Arte farmaceutica dal 1730

Tradizione farmaceutica dal 1730

Salò, incantevole località sul Lago di Garda, in passato fu un importante centro di riferimento culturale e musicale. Glorioso capoluogo della Magnifica Patria di riviera grazie a un vasto territorio annesso alla provincia di Brescia dal governo della Repubblica di Venezia, diede i natali al liutaio Gasparo Bertolotti da Salò (1540-1609), cui è attribuita l'invenzione del violino.
Questa suggestiva cittadina ospita la Farmacia de Paoli che nel 1730, anno della sua nascita, fu insignita dagli ispettori della Magnifica Patria da una patente prestigiosa e ambita che autorizzava all'esercizio di Speziale. Struttura tra le più antiche del nostro Paese, si fregia del titolo Negozio storico assegnato nel 2009 all’attuale proprietario Giuseppe de Paoli dalla Regione Lombardia. Si tratta di un luogo dal fascino indiscusso, che incanta e fa intuire al primo sguardo il suo glorioso passato, grazie anche ai decori dei soffitti e ai mobili pregiati.
Fin dalla sua nascita, la Farmacia de Paoli si è distinta che la qualità delle materie prime e per l’accuratezza dei preparati farmaceutici. Nel tempo si è evoluta, mantenendo costante l’impegno continuo nei campi della ricerca, dell’innovazione e della produzione di trattamenti di dermocosmetica, diventando un punto di riferimento per il settore farmaceutico non solo in Italia ma anche in tutto il mondo.
Forte di un’esperienza consolidata da più di due secoli, la famiglia de Paoli Ambrosi nel 1922 ha fondato la General Topics - Worldwide Healthcare Product, un’azienda dermo-estetica che basa la sua produzione esclusivamente in Italia, e ha protetto il suo patrimonio scientifico e intellettuale depositando oltre 30 brevetti internazionali in campo farmaceutico, cosmetico e ingegneristico. Sono nate così tre unità produttive.
Synchroline - Scientifically Proven Skin Solutions è il marchio di cosmetici e dispositivi medici (classe IIa e III) studiati per il trattamento di problematiche legate all’ambito dermatologico, come l’acne, la rosacea eritemato-teleangectasica (couperose), le iperpigmentazioni cutanee, l’emollienza della cute atopica, la pelle secca e tendente alla desquamazione, la protezione solare e il fotoinvecchiamento.
Tebitech - Technology and Biotechnologies for Dermatology and Plastic Surgery, invece, sviluppa e promuove prodotti tecnologicamente e biotecnologicamente all’avanguardia per il trattamento di problemi cutanei. Anche in questo caso si tratta di prodotti e di dispositivi medici di supporto a varie procedure dermatologiche come Enerpeel (gamma di apparecchiature mediche destinati alla chemioesfoliazione professionale); Tebiskin con Cytoceuticals, prodotti destinati all’utilizzo in combinazione a varie procedure, come l’iniezione di acido ialuronico (fillers), le iniezioni di tossina botulinica, la chemioesfoliazione, i trattamenti laser e la dermoabrasione, per migliorare il risultato e prolungarne la durata nel tempo; e Hyaljet, dispositivo medico iniettabile destinato alla biomodulazione sottocutanea.
Fillast - Technological Luxury Cosmetics, infine, è una linea di trattamenti antietà per la cura della pelle caratterizzati da un’alta concentrazione di sostanze funzionali.

La salute della nostra pelle, insomma, sembra essere proprio in buone mani!

Ha collaborato Lucia Guelfi

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E' solo un'illusione

L'illusione del movimento

Roberta Redaelli, la stilista comasca che firma la collezione ECLèCKTICA, ha introdotto nel tessile un processo innovativo di lavorazione della maglia che si chiama Dinami-Tecs: permette di ottenere capi che non si stropicciano, non perdono mai la loro forma sagomata e seguono il corpo come una seconda pelle. Un’innovazione estremamente piacevole da indossare e che dà la sicurezza di avere capi sempre “in forma”.

Untitled è il nome della nuova collezione per la primavera estate di ECLèCKTICA by Roberta Redaelli e permette all’arte di essere indossata. Infatti, le fantasie geometriche proposte prendono spunto dal quadro che si chiama proprio Untitled, dipinto iconico in acrilico su canvas di Domenico Battista, il pittore che fonda le sue opere sulla ricerca “spaziale” dei colori, tipica delle avanguardie degli Anni ’60 e ’70, in particolare della Op-Art (chiamata anche Optical Art), con le linee che si inseguono in modo inedito, creando un contrasto tra la rigidità geometrica del rigato e la fluidità delle cromie che conferiscono ai suoi quadri un’atmosfera onirica.

Una magia di tratti colorati, pieni e anche delicati, che creano illusioni percettive di movimento inedite, regalando fluidità e dinamismo alla blusa con oblò sulle spalle e la gonna con pieghe morbide incrociate sul punto vita.

Il montaggio di questa immagine è realizzato assemblando gli scatti di Guido Taroni

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