"Casati" accoglienti per gli artisti

Man Ray, Ritratto della Marchesa Casati, 1923 - Cartone dorato e stampa ad albumina, 21,30x16 cm - Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, Gardone Riviera (BS) - © Man Ray Trust by SIAE 2014

A mio cugino piace l'arte
La Divina Marchesa. Arte e vita di Luisa Casati dal futurismo al simbolismo
Palazzo Fortuny, Venezia - Dal 4 ottobre 2014 all'8 marzo 2015

Mario Natale Biazzi, Luisa Casati, 1930 ca. - Olio su tela, 43,40x41,40x2 cm - Collezione Paolo Schmidlin

Romaine Brooks, La marchesa Casati, 1920 - Olio su tela, 258x130 cm - Collezione Lucile Audouy

Mantide, musa, collezionista, mecenate... quante definizioni ancora, più o meno opportune, potrebbero essere accostate al nome di una personalità ricca e complessa come quella di Luisa Casati? Un dato è certo: tanti sono stati gli artisti che, utilizzando professionalmente il suo aspetto, hanno contribuito a creare il mito, destinato poi a trasformarsi esso stesso in opera d'arte. Ad esempio Man Ray, il quale l'ha descritta con un volto allucinato che sembra uscito dal film Nosferatu; o Mario Biazzi, che l'ha dipinta con i lineamenti della matrigna di Cenerentola disegnati da Walt Disney; e che dire dell'interpretazione di Romain Brooks, il quale ce la propone come una Crudelia Demon ante litteram? Sicuramente gli stili si fondono e si confondono... I tre esempi appena citati appartengono al  Surrealismo, al Realismo, al Simbolismo... ma tanti linguaggi ancora l'esposizione offre fornendo nuovi volti della 'divina marchesa'. E Luisa Casati, che amava molto la variegata bellezza di Palazzo Fortuny, è proprio qui che ci accompagna, certo con l'occhio privilegiato dell'ereditiera, quindi per saggiare i lazzi, i guazzi e i vizi di un tempo che fu e che, come lei, mai appassirà.


Mantis, musa, collector, patron... how many definitions, more or less appropriate, could be matched to the name of a rich and complex personality like that of Luisa Casati? One thing is certain: many were the artists who, using her professionally appearance, have helped to create the myth, destined later to transform itself into the artwork. For example Man Ray, who described her with a wild-eyed face that going out from the film Nosferatu; or Mario Biazzi, who painted her with the outlines of Cinderella's stepmother by Walt Disney; and what about the interpretation of Romain Brooks, reminescent of Cruella De Vil? Definitely merge styles. The three examples just mentioned belong to Surrealism, to Realism, to Symbolism... but the exhibition offers new faces of divine marchioness. And Luisa Casati, who loved the varied beauty of Palazzo Fortuny, is right here with us, certainly with the privileged eye of the heiress, and then to test the jokes, the gouaches and the vices of a time that was and that, like her, never will wither.

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"Casati" accoglienti per gli artisti

Man Ray, Ritratto della Marchesa Casati, 1923 - Cartone dorato e stampa ad albumina, 21,30x16 cm - Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, Gardone Riviera (BS) - © Man Ray Trust by SIAE 2014

A mio cugino piace l'arte
La Divina Marchesa. Arte e vita di Luisa Casati dal futurismo al simbolismo
Palazzo Fortuny, Venezia - Dal 4 ottobre 2014 all'8 marzo 2015

Mario Natale Biazzi, Luisa Casati, 1930 ca. - Olio su tela, 43,40x41,40x2 cm - Collezione Paolo Schmidlin

Romaine Brooks, La marchesa Casati, 1920 - Olio su tela, 258x130 cm - Collezione Lucile Audouy

