La solennità del silenzio

Scritto da: Francesca Marotta
Categoria: Arte
07-06-2016

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Piero della Francesca
Musei San Domenico, Forlì - Fino al 26 giugno 2016

Piero è un gigante della pittura: egli costruisce le figure come se si trattasse di edifici. I corpi sono la struttura portante, gli abiti, il rivestimento.
La mostra di Forlì identifica il ruolo del maestro come generatore di interessanti sviluppi assai posteriori al Rinascimento e che si ritrovano in opere con la medesima monumentalità realizzate da Seurat, Casorati o Carrà.
Ma assai significativi, all'interno dei troppo affollati spazi espositivi, appaiono i capolavori di Bartolomeo della Gatta, di Andrea del Castagno e del Beato Angelico, perfetti nella loro elaborata ideazione compositiva. Ogni opera è un capolavoro di equilibrio che si armonizza con la componente sia cromatica che narrativa. Il piacere della lettura formale è quindi immenso, anche perché numerosi sono i particolari da scoprire all'interno di una idea strutturale solida. E questa si rivela pienamente soprattutto nei complessi disegni di Paolo Uccello, che nel contempo appaiono leggerissimi, quasi aerei. Da parte sua, nei dipinti, Piero si serve di un'espressività di gusto metafisico che è muta e atemporale: da un lato, egli aggiunge mistero alle situazioni, dall'altro rafforza il senso architettonico di una forma che è sempre geometrico volume.

Di Feliciano Marotta

Nella foto: Madonna della misericordia di Piero della Francesca e Silvana Cenni di Felice Casorati

 

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