Antonello da Messina to the Poldi Pezzoli Museum

Antonello da Messina to the Poldi Pezzoli Museum

Before plunging into the rooms of the Palazzo Reale and getting lost in admiring the 19 works by Antonello da Messina in the exhibition dedicated to him (until Jume 2, 2019), I suggest going to the Poldi Pezzoli Museum first. Here, in the golden Salore there is the reading Virgin, donated by Luciana Forti, daughter of the patron entrepreneur Mino.

It is not just a face, a white veil that alludes to marriage, a prayer book, two angels that hold a crown of precious stones studded with pearls, precious stones and lilies. Observing it becomes an interactive experience. The Virgin was reading, something interrupted her reading, she partially raised her eyes, but did not look at us. And this is very intriguing: it forces us to look at it. It becomes a precious and fascinating experience, short but very long moments, which allows you to get close, to become familiar with the beauty created by one of the most mysterious, enigmatic and skilled painters of all time.

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Classic contemporary

Classic Contemporary

Del bello ideale
Fondazione Carriero, Milan - until 10 February 2019

A journey to the discovery of the 57-year career of a pioneer of Italian conceptual contemporary art, Giulio Paolini, who crosses harmoniously the rooms of Casa Parravicini, a historic fifteenth-century palace, one of the oldest and most fascinating in Milan.

Curated by Francesco Stocchi with the collaboration of the same author, and the interesting scenographic interventions of Margherita Palli, the exhibition succeeds in revealing the sources of inspiration and entering the fulcrum of the artist's poetics.

Accomplice of the realization of this goal is precisely the exhibition path, structured as a real and compelling investigation, divided into three well-defined nuclei: the portrait and the autoritrato (with the author absent); On the surface (line, perspective, horizon, tautology) and One of two (the myth and the classic).

The succession of columns, statues and plaster casts reduced in fragments are not only the sources of inspiration of the artist, but also classical finds that extrapolated from their original context are able to express a new interpretation of the present.

There is an interesting note: the Foundation also offers educational events dedicated to children aged 5 to 3 years, and their families, with the guidance of a museum education expert.

 

In the picture Portrait of the artist as a model, 1989. Pencil on canvas upside down on the wall and plaster cast.

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I 4 anni che hanno cambiato il mondo

I 4 anni che hanno cambiato il mondo

Revolution: musica e ribelli 1966-1970, dai Beatles a Woodstock
La Fabbrica del Vapore, Milano – Fino al 4 aprile 2018

Historia magistra vitae (la storia è maestra di vita) diceva Cicerone, avvocato e filosofo dell'antica Roma. Per capire l'epoca che stiamo vivendo è importante conoscere quello che è successo prima. Per ripassare con immagini, oggetti, indumenti e musica quello che è accaduto tra il 1966 e il 1970 c’è la mostra Revolution, curata da Victoria Broackers e Geoffrey Marsh che l'hanno ideata e realizzata per il Victoria and Albert Museum di Londra, che rappresenta un momento intenso e prezioso sia per chi ha vissuto quel periodo, sia per chi lo conosce solo perché lo ha letto sui libri.

La prima delle 7 sezioni che scandiscono il percorso espositivo è dedicato alla Swinging London. Sembra di essere a Carnaby Street, dove ha avuto luogo una vera e propria esplosione di creatività, con le sue boutique che nel 1966 rivoluzionano il modo di vestire. E’ l'anno di Twiggy e di Jean Shrimpton che scoprono le gambe indossando le minigonne. Anche per le strade si respira molta leggerezza e libertà e la musica che si ascolta è quella dei Rolling Stone e degli Who.

La sezione successiva è dedicata al 1967. Musica e controcultura sono un binomio affiatato: i Beatles raggiungono un successo strepitoso con l'album Sgt Peppe's Lonely Hearts Club Band. E’ impossibile non emozionarsi leggendo il testo scritto a mano di Lucy in the Shy with Diamonds, disegni originali di Alan Aldridge (l'illustratore britannico autore delle copertine psichedeliche dei dischi dei Fabfour, nonché ideatore del marchio dell'Hard Rock Cafè), le copertine dei Long Play, i poster dei concerti degli esordi e i costumi storici dei mitici 4 di Liverpool.

