Antonello da Messina to the Poldi Pezzoli Museum

Antonello da Messina to the Poldi Pezzoli Museum

Before plunging into the rooms of the Palazzo Reale and getting lost in admiring the 19 works by Antonello da Messina in the exhibition dedicated to him (until Jume 2, 2019), I suggest going to the Poldi Pezzoli Museum first. Here, in the golden Salore there is the reading Virgin, donated by Luciana Forti, daughter of the patron entrepreneur Mino.

It is not just a face, a white veil that alludes to marriage, a prayer book, two angels that hold a crown of precious stones studded with pearls, precious stones and lilies. Observing it becomes an interactive experience. The Virgin was reading, something interrupted her reading, she partially raised her eyes, but did not look at us. And this is very intriguing: it forces us to look at it. It becomes a precious and fascinating experience, short but very long moments, which allows you to get close, to become familiar with the beauty created by one of the most mysterious, enigmatic and skilled painters of all time.

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Art is a fantastic adventure

Art is a fantastic adventure

From the caves of Lescaux to the pyramids of the Egyptians, passing through the Greek and Roman temples, up to Botticelli, Leonardo, Michelangelo, Raphael, and the Impressionists. Discovering and appreciating art also becomes fun with Artonauti, the new album of figurines that gradually reveals frescoes, paintings, sculptures that mark the development of the most fascinating discipline there is.

There are not only figurines, but scattered among the 64 pages of the collection divided into 28 illustrations and 65 works of art, there are also anecdotes, curiosities and 20 quizzes and riddles plus 2 pages of games.

And then there is the game in the game: each sachet contains 5 stickers and a Twin Card, one of the 25 pairs that, once put together, give shape to a work of art. With these the boys can have fun with the memory game, trying to recompose the couples after having mixed them with all the others.
The idea and the project of Artonauti were developed by Daniela Re, teacher, cultural mediator and expert in cognitive rehabilitation, and Marco Tatarella, for many years at the head of a publishing house that deals with art books and architecture, periodicals of music and editorial services.
Together they founded Wizart, a non-profit social enterprise, which together with Artonauti won the fourth edition of the Fondazione Cariplo Cultural Innovation.

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Classic contemporary

Classic Contemporary

Del bello ideale
Fondazione Carriero, Milan - until 10 February 2019

A journey to the discovery of the 57-year career of a pioneer of Italian conceptual contemporary art, Giulio Paolini, who crosses harmoniously the rooms of Casa Parravicini, a historic fifteenth-century palace, one of the oldest and most fascinating in Milan.

Curated by Francesco Stocchi with the collaboration of the same author, and the interesting scenographic interventions of Margherita Palli, the exhibition succeeds in revealing the sources of inspiration and entering the fulcrum of the artist's poetics.

Accomplice of the realization of this goal is precisely the exhibition path, structured as a real and compelling investigation, divided into three well-defined nuclei: the portrait and the autoritrato (with the author absent); On the surface (line, perspective, horizon, tautology) and One of two (the myth and the classic).

The succession of columns, statues and plaster casts reduced in fragments are not only the sources of inspiration of the artist, but also classical finds that extrapolated from their original context are able to express a new interpretation of the present.

There is an interesting note: the Foundation also offers educational events dedicated to children aged 5 to 3 years, and their families, with the guidance of a museum education expert.

 

In the picture Portrait of the artist as a model, 1989. Pencil on canvas upside down on the wall and plaster cast.

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L’anno di Leonardo da Vinci è iniziato all’Ambrosiana

L’anno di Leonardo da Vinci è iniziato all’Ambrosiana

I segreti del Codice Atlantico. Leonardo all’Ambrosiana
Prima Parte
Veneranda Biblioteca Ambrosiana – Fino al 17 marzo 2019

Le celebrazioni per l’anno di Leonardo alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana sono già iniziate lo scorso anno. Per l’esattezza il 18 dicembre 2018 con un percorso espositivo appassionante, che durerà per tutto il 2019, in un crescendo di iniziative decisamente interessanti.
La prima tappa di questa avvincente mostra a lungo termine è la rassegna I segreti del Codice Atlantico. Leonardo all’Ambrosiana incentrata sui preziosi fogli che conservano i disegni più affascinanti che il Genio elaborò con la perizia artistica che universalmente gli è riconosciuta.

