Mucha. La monotonia della raffinatezza

Scritto da: Francesca Marotta
Categoria: Arte
01-02-2016

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Alfons Mucha e le Atmosfere Art Nouveau - Palazzo Reale, Milano - fino al 20 marzo 2016

Il gusto per il dettaglio è una prerogativa dell'Art Deco. Nella ricerca di una bellezza sofisticata, raffinata, a tratti leziosa, si concentra il tentativo, sempre riuscito, di esaltare esponenzialmente l'armonico che in natura armonico già è. E nella mostra dedicata a Mucha, è evidente come attraverso la bellezza di un manifesto si possa far diventar bello il prodotto che esso stesso pubblicizza, tanto da poter essere identificato con le forme che l'artista ha scelto per presentarlo. E sono forme che spesso ritrovano una matrice in quella parte di '400 che è anche eleganza ed esaltazione del dato naturale. Ma, durante il percorso espositivo, soprattutto nell'oggettistica d'arredo, si riconosce quanto questo tipo di obiettivo sia spinto in tanti artisti europei del primo novecento. La linea suggerita da un elemento floreale va quindi ad esaltare l'eleganza di un vaso o quella di una sedia, o ancora, e in egual misura, la fluente pettinatura di una fanciulla dal languore neobotticelliano. Come dire che, dal dipinto all'oggetto nato per essere funzionale, sia pur spogliato della funzionalità, tutto assuma il medesimo valore estetico. Ed è proprio a questo livello che l'ammirazione stupita per una ricerca formale preziosa e tecnicamente abilissima si trasforma tuttavia in malinconica monotonia.

Di Feliciano Marotta

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