La terza sessione si concentra sul 1968 e il percorso è accompagnato dalla musica di Jimi Hendrix e Frank Zappa. Foto e poster raccontano il dissenso, le proteste, le battaglie condotte contro la guerra, per il rispetto degli uomini di colore, delle donne, della libertà sessuale. C'è anche la famosa immagine War is Over di John Lennon!

La quarta sezione sviluppa soprattutto il tema del consumismo e qui primeggia la televisione, con gli aggiornamenti in tempo reale su quello che succede nel mondo, come le guerre, le proteste, lo sbarco sulla Luna...

La liberazione sessuale è il tema della quinta sezione e qui è possibile vedere dal vivo, tra i numerosi oggetti disseminati nello spazio, un mitico Apple 1.

La sesta e la settima sessione raccontano per immagini e soprattutto per musica le emozioni e le speranze di quello che è considerato IL CONCERTO: Woodstock del 1969, il festival che si svolse quando la cultura hippie viveva il momento di sua massima diffusione.

Lennon, Kaleidoscope Eyes, 1967, ideato da Larry Smart
© Private Collection/Bridgeman Images

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L’arte è un’avventura fantastica

L’arte è un’avventura fantastica

Dalle grotte di Lescaux alle piramidi degli Egizi, passando per i templi Greci e Romani, fino ad arrivare a Botticelli, Leonardo, Michelangelo, Raffaello, agli Impressionisti. Scoprire e apprezzare l’arte diventa anche un divertimento con Artonauti, il nuovo album di figurine che svela gradualmente affreschi, dipinti, sculture che scandiscono lo sviluppo della materia più affascinante che ci sia.

Non ci sono soltanto le figurine, ma disseminati tra le 64 pagine della raccolta articolata in 28 illustrazioni e 65 opere d’arte, ci sono anche aneddoti, curiosità e 20 tra quiz e indovinelli più 2 pagine di giochi.

E poi c’è il gioco nel gioco: ogni bustina contiene 5 figurine e una Twin Card, una delle 25 coppie che, una volta accostate, danno forma a un’opera d’arte. Con queste i ragazzi possono divertirsi con il gioco della memoria, cercando di ricomporre le coppie dopo averle mescolate a tutte le altre.

L’idea e il progetto di Artonauti sono stati sviluppati da Daniela Re, insegnante, mediatrice culturale ed esperta in riabilitazione cognitiva, e Marco Tatarella, da molti anni alla guida di una casa editrice che si occupa di libri d’arte e architettura, di periodici di musica e di servizi editoriali.
Insieme hanno fondato Wizart, un’impresa sociale no profit, che con Artonauti ha vinto la quarta edizione del bando Innovazione Culturale di Fondazione Cariplo.

Artonauti è un neologismo: una sintesi tra le parole arte e astronauti, e per i due ideatori serve per identificare un viaggio avventuroso. Proprio come quelli fantastici degli argonauti, personaggi epici e leggendari.

Questo progetto si basa su tre principi fondamentali: l’arte può essere alla portata di tutti; il gioco analogico come quello di un album di figurine rappresenta lo strumento didattico più valido ed efficace per i bambini; infine arte e creatività svolgono un ruolo fondamentale per lo sviluppo evolutivo dei bambini.
Numerosi studi dimostrano, infatti, che questa disciplina contribuisce a sviluppare le capacità espressive, il ragionamento logico, matematico e linguistico. Leggendo i più importanti esperti nel campo evolutivo si scopre l’importanza di avvicinare i bambini alle opere artistiche fin dalla più tenera età. Maria Montessori pensava che la cultura fosse assorbita dal bambino attraverso esperienze individuali in un ambiente ricco di occasioni, di scoperta e di lavoro. Bruno Munari sosteneva che invece di lunghe spiegazioni è preferibile far vedere come si fa attraverso “azioni-gioco”, perché con il gioco il bambino partecipa attivamente, al contrario se ascolta si distrae. Loris Malaguzzi, ideatore del metodo Reggio Emilia, elaborò la teoria secondo la quale l’apprendimento è un processo “auto-costruttivo”, cioè il frutto dell’attività dei bambini stessi.