Il Codice Atlantico giunse alla Biblioteca Ambrosiana nel 1637 come dono del conte Galeazzo Arconati, esponente della migliore aristocrazia milanese. Si tratta di una stupefacente raccolta di 1119 fogli autografi per un totale di circa 1750 disegni. Il nome “atlantico” non indica il contenuto del codice, bensì il formato delle grandi pagine (che servivano normalmente per confezionare gli atlanti) su cui erano stati incollati i fogli per meglio conservarli e tutelarli da possibili dispersioni.

Il Codice Atlantico è la collezione leonardiana più importante e completa al mondo; in esso si mescolano tutte le discipline coltivate dal grande genio di Vinci dagli anni giovanili fino a poco prima della morte: l’architettura e l’idraulica, la medicina e l’ottica, la meccanica e l’urbanistica, la geometria e l’astronomia, l’anatomia e le diverse arti figurative. Notevoli sono i progetti di macchine semoventi, di armi sempre più sofisticate, di ingranaggi e di congegni, dei quali Leonardo ha lasciato stupendi disegni che spesso diventano vere e proprie opere d’arte.

Ecco le date delle tappe successive.
La seconda parte – dal 19 marzo al 16 giugno 2019 – proporrà alcuni progetti per macchine belliche, ma si concentrerà in modo particolare sugli studi d’ingegneria civile: congegni idraulici, macchine per corde, per l’attività tessile, per la produzione di strumenti meccanici, punzonatrici e girarrosti automatici.

La terza rassegna, Leonardo in Francia. Disegni di epoca francese dal Codice Atlantico, dal 18 giugno al 15 settembre 2019, curata da Pietro C. Marani, approfondirà gli ultimi anni di attività del maestro, attraverso una selezione di 23 fogli dal Codice Atlantico databili al soggiorno francese di Leonardo, presso la corte di Francesco I.

L’anno leonardiano alla Biblioteca Ambrosiana termina con la mostra Leonardo e il suo lascito: gli artisti e le tecniche, curata da Benedetta Spadaccini, in programma dal 17 settembre 2018 al 12 gennaio 2020, dedicata ai disegni realizzati da Leonardo e dagli artisti della sua cerchia.

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L’arte è un’avventura fantastica

L’arte è un’avventura fantastica

Dalle grotte di Lescaux alle piramidi degli Egizi, passando per i templi Greci e Romani, fino ad arrivare a Botticelli, Leonardo, Michelangelo, Raffaello, agli Impressionisti. Scoprire e apprezzare l’arte diventa anche un divertimento con Artonauti, il nuovo album di figurine che svela gradualmente affreschi, dipinti, sculture che scandiscono lo sviluppo della materia più affascinante che ci sia.

Non ci sono soltanto le figurine, ma disseminati tra le 64 pagine della raccolta articolata in 28 illustrazioni e 65 opere d’arte, ci sono anche aneddoti, curiosità e 20 tra quiz e indovinelli più 2 pagine di giochi.

E poi c’è il gioco nel gioco: ogni bustina contiene 5 figurine e una Twin Card, una delle 25 coppie che, una volta accostate, danno forma a un’opera d’arte. Con queste i ragazzi possono divertirsi con il gioco della memoria, cercando di ricomporre le coppie dopo averle mescolate a tutte le altre.

L’idea e il progetto di Artonauti sono stati sviluppati da Daniela Re, insegnante, mediatrice culturale ed esperta in riabilitazione cognitiva, e Marco Tatarella, da molti anni alla guida di una casa editrice che si occupa di libri d’arte e architettura, di periodici di musica e di servizi editoriali.
Insieme hanno fondato Wizart, un’impresa sociale no profit, che con Artonauti ha vinto la quarta edizione del bando Innovazione Culturale di Fondazione Cariplo.

Artonauti è un neologismo: una sintesi tra le parole arte e astronauti, e per i due ideatori serve per identificare un viaggio avventuroso. Proprio come quelli fantastici degli argonauti, personaggi epici e leggendari.

