma parlano di attualità, di viaggio, di guerra, di maestri del mondo dell’arte, della cultura e anche della moda. Esperienza, quest’ultima, iniziata con Dolce & Gabbana e con la sua modella icona Marpessa. Da Bagheria alle Ande boliviane sono infinite le suggestioni che il suo magico clic ha catturato. Non solo. Ci sono anche i reportage (non dimentichiamo che è il primo italiano a far parte, dal 1982, dell’agenzia fotogiornalistica Magnum), i paesaggi, le sue ossessioni tematiche come specchi, animali. Il filo conduttore è sempre il medesimo: la ricerca di una forma nel caos della vita.

Marpessa. Caltagirone, 1987

Leonardo Sciascia. Racalmuto, 1964

Processione dei misteri del venerdì Santo. Ciminna, 1964

Una buona occasione per conoscere Ferdinando Scianna più a fondo è la mostra antologica a Casa dei Tre Oci a Venezia che propone ben 180 scatti che ripercorrono più di 50 anni di carriera del fotografo siciliano che si considera un reporter. “Il mio riferimento fondamentale è il mio maestro per eccellenza, Henri Cartier-Bresson, per il quale il fotografo deve ambire a essere un testimone invisibile, che mai interviene per modificare il mondo e gli istanti che della realtà legge e interpreta. Ho sempre fatto una distinzione netta tra le immagini trovate e quelle costruite. Ho sempre considerato di appartenere al versante dei fotografi che le immagini le trovano. Sono quelle che raccontano (e ti raccontano) come in uno specchio. Persino le fotografie di moda le ho sempre trovate nell’azzardo degli incontri con il mondo”.

 

Foto in apertura: 

Celia Forner. Sevilla, 1988

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