Mantide, musa, collezionista, mecenate... quante definizioni ancora, più o meno opportune, potrebbero essere accostate al nome di una personalità ricca e complessa come quella di Luisa Casati? Un dato è certo: tanti sono stati gli artisti che, utilizzando professionalmente il suo aspetto, hanno contribuito a creare il mito, destinato poi a trasformarsi esso stesso in opera d'arte. Ad esempio Man Ray, il quale l'ha descritta con un volto allucinato che sembra uscito dal film Nosferatu; o Mario Biazzi, che l'ha dipinta con i lineamenti della matrigna di Cenerentola disegnati da Walt Disney; e che dire dell'interpretazione di Romain Brooks, il quale ce la propone come una Crudelia Demon ante litteram? Sicuramente gli stili si fondono e si confondono... I tre esempi appena citati appartengono al  Surrealismo, al Realismo, al Simbolismo... ma tanti linguaggi ancora l'esposizione offre fornendo nuovi volti della 'divina marchesa'. E Luisa Casati, che amava molto la variegata bellezza di Palazzo Fortuny, è proprio qui che ci accompagna, certo con l'occhio privilegiato dell'ereditiera, quindi per saggiare i lazzi, i guazzi e i vizi di un tempo che fu e che, come lei, mai appassirà.


Mantis, musa, collector, patron... how many definitions, more or less appropriate, could be matched to the name of a rich and complex personality like that of Luisa Casati? One thing is certain: many were the artists who, using her professionally appearance, have helped to create the myth, destined later to transform itself into the artwork. For example Man Ray, who described her with a wild-eyed face that going out from the film Nosferatu; or Mario Biazzi, who painted her with the outlines of Cinderella's stepmother by Walt Disney; and what about the interpretation of Romain Brooks, reminescent of Cruella De Vil? Definitely merge styles. The three examples just mentioned belong to Surrealism, to Realism, to Symbolism... but the exhibition offers new faces of divine marchioness. And Luisa Casati, who loved the varied beauty of Palazzo Fortuny, is right here with us, certainly with the privileged eye of the heiress, and then to test the jokes, the gouaches and the vices of a time that was and that, like her, never will wither.

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"La Porta Rossa", il valore di un ingresso

Mikhail Roginsky, Porta (1965), legno, olio, metallo - Collection of Leonid Talochkin, private collection

A mio cugino piace l'arte
Mikhail Roginsky, Beyond the Red Door. Evento Collaterale della 14ma Mostra Internazionale di Architettura – la Biennale di Venezia
Venezia, Ca' Foscari Esposizioni - fino al 28 settembre 2014

La funzione di una porta è quella di far entrare; la funzione di una porta è quella di far uscire; la funzione di una porta è infine quella di espellere o di accogliere. Essa rappresenta il confine tra il privato e il pubblico. Ma una porta chiusa nasconde qualcosa di non svelato. Il mistero svanirà nell'attimo in cui verrà aperta. Tuttavia la porta è soprattutto un oggetto comune e funzionale. Anzi, la sua larga funzionalità lo rende straordinariamente comune. E quella di Roginsky è, sia nella struttura che nel colore, molto  semplice e popolare, ma, soprattutto, rappresenta, all'interno dell'esposizione a lui dedicata, il passaggio dall'oggetto recuperato e assurto a opera d'arte, all'oggetto dipinto e nobilitato da una ricerca stilistica essenziale, compositivamente e cromaticamente sobria. Non è mai sufficiente ricordare che essenzialità e sobrietà fanno parte di discorsi artistici sofisticati, quindi importanti. La "porta rossa" chiude perciò i battenti alla datata esperienza Pop, ma li apre al recupero di un'esperienza espressiva sicuramente più ordinata e solida.

The function of a door is to do enter; the function of a door is to do quit; the function of a door is finally to expelling or to accommodate. It represents the boundary between the private and the public. But a closed door hides something which not revealed. The mystery will vanish in the moment in which will open. However the door is above all a common and functional object. Indeed, its large functionality makes it extraordinarily common. And the red door of Roginsky is, both in structure and in color, very simple and popular, but, above all, represents, within the exhibition dedicated to him, the transition from the recovered object and which has become a work of art, the painted object and ennobled by a stylistic research, with simplicity chromatic and composition. It is never enough to remember that simplicity and sobriety are part of sophisticated artistic discourses, so important. The “red door” therefore closes its doors to dated pop experience, but opens for the viewer the recovery certainly of an expressive experience definitely more orderly and solid.