Questo progetto si basa su tre principi fondamentali: l’arte può essere alla portata di tutti; il gioco analogico come quello di un album di figurine rappresenta lo strumento didattico più valido ed efficace per i bambini; infine arte e creatività svolgono un ruolo fondamentale per lo sviluppo evolutivo dei bambini.
Numerosi studi dimostrano, infatti, che questa disciplina contribuisce a sviluppare le capacità espressive, il ragionamento logico, matematico e linguistico. Leggendo i più importanti esperti nel campo evolutivo si scopre l’importanza di avvicinare i bambini alle opere artistiche fin dalla più tenera età. Maria Montessori pensava che la cultura fosse assorbita dal bambino attraverso esperienze individuali in un ambiente ricco di occasioni, di scoperta e di lavoro. Bruno Munari sosteneva che invece di lunghe spiegazioni è preferibile far vedere come si fa attraverso “azioni-gioco”, perché con il gioco il bambino partecipa attivamente, al contrario se ascolta si distrae. Loris Malaguzzi, ideatore del metodo Reggio Emilia, elaborò la teoria secondo la quale l’apprendimento è un processo “auto-costruttivo”, cioè il frutto dell’attività dei bambini stessi.

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La protesta visiva di Banksy

La protesta visiva di Banksy

A Visual Protest. The art of Banksy
Mudec, Milano – fino al 14 aprile 2019

Un autore misterioso e affascinante, capace di scatenare una vera e propria caccia alle sue opere (e alle sue denunce visuali) quando si sparge la voce che è arrivato in città. E sì, perché da New York al muro che separa la Cisgiordania allo stato d’Israele, a Napoli, il tocco di Banksy ha raggiunto (presumibilmente nottetempo e al riparo da occhi indiscreti) gli edifici delle principali metropoli di tutto il mondo. Con messaggi che sono un’esplicita e mordace provocazione nei confronti dell’arroganza del sistema e del potere, del conformismo, della guerra, del consumismo, della povertà e della condizione umana. Come lo stesso autore ha dichiarato: “Un muro è una grande arma. E’ una delle cose peggiori con cui colpire qualcuno”.

Al geniale street artist inglese è dedicata la mostra che apre oggi a Milano al Mudec: The art of Banksy. A visual protest. Curata da Gianni Mercurio, raccoglie circa 80 lavori tra dipinti, sculture e stampe accompagnati da oggetti, fotografie e video che raccontano il percorso artistico di un mito la cui identità continua a essere anonima. Naturalmente, questa mostra non è autorizzata dall’autore…

Considerato all’unanimità un grande comunicatore, Banksy accentua il contenuto dei messaggi politici e sociali in maniera esplicita, spostando il messaggio dalla forma al contenuto.
Il percorso espositivo al Mudec permette di leggere e comprendere strategie, senso e obiettivi dei messaggi e la cifra stilistica dell’autore clandestino più pungente ed efficiente. Non dimentichiamo, infatti, che, da autentico esponente della guerrilla art, ha affinato la tecnica dello stencil con il duplice scopo di poter eseguire i lavori illegali con una notevole velocità.

Pittore, pittrice, un collettivo di artisti. Ma anche un pazzo, un genio, un ribelle e un abile calcolatore. Al di là delle derinizioni, Banksy piace e attrae. “Le sue opere sono piene di immagini metaforiche che trascendono le barriere linguistiche”, dice di lui Shepard Fairey, noto street artist americano. “Le immagini sono divertenti e brillanti, eppure talmente semplici e accessibili: anche se i bambini di 6 anni non hanno la minima idea di cosa sia un conflitto culturale, non avranno alcun problema a riconoscere che c’è qualcosa che non quadra quando vedono la Monna Lisa, un celebre murale, che impugna un lanciafiamme”.

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Mona Lisa's no limits gaze

Mona Lisa's no limits gaze

Hieratic, touched, dramatic... but also, one might say, imploring, enigmatic, tragic, ironic... Monna Lisa's gaze has always expressed what we all wanted and, if necessary, desired, destined to the use of any form of creativity...

It is surely a look that, in capturing countless other glances, has projected itself beyond every imaginable limit. And the Louvre, which is its legitimate guardian, has always done everything to enhance its intensity and fame... An expressive intensity, it must be said, that the subtle brush stroke of a genius, Leonardo da Vinci, he has realistically rendered in every minimal its anatomical part.

