Il Mudec è linfa per la città

Scritto da: Francesca Marotta
Categoria: Arte
20-01-2016

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Attualmente una passeggiata al Mudec può riservare infinite sorprese. Ad esempio, all'interno della bella mostra dedicata a Paul Gauguin (Racconti dal Paradiso, fino al 21 febbraio 2016), è possibile vedere, tra gli altri, lo splendido ritratto di Donna Tahitiana con Fiore, nel quale le scelte compositive europee si mescolano con il solare cromatismo dell'isola polinesiana. Un piccolo grande capolavoro grafico è invece la spettrale zincografia dal titolo Le Zitelle, di gusto decisamente espressionista.

Il percorso espositivo offre poi tantissime occasioni per poter rimanere meravigliati all'interno del museo permanente, di recente apertura. Due sono le chicche che hanno colpito la mia attenzione e che fino a non molto tempo fa erano rispettivamwnte esposte al Museo del Novecento e nelle collezioni del Castello Sforzesco: la prima è un magnifico studio delle Demoiselle D'Avignon di Picasso, che ben si collega agli straordinari pezzi africani qui presenti; il secondo è lo straordinario inquietante Automa Settala, di ottima fattura e unico nel suo genere perché misteriosissimo.

Di Feliciano Marotta

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