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"La Porta Rossa", il valore di un ingresso

Mikhail Roginsky, Porta (1965), legno, olio, metallo - Collection of Leonid Talochkin, private collection

A mio cugino piace l'arte
Mikhail Roginsky, Beyond the Red Door. Evento Collaterale della 14ma Mostra Internazionale di Architettura – la Biennale di Venezia
Venezia, Ca' Foscari Esposizioni - fino al 28 settembre 2014

La funzione di una porta è quella di far entrare; la funzione di una porta è quella di far uscire; la funzione di una porta è infine quella di espellere o di accogliere. Essa rappresenta il confine tra il privato e il pubblico. Ma una porta chiusa nasconde qualcosa di non svelato. Il mistero svanirà nell'attimo in cui verrà aperta. Tuttavia la porta è soprattutto un oggetto comune e funzionale. Anzi, la sua larga funzionalità lo rende straordinariamente comune. E quella di Roginsky è, sia nella struttura che nel colore, molto  semplice e popolare, ma, soprattutto, rappresenta, all'interno dell'esposizione a lui dedicata, il passaggio dall'oggetto recuperato e assurto a opera d'arte, all'oggetto dipinto e nobilitato da una ricerca stilistica essenziale, compositivamente e cromaticamente sobria. Non è mai sufficiente ricordare che essenzialità e sobrietà fanno parte di discorsi artistici sofisticati, quindi importanti. La "porta rossa" chiude perciò i battenti alla datata esperienza Pop, ma li apre al recupero di un'esperienza espressiva sicuramente più ordinata e solida.

The function of a door is to do enter; the function of a door is to do quit; the function of a door is finally to expelling or to accommodate. It represents the boundary between the private and the public. But a closed door hides something which not revealed. The mystery will vanish in the moment in which will open. However the door is above all a common and functional object. Indeed, its large functionality makes it extraordinarily common. And the red door of Roginsky is, both in structure and in color, very simple and popular, but, above all, represents, within the exhibition dedicated to him, the transition from the recovered object and which has become a work of art, the painted object and ennobled by a stylistic research, with simplicity chromatic and composition. It is never enough to remember that simplicity and sobriety are part of sophisticated artistic discourses, so important. The “red door” therefore closes its doors to dated pop experience, but opens for the viewer the recovery certainly of an expressive experience definitely more orderly and solid.

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Bianco d’Italia

For me it isan invitationto the imagination.Thewhiteallows me togive rein to creativity,because I see this as a free colour,whichsets no limits.Boundless and endless inthese daysI raninto himseveral times.Providingeach timein different forms.


Come abito da sposa

Elisabetta Poligniano Collezione Sposa 2015

L’occasione è stata la sfilata di Elisabetta Polignano, che mi ha raccontato perché credere nel Made in Italy. “E’ uno dei marchi di fabbrica più ricercati su Google. L’Italia è stata nella storia un fiorire di tante culture, ognuna con le sue peculiarità. Questo ha stimolato una creatività che non teme confronti in tutto ciò che è arte, nel senso più ampio del termine”.


Like awedding dress

The occasion wasthe parade ofElisabettaPolignano,who told me aboutwhy believeinMade in Italy."It 'sone of themost wantedtrademarksofGoogle.Italyhas beena floweringofmany cultures in the history, each withits own peculiarities.Thishas stimulateda creativity thatis unmatchedinanything thatis art,in the broadest senseof the term".


Come Le Tre Grazie

Gipsoteca Le Tre Grazie di Antonio Canova

Le Tre Grazie di Antonio Canova, è uno dei gruppi scultorei più famosi al mondo. Le giovani sono le figlie di Zeus: Aglaia, Eufrosine e Talia. E simboleggiano lo splendore, la gioia e la prosperità. Gli studi in gesso dell’artista sono esposti al pubblico nella Gipsoteca di Possagno (Treviso). In mostra fino al 22 giugno 2014.