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La bellezza secondo Leonardo da Vinci

La bellezza secondo Leonardo da Vinci

La nuova edizione di Leonardo di Pietro C. Marani è un volume prezioso per chi vuole avere uno sguardo d’insieme su una parte del lavoro del Genio italiano. Che continua ad affascinare non solo gli studiosi e gli amanti dell’arte ma anche i make up artist di tutto il mondo, per i quali è una preziosa fonte di ispirazione per creare equilibrio e proporzioni del volto usando gli strumenti del trucco.

Infatti, insieme con Piero della Francesca, Bernardino Luini e Sandro Botticelli, aveva individuato la sezione aurea, ovvero la divina proporzione, che rappresenta la chiave mistica dell’armonia nelle arti e delle scienze.

Pubblicato da 24 Ore Cultura lo scorso anno in occasione delle celebrazioni per il 500esimo anniversario della sua morte, il libro percorre l’incredibile carriera dell’artista dalla Gioconda all’Annunciazione, alla Dama con l’ermellino, alla Vergine delle Rocce, analizza accuratamente le sue eccezionali creazioni e stabilisce un preciso rapporto tra i suoi dipinti, caratterizzati da una straordinaria forza tridimensionale, e l’arte scultorea. Un elemento che spiega il loro successo anche nel mondo contemporaneo.

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Milano immaginata da un Genio

Milano immaginata da un Genio

Leonardo & Warhol The Genius Experience
Cripta di San Sepolcro, Milano – Fino al 30 giugno 2019

Uno show multimediale particolarmente coinvolgente, e curato da Giuseppe Frangi, prende vita alla sala Sottofedericiana della Pinacoteca Ambrosiana. Le immagini che si rincorrono su soffitti, pareti e pavimento guida alla scoperta della Milano vissuta, disegnata e, soprattutto, immaginata da Leonardo da Vinci. A completare questa esperienza, in fondo al locale c’è The Last Supper di Andy Warhol, che rappresenta l’interpretazione del Cenacolo leonardesco del padre della Pop Art. Il percorso si conclude nella Cripta della Chiesa del San Sepolcro, luogo cui il genio italiano era molto legato e che in una mappa del Codex Atlanticus indicava come il vero centro del capoluogo lombardo.

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Regione Lombardia and the design’s pleasures

Lombardy Region and the design’s pleasures

The Salone del Mobile 2019 is an opportunity for the Regione Lombardia to open its spaces with a series of interesting events that promote Design and emerging talents.

The presentation of the many planned initiatives took place at the Belvedere di Palazzo Lombardia, which hosts Lightrevolution until April 14th. The design that illuminates life, created by ADI, the Industrial Design Association, Lombardy delegation. The astonishing skyline offered by the 39th floor was the backdrop to the selection of products and images from the Compasso d'Oro award selection process. It will be easy to get lost in the iconographic journey that marks the transformation of customs and society precisely with the evolution of lamps and lighting systems.

As an Eclipse of Artemide. We read in the motivation that allowed the table lamp designed by Vico Magistretti to win the Compasso d'Oro that "The Commission estimates that the object presented has the double quality of a high design-aesthetic value and a possible diffusion of mass. Emphasize that, with a simple rotating screen movement, it graduates the intensity of light output ".

And then there is a magnificent element of the In Ei collection designed by Issey Miyake + Reality Lab, also by Artemide, a sort of giant origami that gives off light, an example of technological innovation and a unique shape that folds on itself becoming flat and thin.

 

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