Tandem techniques: the novelty of aesthetic medicine and plastic surgery

Tandem techniques: the novelty of aesthetic medicine and plastic surgery

The demand for aesthetic medicine and plastic surgery procedures has never been as high as in recent years: according to the American Society Plastic Surgeons, the number of requests has increased by 200% compared to 2000. An astonishing figure destined to rise.

However, it does not apply to all methods. "Minimum invasiveness, short sessions, the possibility of quickly returning to social life with a face that represents the best version of themselves, without distortions. These are the requirements of the most desired treatments" says Marco Iera, a surgeon specialized in plastic, reconstructive and aesthetic surgery of the Istituto Clinico Brera in Milan.

In short, the Latin phrase "In medio stat virtus" is always current, the equilibrium is in the middle. And the surgeons and aesthetic doctors are responding to the growing need to see a pleasant and luminous face reflected in the mirror using methods with an imperceptible result. Because the natural aspect is the real trend.

Tandem techniques are also spreading in beauty clinics.

"In the clinic the treatments are more and more integrated, with the application of different methods during the same session, to guarantee the best result with the least trauma for the organism" underlines Marco Klinger, professor of plastic surgery at the University of studies in Milan and head of the Operative Unit of Plastic Surgery at the Humanitas Research Hospital in Rozzano (MI). "Thus, for example, during a cervical minilifting, lipofilling is performed to reconstruct the volumes of the face or improve the shape of the lips. It is the transplantation of adipose tissue taken from the same person, purified and re-injected with large needles. This tool is important because thanks to its large diameter it does not damage the fat cells that carry a precious regenerating stimulus. The implanted fat is not reabsorbed but remains in place ”.

For example, the laser & radiofrequency synergy works to remodel double chin and major sagging of the neck tissues. "Together, they exert a sort of stretching that brings together the collagen fibers," says Steven Paul Nisticò, Director of the School of Specialization in Dermatology, Magna Graecia University of Catanzaro and Coordinator of the Laser Master in Dermatology University of Rome Tor Vergata.

"To give a regenerating lash to the face, the fractional CO2 laser is associated with PRP injections," explains Nisticò. This involves taking a small dose of blood from the person, and injecting the platelet-rich plasma, previously separated from the red blood cells, onto the treated areas, creating a sort of mesh that recalls cutaneous healing cells, releases growth factors and stimulates the fibroblasts to activate the production and creation of new collagen. In short, it is a re-education for the epidermis, which is induced to produce by itself what is necessary to preserve tone and elasticity.

Autologous fat is an alternative to laboratory preparations used for fillers. "Using a patented instrument called Lipogems, it is taken from a donor area (arms, abdomen, hips or thighs), separated from the inflamed and disintegrated component without damaging it or crushing it. In this way we obtain intact fat cells, with a densely vascularized surface, which, once implanted, give consistency and blend perfectly with the tissues. Not only: they reactivate and accelerate the natural regenerative processes "explains professor Carlo Tremolada scientific director Image Regenerative Clinic Milan. "This method is associated with injections with hyaluronic acid if it is necessary to complete the lips contour remodeling."

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Tecniche in tandem: la novità della medicina estetica e della chirurgia plastica

Tecniche in tandem: la novità della medicina estetica e della chirurgia plastica

La richiesta di procedure di medicina estetica e di chirugia plastica non è mai stata così alta come negli ultimi anni: secondo l’American Society Plastic Surgeons il numero di richieste è aumentata del 200 % rispetto al 2000. Un dato sorprendente destinato a salire.


Non vale però per tutte le metodiche. “Minima invasività, sedute brevi, la possibilità di tornare rapidamente alla vita sociale con un volto che rappresenti la versione migliore di se stesse, senza stravolgimenti. Sono questi i requisiti dei trattamenti più desiderati” dice Marco Iera, medico chirurgo specializzato in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica dell’Istituto Clinico Brera di Milano.
Insomma, à sempre attuale la locuzione latina “In medio stat virtus” l’equilibrio sta nel mezzo. E i chirurghi e i medici estetici rispondono alla necessità crescente di vedere riflesso nello specchio un volto gradevole e luminoso avvalendosi di metodiche dal risultato impercettibile. Perché l’aspetto naturale è la vera tendenza.


Nelle cliniche di bellezza si stanno diffondendo anche le tecniche in tandem.


“In ambulatorio i trattamenti sono sempre più integrati, con l’applicazione di metodiche differenti nel corso della stessa seduta, per garantire il miglior risultato con il minimo trauma per l’organismo” sottolinea Marco Klinger, professore di chirurgia plastica all'Università degli studi di Milano e responsabile dell'Unità operativa di chirurgia plastica all'Humanitas Research Hospital di Rozzano (MI). “Così, per esempio, nel corso di un minilifting cervicale, per ricostruire i volumi del viso o migliorare la forma delle labbra si esegue un lipofilling. Si tratta del trapianto di tessuto adiposo prelevato dalla stessa persona, purificato e re-iniettato con grossi aghi. Questo strumento è importante perché grazie al diametro largo non danneggia le cellule adipose portatrici di un prezioso stimolo rigenerante. Il grasso impiantato non viene riassorbito ma resta in sede”.


Per rimodellare doppio-mento e cedimenti importanti dei tessuti del collo, per esempio, funziona la sinergia laser & radiofrequenza. “Insieme, esercitano una sorta di stiramento che ricompatta le fibre di collagene” dice Steven Paul Nisticò, Direttore Scuola di Specializzazione in Dermatologia Università Magna Graecia di Catanzaro e Coordinatore del Master Laser in Dermatologia Università di Tor Vergata Roma.

“Per dare una sferzata rigenerante al viso, il laser frazionato CO2 si associa a iniezioni di PRP” spiega Nisticò. Si tratta di prelevare una piccola dose di sangue dalla persona, e iniettare il plasma ricco di piastrine, precedentemente separato dai globuli rossi, sulle zone trattate, creando una sorta di maglia che richiama le cellule curative cutanee, rilascia i fattori di crescita e stimola i fibroblasti ad attivare la produzione e la creazione di nuovo collagene. Si tratta insomma di una rieducazione per l’epidermide, che viene indotta a produrre da sola quello che è necessario per preservare tono ed elasticità.

Il grasso autologo rappresenta un’alternativa ai preparati in laboratorio usati per i filler. “Usando uno strumento brevettato chiamato Lipogems, viene prelevato da una zona donatrice (braccia, addome, fianchi oppure cosce), separato dalla componente infiammata e disgregato senza danneggiarlo o frantumarlo. Si ottengono così cellule adipose integre, dalla superficie fittamente vascolarizzata, che una volta impiantate danno consistenza, amalgamandosi perfettamente ai tessuti. Non solo: riattivano e accelerano i naturali processi rigenerativi” spiega il professor Carlo Tremolada direttore scientifico Image Regenerative Clinic Milano. “Questo metodo viene associato a iniezioni con acido ialuronico qualora fosse necessario completare il rimodellamento del contorno delle labbra”.

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