Like "The three Graces"

Antonio Canova, one of themost famoussculpturesin the world.Theyoung girlsare the daughtersof Zeus:Aglaia,Euphrosyneand Thalia. Andsymbolizethe splendor, joyand prosperity.Studies inchalk byartist areexhibited in thegallery of plaster cast sof Possagno (Treviso)..On displayuntil 22June 2014.


Come un profumo

S4P Laawan

S4P Laawan è una delle quattro fragranze ideate da Celso Fadelli, editore di fragranze d’arte, nell’ambito del progetto Science for Peace. Nato su iniziativa della fondazione Umberto Veronesi, ha come obiettivi la progressiva riduzione degli ordigni nucleari a favore degli investimenti in ricerca e sviluppo.


Like a perfum

S4PLaawanis one of fourfragrances createdby CelsoFadelli, publisher offragrancesart,as part of theScience for Peace project.Born on theinitiativeof the foundationUmberto Veronesi,has as its objectives the progressive reductionof nuclear weaponsin favor of investmentin research and development



Come una fioriera

Manifattura Ginori Fioriera con figure danzanti

Leggiadra e sinuosa come quella che ho visto alla mostra Liberty. Uno stile per l’Italia Moderna a Forlì fino al 15 giugno 2014. La Fioriera con figure danzanti di Manifattura Ginori (1902, Sesto Fiorentino, Museo Richard Ginori della manifattura di Doccia) è un piccolo capolavoro di eleganza.



Like a flower vase

Gracefuland sinuousasthe one I sawat the expositionLiberty.A style forModernItaly inForliuntil 15 June2014. The planter withthedancing figuresofGinori Manufactory(1902, Sesto Fiorentino,Richard Ginori Museumof the manufacture ofShower) is a smallmasterpieceof elegance.



 

Come un ventaglio

Ventaglio in piume di struzzo

Questo è in piume di struzzo. Ed è possibile ammirarlo alla mostra Ventagli Collezione Hotel Metropole a Venezia, al Museo di Palazzo Mocenigo, Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume fino al 14 settembre 2014.



Like a fan

This is in ostrich feathers.And you canadmirethe exhibitionFansCollectionHotel Metropolein Venice, atPalazzo Mocenigo Museum,Center for Studies inthe History of Textilesand Costumeuntil 14September 2014.



Come le uova

Uova bianche livornesi

Le ho viste al mercato e subito hanno suscitato la mia curiosità. Le uova livornesi hanno il guscio bianchissimo. Ho provato il tuorlo crudo, battuto con due cucchiai di zucchero. Il sapore è goloso e mandorlato.


Like the eggs

I saw themat the marketand immediatelyarousedmy curiosity. "Livornesi"eggs...

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Bianco d’Italia

For me it isan invitationto the imagination.Thewhiteallows me togive rein to creativity,because I see this as a free colour,whichsets no limits.Boundless and endless inthese daysI raninto himseveral times.Providingeach timein different forms.


Come abito da sposa

Elisabetta Poligniano Collezione Sposa 2015

L’occasione è stata la sfilata di Elisabetta Polignano, che mi ha raccontato perché credere nel Made in Italy. “E’ uno dei marchi di fabbrica più ricercati su Google. L’Italia è stata nella storia un fiorire di tante culture, ognuna con le sue peculiarità. Questo ha stimolato una creatività che non teme confronti in tutto ciò che è arte, nel senso più ampio del termine”.


Like awedding dress

The occasion wasthe parade ofElisabettaPolignano,who told me aboutwhy believeinMade in Italy."It 'sone of themost wantedtrademarksofGoogle.Italyhas beena floweringofmany cultures in the history, each withits own peculiarities.Thishas stimulateda creativity thatis unmatchedinanything thatis art,in the broadest senseof the term".


Come Le Tre Grazie

Gipsoteca Le Tre Grazie di Antonio Canova

Le Tre Grazie di Antonio Canova, è uno dei gruppi scultorei più famosi al mondo. Le giovani sono le figlie di Zeus: Aglaia, Eufrosine e Talia. E simboleggiano lo splendore, la gioia e la prosperità. Gli studi in gesso dell’artista sono esposti al pubblico nella Gipsoteca di Possagno (Treviso). In mostra fino al 22 giugno 2014.