And, of course, the technique of oil has made the transparencies of an eye that can formally be renaissance and whose gaze harmoniously merges with the passage, also "beyond all limits" in its extension, even more fluid. Today we discuss whether it is appropriate to restore the Gioconda... I believe that no one will ever remove that age-old patina of dirt, which in any case is there to strengthen the mystery, because nobody has ever dared to take something from the famous lady. If anything, it has always been intended to add "matter", so that this look can continue to talk to us endless times.
By Feliciano Marotta, art teacher

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Reality and its torments

Reality and its torments

Frida Kahlo. Beyond the myth
Mudec, Milan - Until 1 June 2018

Paintings, videos, photographs and phrases follow one another in the rooms hosting the exhibition dedicated to the Mexican artist. The exhibition path leaves the usual patterns and also the vision of the link between the works of Frida Kahlo with her personal history, with the traffic accident that causes the spine to break at 18, forcing her to bed in the company of her painting.
Get lost in his ruthless paintings, see her move safely in unpublished videos, look at the pictures that portray her (beautiful) and Diego Rivera (an immense man, painter of murals and his intermittent companion) scattered in a rather complex inter, means making a intimate and total immersion in one of the greatest artists of the twentieth century.
And better understand the technical skills of a woman proud of being Mexican, who collected her hair and wore her clothes according to the most ancient traditions of her land, which has never changed the shape of the eyebrows and has never dreamed of removing the mustache.
An independent woman, politically engaged but also fragile and out of every cliché, as she herself declared "They considered me a surrealist but it is not true. I've never painted dreams. What I pictured was my reality ".
The Woman, The Earth, Politics and Pain are the themes that mark the exhibition the result of six years of research, and made possible by the curator Diego Sileo in Mexico, and by unpublished documents found in the archive of Casa Azul (the Blue House), in the center of Coyoacàn, a suburb of Mexico city, where painter was born and lived.

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The year of Leonardo da Vinci started with the Ambrosiana

The year of Leonardo da Vinci started with the Ambrosiana

The secrets of the Atlantic Code. Leonardo at the Ambrosiana
First part
Veneranda Biblioteca Ambrosiana - Until March 17, 2019

The celebrations for the year of Leonardo at the Veneranda Biblioteca Ambrosiana have already begun last year. To be exact on December 18, 2018 with an exciting exhibition itinerary, which will last throughout 2019, in a crescendo of very interesting initiatives.
The first stage of this compelling long-term exhibition is the The Secrets of the Atlantic Code. Leonardo all'Ambrosiana focused on the precious sheets that preserve the most fascinating drawings that the genius elaborated with the artistic expertise that is universally recognized.

The Codex Atlanticus arrived at the Biblioteca Ambrosiana in 1637 as a gift from Count Galeazzo Arconati, an exponent of the best Milanese aristocracy. This is an amazing collection of 1119 autograph sheets for a total of about 1750 drawings. The name "atlantic" does not indicate the content of the code, but the format of the large pages (which were normally used to make atlases) on which the sheets were glued to better preserve them and protect them from possible dispersions.

The Codex Atlanticus is the most important and complete Leonardian collection in the world; in it are mixed all the disciplines cultivated by the great genius of Vinci from the young years until just before death: architecture and plumbing, medicine and optics, mechanics and urban planning, geometry and the astronomy, anatomy and the various visual arts. Noteworthy are the projects of self-propelled machines, of increasingly sophisticated weapons, of gears and devices, of which Leonardo has left wonderful designs that often become real works of art.

Here are the dates of the next stages.
The second part - from March 19 to June 16, 2019 - will propose some projects for war machines, but will focus in particular on civil engineering studies: hydraulic devices, rope machines, for textile activities, for the production of instruments mechanical, punching machines and automatic roasters.

The third review, Leonardo in France. Drawings of the French period from the Codex Atlanticus, from 18 June to 15 September 2019, edited by Pietro C. Marani, will deepen the last years of the master's activity, through a selection of 23 sheets from the Atlantic Codex datable to the French stay of Leonardo, at the court of Francesco I.

Leonardo's year at the Biblioteca Ambrosiana ends with the exhibition Leonardo and his legacy: the artists and the techniques, curated by Benedetta Spadaccini, scheduled from 17 September 2018 to 12 January 2020, dedicated to the drawings made by Leonardo and the artists of his circle.

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