Like "The three Graces"

Antonio Canova, one of themost famoussculpturesin the world.Theyoung girlsare the daughtersof Zeus:Aglaia,Euphrosyneand Thalia. Andsymbolizethe splendor, joyand prosperity.Studies inchalk byartist areexhibited in thegallery of plaster cast sof Possagno (Treviso)..On displayuntil 22June 2014.


Come un profumo

S4P Laawan

S4P Laawan è una delle quattro fragranze ideate da Celso Fadelli, editore di fragranze d’arte, nell’ambito del progetto Science for Peace. Nato su iniziativa della fondazione Umberto Veronesi, ha come obiettivi la progressiva riduzione degli ordigni nucleari a favore degli investimenti in ricerca e sviluppo.


Like a perfum

S4PLaawanis one of fourfragrances createdby CelsoFadelli, publisher offragrancesart,as part of theScience for Peace project.Born on theinitiativeof the foundationUmberto Veronesi,has as its objectives the progressive reductionof nuclear weaponsin favor of investmentin research and development



Come una fioriera

Manifattura Ginori Fioriera con figure danzanti

Leggiadra e sinuosa come quella che ho visto alla mostra Liberty. Uno stile per l’Italia Moderna a Forlì fino al 15 giugno 2014. La Fioriera con figure danzanti di Manifattura Ginori (1902, Sesto Fiorentino, Museo Richard Ginori della manifattura di Doccia) è un piccolo capolavoro di eleganza.



Like a flower vase

Gracefuland sinuousasthe one I sawat the expositionLiberty.A style forModernItaly inForliuntil 15 June2014. The planter withthedancing figuresofGinori Manufactory(1902, Sesto Fiorentino,Richard Ginori Museumof the manufacture ofShower) is a smallmasterpieceof elegance.



 

Come un ventaglio

Ventaglio in piume di struzzo

Questo è in piume di struzzo. Ed è possibile ammirarlo alla mostra Ventagli Collezione Hotel Metropole a Venezia, al Museo di Palazzo Mocenigo, Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume fino al 14 settembre 2014.



Like a fan

This is in ostrich feathers.And you canadmirethe exhibitionFansCollectionHotel Metropolein Venice, atPalazzo Mocenigo Museum,Center for Studies inthe History of Textilesand Costumeuntil 14September 2014.



Come le uova

Uova bianche livornesi

Le ho viste al mercato e subito hanno suscitato la mia curiosità. Le uova livornesi hanno il guscio bianchissimo. Ho provato il tuorlo crudo, battuto con due cucchiai di zucchero. Il sapore è goloso e mandorlato.


Like the eggs

I saw themat the marketand immediatelyarousedmy curiosity. "Livornesi"eggs...

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La raffinatezza nella quotidianità

Manifattura di Meissen (modello di Johann Joachim Kandler), Il cacciatore, Venezia collezione Nani Mocenigo, Le Gallais

A mio cugino piace l'arte
Le porcellane di Marino Nani Mocenigo
Ca' Rezzonico, Museo del Settecento Veneziano, Venezia - fino al 30 novembre 2014

Il cacciatore

Venezia é la città dell'arte. L'aria di Venezia è intrisa d'arte che si insinua in ogni luogo interno ed esterno della città. Ca' Rezzonico è un contenitore prezioso e leggero di forme settecentesche. E l'arte settecentesca, nell'intera Europa, è fatta di ritmi barocchi e rococò. La ceramica è la Terra: antica, solida, strutturata; la porcellana, sorella nobile, nasce invece da una terra bianca, fragile, sottile.

Refinement in everyday life

Venice is a city of art. The air of Venice is full of art that creeps everywhere inside and outside of the city. Ca' Rezzonico is a precious and lightweight container of eighteenth-century forms. And the eighteenth-century art, throughout Europe, is made of Baroque and Rococo rhythms. The ceramic is the Earth: ancient, solid, structured; the porcelain, noble sister, comes instead from a white earth, fragile, thin. 

Il baciamano polacco

Manifattura di Meissen (modello di Johann Joachim Kandler), Il baciamano polacco, Venezia collezione Nani Mocenigo, Le Gallais

E di porcellana sono le opere che Cà Rezzonico contiene e propone all'interno dei suoi spazi. Sia ben inteso, si tratta di manufatti che nascono dalla quotidianità, dalla sua leggerezza, che non hanno nulla di intellettualmente impegnativo e che sono generati  quindi da piccoli banali gesti. E' per questo che un baciamano e uno sguardo d'amore, oppure un cacciatore con il suo cane, diventano opera d'arte. La materia è bianca, luminosa; il decoro è colorato, floreale e la sua leziosità evoca leggerezze giapponesi. Le statuine qui proposte, di matrice sassone, riproducono gesti e movimenti che tuttavia evocano la grande pittura di Hogarth o quella non meno interessante e tutta veneziana di Pietro Longhi.

And made of porcelain are the works that Cà Rezzonico proposes within its spaces. It is well understood, are artifacts that arise from everyday life, from their lightness, which have nothing of intellectually challenging and that are then generated by small trivial gestures. It is for this reason that a hand-kissing and a look of love, or a hunter with his dog, become artwork. The material is white, bright; the decor is colorful, floral and her levity evokes japanese lightness. The little statues here proposed, matrix Saxon, reproduce gestures and movements that nevertheless evoke the great paintings of Hogarth or one no less interesting and however venetian Pietro Longhi.

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La raffinatezza nella quotidianità

Manifattura di Meissen (modello di Johann Joachim Kandler), Il cacciatore, Venezia collezione Nani Mocenigo, Le Gallais

A mio cugino piace l'arte
Le porcellane di Marino Nani Mocenigo
Ca' Rezzonico, Museo del Settecento Veneziano, Venezia - fino al 30 novembre 2014

Il cacciatore

Venezia é la città dell'arte. L'aria di Venezia è intrisa d'arte che si insinua in ogni luogo interno ed esterno della città. Ca' Rezzonico è un contenitore prezioso e leggero di forme settecentesche. E l'arte settecentesca, nell'intera Europa, è fatta di ritmi barocchi e rococò. La ceramica è la Terra: antica, solida, strutturata; la porcellana, sorella nobile, nasce invece da una terra bianca, fragile, sottile.

Refinement in everyday life

Venice is a city of art. The air of Venice is full of art that creeps everywhere inside and outside of the city. Ca' Rezzonico is a precious and lightweight container of eighteenth-century forms. And the eighteenth-century art, throughout Europe, is made of Baroque and Rococo rhythms. The ceramic is the Earth: ancient, solid, structured; the porcelain, noble sister, comes instead from a white earth, fragile, thin. 

Il baciamano polacco

Manifattura di Meissen (modello di Johann Joachim Kandler), Il baciamano polacco, Venezia collezione Nani Mocenigo, Le Gallais

E di porcellana sono le opere che Cà Rezzonico contiene e propone all'interno dei suoi spazi. Sia ben inteso, si tratta di manufatti che nascono dalla quotidianità, dalla sua leggerezza, che non hanno nulla di intellettualmente impegnativo e che sono generati  quindi da piccoli banali gesti. E' per questo che un baciamano e uno sguardo d'amore, oppure un cacciatore con il suo cane, diventano opera d'arte. La materia è bianca, luminosa; il decoro è colorato, floreale e la sua leziosità evoca leggerezze giapponesi. Le statuine qui proposte, di matrice sassone, riproducono gesti e movimenti che tuttavia evocano la grande pittura di Hogarth o quella non meno interessante e tutta veneziana di Pietro Longhi.

And made of porcelain are the works that Cà Rezzonico proposes within its spaces. It is well understood, are artifacts that arise from everyday life, from their lightness, which have nothing of intellectually challenging and that are then generated by small trivial gestures. It is for this reason that a hand-kissing and a look of love, or a hunter with his dog, become artwork. The material is white, bright; the decor is colorful, floral and her levity evokes japanese lightness. The little statues here proposed, matrix Saxon, reproduce gestures and movements that nevertheless evoke the great paintings of Hogarth or one no less interesting and however venetian Pietro Longhi.

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Pazze per gli occhiali

Sguardi decorati

Non sono i soliti occhiali disegnati unicamente per stupire. Magari piaceranno a chi ha bisogno di un oggetto fuori dal comune per farsi notare. Questi hanno una storia da raccontare. Li ho trovati in un negozio a Venezia, Venice Boudoir, un luogo singolare, da evitare per chi cerca solo le griffe, ma imperdibile per chi sa apprezzare gli accessori d’avanguardia, e tempio degli occhiali che sono a metà tra oggetti artistici e complementi del look.

Le montature colorate, in tinta unita o con piccoli disegni, hanno bordi spessi e un andamento sinuoso, che ricorda un po’ la forma a farfalla ma anche il taglio degli occhi di un felino. Portano il nome di Celebration by Oscar Mamoi, un progetto dedicato alla giornalista, scrittrice, creativa, pioniera della moda vintage, collezionista di abiti e accessori Anna Piaggi. Una leggenda eccentrica ma garbata, definita “opera e autore riassunti nella stessa persona”. Una icona, insomma, perfettamente espressa in questa collezione di occhiali.


Crazy for the glasses. Are not the usual glasses designed only to impress. Maybe will appeal to anyone who needs an object out of the ordinary to get noticed. These have a story to tell. I found them at a store in a shop in Venice, Venice Boudoir, a singular place, to avoid for those seeking only the brand, but a must-have for those who appreciate the trendy accessories, and temple of the glasses, that are a cross between art objects and complements of the look.

The colored frames, plain or with small designs, have thick borders and a sinuous movement, which reminds the butterfly shape but also an eyes-cut of a feline. It's called Celebration by Oscar Mamoi, a project dedicated to journalist, writer, creative, fashion pioneer, collector of clothes and accessories Anna Piaggi. An eccentric legend but polite, called "opera and author at the same time in the same person". An icon, so perfectly expressed in this collection of glasses.

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Pazze per gli occhiali

Sguardi decorati

Non sono i soliti occhiali disegnati unicamente per stupire. Magari piaceranno a chi ha bisogno di un oggetto fuori dal comune per farsi notare. Questi hanno una storia da raccontare. Li ho trovati in un negozio a Venezia, Venice Boudoir, un luogo singolare, da evitare per chi cerca solo le griffe, ma imperdibile per chi sa apprezzare gli accessori d’avanguardia, e tempio degli occhiali che sono a metà tra oggetti artistici e complementi del look.

Le montature colorate, in tinta unita o con piccoli disegni, hanno bordi spessi e un andamento sinuoso, che ricorda un po’ la forma a farfalla ma anche il taglio degli occhi di un felino. Portano il nome di Celebration by Oscar Mamoi, un progetto dedicato alla giornalista, scrittrice, creativa, pioniera della moda vintage, collezionista di abiti e accessori Anna Piaggi. Una leggenda eccentrica ma garbata, definita “opera e autore riassunti nella stessa persona”. Una icona, insomma, perfettamente espressa in questa collezione di occhiali.


Crazy for the glasses. Are not the usual glasses designed only to impress. Maybe will appeal to anyone who needs an object out of the ordinary to get noticed. These have a story to tell. I found them at a store in a shop in Venice, Venice Boudoir, a singular place, to avoid for those seeking only the brand, but a must-have for those who appreciate the trendy accessories, and temple of the glasses, that are a cross between art objects and complements of the look.

The colored frames, plain or with small designs, have thick borders and a sinuous movement, which reminds the butterfly shape but also an eyes-cut of a feline. It's called Celebration by Oscar Mamoi, a project dedicated to journalist, writer, creative, fashion pioneer, collector of clothes and accessories Anna Piaggi. An eccentric legend but polite, called "opera and author at the same time in the same person". An icon, so perfectly expressed in this collection of glasses.

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